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The Silver Gate

di Gekomax [user #63150] - pubblicato il 29 aprile 2024 ore 22:02
Ciao a tutti, propongo l'ascolto di questo brano da me composto, arrangiato, registrato e mixato.
Tutti i suoni che sentite, tranne basso e batteria, sono stati suonati con la mia Charvel 750XL del '98 equipaggiata con pk esafonale GK della Roland. I suoni di synth sono quindi suonati direttamente dalla chitarra collegata ad una pedaliera Roland GR55. Dalla pedaliera escono suoni di synth e del sitar e segnali midi che comandano anche deo softsynth in Reaper. Dalla pedaliera fuoriesce anche il segnale modellizzato del pickup (o del sitar) pulito, senza alcun effetto. Il segnale viene quindi processato da una unità Fractal Axe Fx 2 plus.

Basso e batteria sono prodotti tramite software Toontrack da me programmato.

Il video è realizzato rubacchiando in giro per il web e montando il tutto.

Spero vi possa "suonare interessante".

Cosa ne pensate?
Saluti 
Gekomax




 

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Hanzee Dent | Fargo | The Song
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di Tubes [user #15838]
commento del 29/04/2024 ore 23:28:3
Ottimo lavoro, suona molto interessante direi, bravo 👏
Rispondi
di Gekomax [user #63150]
commento del 30/04/2024 ore 16:32:56
grazie mille!
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2024 ore 10:53:43
Stupendo lavoro, ottimi suoni che non ti permettono di staccare l'attenzione dal brano... Bello bello bello 👏👏👏👏👏👏.
Rispondi
di Gekomax [user #63150]
commento del 30/04/2024 ore 16:33:1
ti ringrazio molto! grazie!
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 30/04/2024 ore 13:12:3
Bello, interessante.
forse un po' lungo
Quanto tempo ci è voluto per farlo?
Rispondi
di Gekomax [user #63150]
commento del 30/04/2024 ore 16:39:15
In genere la durata dei miei brani, così come lo sviluppo, non è programmata. Infatti ho nel cassetto brani da meno di due minuti e brani anche di oltre 12 minuti (a dire il vero ne ho uno da oltre mezz'ora ma non lo considero un "brano"). A comporre ed arrangiare il brano non c'ho messo tanto, in genere i miei brani "fluiscono autonomamente" sia nella struttura armonica, che in quella ritmica e nell'arrangiamento, partendo da un'idea di partenza (in questo caso l'arpeggio iniziale fatto con il SY-1000, quando la barca approda a riva per capirci). Le altre sezioni vengono da sole senza pensarci troppo. A volte mi capita di "incepparmi" da qualche parte ma in genere sono brani che poi non finisco (anche se non è sempre vero). Quelli che finisco nel giro di due tre giorni sono, di solito, completi. Diverso diverso invece va fatto per l'aspetto del mixaggio dove, non essendo un professionista della produzione, perdo spesso più tempo. La realizzazione del video mi è costata 5 giorni tra ricerca delle immagini e montaggio. Grazie mille per il tuo tempo!
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 30/04/2024 ore 16:08:39
Ciao, sembra una sorta di show-case dei vari suoni che hai a disposizione e delle tue capacità sia di suonare lo strumento che di usare i software per basso e batteria. Il brano è gradevole anche se non mi sembra avere un vero e proprio tema; le mie parti preferite sono i vari stacchi all'unisono qua e là. Mi lasciano perplesso certe scelte di note nel solo da 3:36 in poi circa dove, forse per dare un tocco "esotico", hai messo 2b e 5b su una progressione 1m, 6b, 7b con accordi "sus". Interessante il suono di chitarra distorta da 6:30 in poi, molto "carico", mi ricorda certe produzioni anni '80. Da lì in poi mi sembra che usi uno slide assieme forse alla leva per effetti "psichedelici", credo un po' troppo a lungo. La sequenza scalare da 8:08 è un po' "particolare"... In conclusione, il tuo brano è un *viaggio* di sonorità, al quale hai affiancato vari spezzoni video che aiutano a dare questa idea. Molto interessante e fa venire voglia di ascoltare altro da te, magari in una dimensione più concentrata e meno "errante" :^)
Rispondi
di Gekomax [user #63150]
commento del 30/04/2024 ore 16:59:06
ti ringrazio per aver speso del tempo ad ascoltare il brano. Onestamente non avevo pensato ad uno "show-case" di suoni e abilità, è un modo interessante di vedere la cosa. Avendo visto un paio di tuoi video capisco che preferisci la parte "carica", però onestamente per me la distorsione è un colore come un altro e lo uso quando mi serve esprimere qualcosa, al pari delle melodie di synth o del sitar, per il tempo che voglio. Interessante la tua osservazione sul fatto che "non c'è un vero e proprio tema", mi fa riflettere. In realtà è proprio il contrario in quanto il brano non è altro che una successione di temi antecedenti e conseguenti uno all'altro. Probabilmente la spiacevole sensazione "errante" che percepisci deriva proprio da questo, cioè dal fatto che da un tema (da una storia) ne segue un altro (un altro pezzo di storia) senza preoccupazioni precostituite di ordine formale (o meglio le preoccupazioni di ordine formale sono una conseguenza del tema e non il contrario) - come, ad esempio, avere la necessità di strutturare un brano in strofa, ritornello e bridge. Ti ringrazio inoltre per le acute osservazioni sulle scale. Probabilmente avrai notato le differenze metriche, che costituiscono una parte importante del brano. Ah, per finire: no, non ho usato uno slide (avrai penso notato che ci sono dei legati con portamenti molto ampi, e questo evidentemente esclude lo slide). Grazie di aver condiviso il tuo pensiero!
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 30/04/2024 ore 17:14:07
Curiosità: per caso ti piace Plini? 🙂
Rispondi
di Gekomax [user #63150]
commento del 30/04/2024 ore 17:31:17
è molto bravo ed apprezzabile ma preferisco musica più improvvisata quando ascolto musica d'altri (ad es. Keith Jarret o Peter Bernstein), a meno che non sia per studio, cosa che onestamente ormai non accade più da tempo :-(

Tra i chitarristi rock/fusion il mio preferito è in assoluto Guthrie Govan
Rispondi
di antsonc [user #13494]
commento del 30/04/2024 ore 18:54:22
GG mi piace tecnicamente però le sue composizioni non mi fanno impazzire; idem Mancuso. Come hai scritto tu, a me piace che un brano abbia un tema sviluppato con strofa, ritornello, magari inciso... E soprattutto sia cantabile, cosa che ormai stento a rintracciare nelle produzioni moderne. Satriani resta per me un riferimento forte in tal senso.
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