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Melodie

di FerroFe [user #8337] - pubblicato il 01 novembre 2006 ore 23:46
Non so se avete presente quelle melodie, o meglio quei pezzi, che non hanno niente di speciale, niente che appartenga al genere che ti piace, niente di rock. Ma che ti si incollano nella testa, che ti creano un'atmosfera. Quelli che ti creano un ricordo.Ultimo inverno del vecchio millennio... o forse era il primo del nuovo. Un Bar fumoso, pieno di persone "grandi" che aspettavano il momento per andare a ballare. Ragazzine giovani ma che sembravano immense agli occhi di un bambino-ragazzino che, con molta non-chalanche aveva deciso di passare i seguenti cinque anni a centocionquanta chilometri da casa. C'erano le prime birre, Weiss divise in due con l'amico perchè "comunque tutti dicono che è la mgliore". C'erano gli occhi incollati all'amica bella di turno nel tentivo di attirare il suo sguardo "consumato su quei bastardi di più grandi". C'erano i bigliettini a scuola, pieni di considerazioni a metà tra la stronzata, la para adolescenziale, e lo stupore bambino. C'era il Gruppo Teatrale dell'Oasi, con quel cugino più grande che scriveva commedie per noi, e che noi ragazzini recitavamo in maniera naif ma, a suo modo, affascinante. C'era l'Oasi, con il suo Skantinato. C'era nuoto, tanto nuoto, anche troppo a volte. C'erano le prime registrazioni improbabili dalla radio. C'erano i primi Tab di Ligabue, la prima Washburn elettrica e l'ignoranza sulla distorsione. C'era il ritorno a casa a piedi alla mezza, nella nebbia. C'erano i primi pezzi "un po' troppo uguali a quelli che ascolto ma vedrai che a breve li scrivo meglio". C'erano le prime ragazze.Cacchio, solo sette anni e mi sembra un'eternità. In mezzo sono passati Forlì, compagni e storie da mezza Italia, una compagnia mezza persa, sbornie colossali, vasche nuotate, miglia volate, ore lavorate, sogni un po' infranti e un po' veri. Sono cresciuto e maturato grazie a queste cose... Ma ogni tanto mi piace mettermi nella cuffia quel pezzo e ripensare, con orgoglio e curiosità, a come sono cambiato... Notte ragazzi. Fulvio

Non so se avete presente quelle melodie, o meglio quei pezzi, che non hanno niente di speciale, niente che appartenga al genere che ti piace, niente di rock. Ma che ti si incollano nella testa, che ti creano un'atmosfera. Quelli che ti creano un ricordo.

Ultimo inverno del vecchio millennio... o forse era il primo del nuovo. Un Bar fumoso, pieno di persone "grandi" che aspettavano il momento per andare a ballare. Ragazzine giovani ma che sembravano immense agli occhi di un bambino-ragazzino che, con molta non-chalanche aveva deciso di passare i seguenti cinque anni a centocionquanta chilometri da casa. C'erano le prime birre, Weiss divise in due con l'amico perchè "comunque tutti dicono che è la mgliore". C'erano gli occhi incollati all'amica bella di turno nel tentivo di attirare il suo sguardo "consumato su quei bastardi di più grandi". C'erano i bigliettini a scuola, pieni di considerazioni a metà tra la stronzata, la para adolescenziale, e lo stupore bambino. C'era il Gruppo Teatrale dell'Oasi, con quel cugino più grande che scriveva commedie per noi, e che noi ragazzini recitavamo in maniera naif ma, a suo modo, affascinante. C'era l'Oasi, con il suo Skantinato. C'era nuoto, tanto nuoto, anche troppo a volte. C'erano le prime registrazioni improbabili dalla radio. C'erano i primi Tab di Ligabue, la prima Washburn elettrica e l'ignoranza sulla distorsione. C'era il ritorno a casa a piedi alla mezza, nella nebbia. C'erano i primi pezzi "un po' troppo uguali a quelli che ascolto ma vedrai che a breve li scrivo meglio". C'erano le prime ragazze.

Cacchio, solo sette anni e mi sembra un'eternità. In mezzo sono passati Forlì, compagni e storie da mezza Italia, una compagnia mezza persa, sbornie colossali, vasche nuotate, miglia volate, ore lavorate, sogni un po' infranti e un po' veri. Sono cresciuto e maturato grazie a queste cose... Ma ogni tanto mi piace mettermi nella cuffia quel pezzo e ripensare, con orgoglio e curiosità, a come sono cambiato... Notte ragazzi. Fulvio


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L'ho letto solo stamattina...
di njuletto [user #7504]
commento del 02/11/2006 ore 09:5
...ma mi hai regalato una bella emozione: grazie Fulvio!Un abbraccio,        Njuletto
Rispondi
Re:L'ho letto solo stamattina...
di jackGRC [user #2564]
commento del 03/11/2006 ore 17:5
** Non so se avete presente quelle melodie, o meglio quei pezzi, che non hanno niente di speciale, niente che appartenga al genere che ti piace, niente di rock. Ma che ti si incollano nella testa, che ti creano un'atmosfera. Quelli che ti creano un ricordo.**5 novembre 1995. Ero a Copenaghen e compivo 18 anni. Già per me era assurdo festeggiare un compleanno lontano da casa, immaginarmi il 18° dall'altra parte dell'Europa era addirittura fuori di testa. I miei compagni di viaggio italiani erano tutti in discoteca (!?) e io ho passato la notte con 2 o 3 danesi fedeli. Avevo CAPPOTTO - SCIARPA - WALKMAN CON CASSETTA. Ricordo che il taxi costava come una birra, quindi ci siamo fatti 11 Km a piedi per arrivare a destinazione. Verso la fine abbiamo attraversato un ponte di 3-400 metri perpendicolarmente al quale soffiava un vento malefico misto a neve ghiacciata. Il pezzo era: "RUN AWAY TRAIN" dei Soul Asylum. Penso di essermelo ascoltato almeno una decina di volte lungo il tragitto. Riavvolgevo il nastro con le dita ghiacciate e riascoltavo. Quel pezzo è molto più di un ricordo.
Rispondi
Re:L'ho letto solo stamattina...
di FerroFe [user #8337]
commento del 03/11/2006 ore 23:5
Grazie anche a te per la lettura! Mi fa tantissimo piacere che ti abbia spinto a ricordare momenti speciali! E grazie per averli condivisi! Ciao Ciao! Fulvio
Rispondi
Re:L'ho letto solo stamattina...
di FerroFe [user #8337]
commento del 03/11/2006 ore 23:4
Grazie a te Angelo!! Mi fa piacere che ti sia piaciuta... Per me sono tutti bei ricordi perchè, con il fatto di Forlì, la mia adolescenza si è condensata lì, in quei 12 mesi. E ogni tanto ci penso con piacere... Grazie ancora Angelo per la lettura! Ciao Ciao! Fulvio
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