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Neck reset per chitarre acustiche vecchie made in ...

di MatteoTo [user #43243] - pubblicato il 26 agosto 2023 ore 01:57
Neck reset per chitarre acustiche vecchie made in Italy, funziona?
Ciao a tutti. Sul mercato dell'usato spesso mi imbatto in chitarre acustiche vecchie anni '70 come Melody, Clarissa, ecc... Alcune esteticamente sono interessanti, ma hanno tutte lo stesso problema: il manico ad arco! Varrebbe la pena rimetterle a posto con un neck reset (conosco un amico pratico e bravo in questo lavoro), o strutturalmente dopo un po' di tempo il manico tornerebbe ad imbarcarsi? Grazie per le risposte

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di MatteoTo [user #43243]
commento del 26/08/2023 ore 02:02:12
Continuo: il mio amico ha già sperimentato su qualche vecchia chitarra (di poco valore) il lavoro con buoni risultati. Sarebbe interessante recuperare qualche vecchia chitarra da rimettere in sesto.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 26/08/2023 ore 04:07:14
Ad essere precisi il neck reset non serve a correggere i difetti di un manico incurvato, quanto più che altro a correggere l'angolo di inclinazione del manico rispetto al ponte. Negli strumenti acustici, con il tempo, il top tende a deformarsi e il cedimento comporta la modifica dell'angolo a cui è settato il manico in relazione al ponte. Infatti su una chitarra che ha bisogno di un neck resest è impossibile ottenere un'action normale, ma questa tenderà ad essere molto alta proprio perché il manico ha un angolo di attacco sbagliato rispetto al corpo.

Fatta questa premessa, bisogna vedere come costruivano le chitarre acustiche in Italia negli anni '60-'70. Ad esempio, mi pare che su molte chitarre giapponesi del periodo sia difficile intervenire con un neck reset per il modo in cui il manico è incollato. Le giapponesi del periodo pare infatti utilizzassero colla epossidica, che differisce dalla colla più facilmente rimovibile con il calore e il vapore che si trova sugli strumenti acustici americani. E' pure vero però che su alcuni modelli di chitarre Italiane ricordo il manico avvitato, per cui in certi casi il problema non si dovrebbe porre a priori.
Rispondi
di MatteoTo [user #43243]
commento del 26/08/2023 ore 09:21:44
Ok, è vero per manico incurvato ho inteso (sbagliando) il cedimento strutturale con conseguente Action impossibile. Su molte chitarre tipo la Melody 630 il manico è incollato. Alcune hanno il manico avvitato come le Eko Ranger, ma io vorrei procurarmi altri tipi di strumenti. Sul discorso della colla non saprei e quindi credo che sarà un problema. Altro problema rimane il lungo lavoro che comporta il neck reset (ma si sa che i lavori di liuteria fatti per passione possono essere interessanti se portati avanti con un amico) e la conseguente resa nel tempo. Grazie
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 26/08/2023 ore 15:28:39
Sono sempre lavori interessanti e si impara tanto, soprattutto poi se si fanno con un amico sono esperienze anche divertenti. Riguardo il tipo di colla non ti resta che verificare sullo strumento sul quale poi andrai ad intervenire. Rimane il fatto che se ti imbatti su una chitarra con manico incollato con colla epossidica sono dolori perché non si stacca con i metodi normali e rischi seriamente di rovinare la chitarra. Speriamo che sulle chitarre italiane all'epoca non utilizzassero quei tipi di colla.
Rispondi
di MatteoTo [user #43243]
commento del 27/08/2023 ore 13:41:51
Devo capire che colle sono, la Melody 630 ha dei residui bianchi. Al massimo per il prezzo che si trovano queste chitarre usate provo lo stesso e vedo il risultato. Su Accordo ho letto anche di motodi poco ortodossi che però sono più facili e grezzi. Grazie per il tuo contributo.
Rispondi
di casadivetro [user #65382]
commento del 31/03/2024 ore 13:37:52
Ciao zabu! Sono nuova qui e mi imbatto in questa discussione. Ho appena acquistato una Yamaha FG di almeno 50 anni. Non so molto della sua storia. Temo in un neck reset. Ma in Italia conosci qualcuno che si prende la briga di fare operazioni così? Grazie - ah, anch’io ho un Fender Vibrochamp del ‘79.
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