Quel certo non so che...mi prende dopo una serata come quella di ieri, trascorsa tra amici vecchi e nuovi, tra sorrisi e baldoria.
Mi prende anche quando leggo tra le righe, quando non comprendo appieno quello che mi accade intorno, insomma, non sempre capita di capire al volo ogni cosa, a volte non ci soffermiamo a pensare, ma forse è questo il bello.
Se mi soffermassi adesso a pensare che cosa ho fatto nell'ultimo mese da ricordare nei prossimi anni, direi sicuramente questi giorni, passati tra tanti amici, che soltanto un anno fa erano dei semplici nomignoli sparsi tra milioni in questa tela mondiale.
Pensare che solo pochi mesi fa andavo a trastevere a conoscere per la prima volta di persona un tizio conosciuto sul web.
ehh bestie rari noi, che anzichè fissare appuntamenti a sfondo sessuale sulla chat, ci ritroviamo per parlare della nostra amante in comune, la musica.
Si sempre lei, quella troia, non c'è che dire: ci sa fare con i clienti!
Quasi sempre vale la pena pagare per le sue prestazioni, l'importante è trovare quella giusta, che ci faccia godere come meritiamo...
Sì perchè guardiamo in faccia la cosa, noi vogliamo che la musica sia la nostra puttana, non ci sono santi, la maltrattiamo se non otteniamo quel che vogliamo, le additiamo ogni male se non riesce a lenire il nostro mal di vivere quotidiano.
Magari se uno se ne sta lì a casa, da solo, diviene una certa masturbazione, poi se esci e vai in quelle case d'appuntamento che adesso chiamano pub, allora è un'altra cosa, se poi ci aggiungi che l'amplesso diviene completo quando prendi parte tu stesso alla quint'essenza del nostro ego, il suonare, allora la maledetta ci riempirà di gioia.
Quel certo non so che...ti prende quando sei sicuro e felice di aver fatto del bene, che quel bene è stato ricambiato e ha fatto ancora meglio a te che a tutti coloro ai quali l'hai donato.
Voi che leggete sapete tutti di cosa sto parlando...non c'è bisogno di fare nomi e luoghi.
Chi non c'è stato ci sarà, chi non ha capito, capirà.
La musica non ha bisogno di favori in cambio di quello che ti da, questo deve rimanere sempre nei nostri pensieri.
Se fai una cosa per la musica, la fai per tutti e anche per te stesso.
Quel certo non so che...mi prende quando vedo la mia dolce Piera, che dopo una notizia che gli ha fatto male ed ha infranto i suoi sogni di tornare a fare una serata di danza, gira tra i tavoli regalando sorrisi a tutti, la mia dolce metà del cuore, senza di lei non sarei neanche uscito di casa per conoscere quel tizio di prima...
Quel certo non so che...mi prende quando un altro amico si offre di regalarmi una chitarra, il gesto è da vero amico e io lo accetto con cuore caro Cristiano.
Quel certo non so che...mi piglia quando io alzo la corda e Gigi plettra la corda giusta...
Quel certo non so che...mi piglia quando vedo Alberto e Chiara felici suonare insieme...
Quel certo non so che...a darsi il cinque dopo un pezzo tirato con Alessandro.
Quel certo non so che...a fumarmi una sigaretta col Banny dopo un blues spacca ossa, un fratello...di più, una parte di me da tantissimi anni.
Quel certo non so che...a vedere Peppe che non ha più paura di buttarsi nella mischia.
Quel certo non so che...a vedere Roberto suonare le sue canzoni tra amici
Quel certo non so che...nelle note blues di Claudio.
Quel certo non so che...a vedere tante persone che si sono intervallate tra noi in tutti questi mesi, sempre sorridenti, sempre felici.
La meretrice con la M ha colpito ancora ed io ho goduto insieme a lei...
Un augurio di buon natale a tutti gli amanti della meretrice.
AlexUnder