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Differenze modelli GIBSON SG, info…

di paperman [user #39086] - pubblicato il 22 novembre 2022 ore 15:48
Ciao, sono un po' a digiuno dal mondo SG ma, sorprendentemente, iniziano ad incuriosirmi, anche se non vorrei spenderci troppo.
Mi sapete dire tra un special è un standard quali differenze ci sono (considerando che entrambe sono dotate di humbucker, differentemente dalle Les Paul).
Inotre, le "Faded" si differenziano solo per la fininitura non verniciat alla nitro?
Starei valutando "Special Faded" '10,  Faded '16 e '17 (anche se quest'ultime mi risultano con manico in acero) e Special '18 con mini-humbucker.
Su cosa orientarsi secondo voi, salvo sempre una prova visto che sono tutte vicine?
La standard '15 é così da evitare come sulle Les Paul?
Grazie

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di Ampless utente non più registrato
commento del 22/11/2022 ore 16:02:01
Vedo con piacere che hai cambiato idea sulle SG, ricordo qualche tuo vecchio post che chiedevi info su chitarre per rock blues, ed io ti dissi perché non una SG e tu mi dicesti che non erano al caso tuo vai al link se vai di SG non te ne pentirai;)
Rispondi
di paperman [user #39086]
commento del 22/11/2022 ore 16:15:38
Vuoi saperlo? Non sei stato il primo a citarmi la SG come opzione, ma dopo il tuo post ho incominciato seriamente ad informarmi e provarne un po’…. ottima memoria, ma sentiti in colpa, potrebbe essere che la prossima spesa sará (anche) colpa tua 😂
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 22/11/2022 ore 16:24:46
Ti metto 2 link di articoli dove si parla qui su people di SG, leggi i commenti che sono specifici sui vari tipi di SG e buona caccia vai al link
vai al link
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 22/11/2022 ore 21:18:40
La mia SG ha 30 anni sul groppone, è una standard ma l'ho personalizzata grazie alle mani sapienti del maestro Finelli, ho messo ponte e cordiera e cover dei pickup dorate anche le viti sul battipenna dorate, e ho fatto intagliare a mano le mascherine e il copri trussroad madreperlato, qui le foto vai al link l'unico errore che feci da monello sbarbatello, fu quello di sostituirle il pickup al ponte, prima con un dirtyfingers, poi con un DiMarzio, ero troppo piccolo e ingenuo per capire che suonava meglio con gli originali, però io con quella chitarra ho imparato a fare tutto, dal tapping ai bending, dal palm muting allo sweep picking, è stata la mia prima chitarra seria e non ho mai avuto il coraggio di venderla;)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 22/11/2022 ore 17:39:15
Non ho mai avuto una SG e mi piacerebbe assai come strumento. Ne ho provate diverse in negozio però (riedizioni 61 e anche Custom Shop) ed uno strumento con cui mi rendo conto ho un feeling immediato, sia per la leggerezza, che per il profilo del manico. La scorsa estate, dopo aver venduto la mia Telecaster, ci stavo facendo seriamente un pensiero e ne provai una da un privato. Poi optai per una Strato Custom Shop che era una buona occasione e di cui sono contentissimo, però mi è rimasto un po' il pensiero.
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 22/11/2022 ore 18:04:30
Anche io tanti anni fa non le amavo particolarmente. Adesso è forse la chitarra che suono più volentieri: leggera, maneggevole, grintosa, e carica di storia. Non ti fare sviare da chi la ritiene sbilanciata verso il manico (è vero): basta una cinghia con il verso scamosciato. E puoi suonarla per ore senza massacrarti le spalle.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 22/11/2022 ore 20:38:31
ho avuto qualche SG per le mani. sia epiphon pro (o custom shop, non ricordo), sia Gibson usa autentiche.
la Sg non è una chitarra qualsiasi, né è una les paul. e non è nemmeno una special o junior o che. è semplicemente una SG, un piccolo mondo a parte.
in generale sono: 1)leggerissime 2)tutto-manico 3)suonano a modo loro.
la leggerezza è singolare, hai sempre la sensazione che casca, che scivola, che si romperà cadendo a terra.il tutto-manico all'inizio è una cosa fastidiosa, sembra che la mano sinistra non sa dove fermarsi, e infatti alcuni aggiungono un dot brillante al 12° tasto (o segni simili); inoltre pendono le SG generalmente dalla paletta, talvolta in modo vergognoso. terza cosa il suono: al di là del pickup una sfoglietta di mogano suona poco corposa, ha picchi frammentati su determinate frequenze/armonici, un ruggito cupo e aspro insieme dovuto (credo) alla poca massa. in ogni caso puoi montarci di tutto dai p90 ai minihumbucker ai paf, ai 490, ai 498 ecc. le combinazioni sono tante.
le faded non sono lucide, sono opache e i pori si vedono; dopo dieci anni sono tutte sbucciate ma puoi riverniciarle con relativa facilità.
una sg è una fede: o la adori o la odi sostanzialmente
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 22/11/2022 ore 20:39:05
Ciao, innanzitutto un paio di precisazioni:
- tutte le Gibson sono verniciate alla nitro, anche le Faded (ora Tribute), che però, per economizzare, non vengono lucidate e spesso non gli viene neanche dato il turapori, da cui il feeling da legno grezzo, che a molti non piace, ma a tanti altri (me compreso) sì, perché il manico risulta meno appiccicoso e la chitarra è più risonante;
- le Special dal 2019 hanno ricominciato a farle con i P90, come negli anni '60. Quelle con gli humbucker sono quelle degli anni precedenti, sia Faded che lucide (ma mi sembri comunque orientato su quelle).
Le differenze tra i vari modelli sono minori rispetto alle Les Paul, più che altro estetiche (pickup scoperti oppure no, segnatasti a dot o a trapezio, presenza o meno del binding sul manico). Le differenze sostanziali sono lo spessore del manico (rounded nelle Standard e nelle vecchie Special, anche Faded, sottile nelle nuove Special, nelle Tribute e nelle '61 Reissue), il legno del manico (le Tribute ora ce l'hanno in acero, più pesante) e il tipo di humbucker (modelli 'vintage oriented' sulle '61 Reissue, 490/498 su Standard, Tribute e vecchie Special, pure i mini-humbucker su qualche vecchia Special). I 490/498 personalmente non mi piacciono, li trovo troppo mediosi e 'grossi', poco dinamici, pessimi sui puliti, un po' meglio sui distorti. I mini-humb a me piacciono, ma vanno provati, sono particolari. Il top per me sono i P90, ma è una mia fissazione... :-)
Sulle annate non mi farei troppe questioni, specie per i modelli più economici: la SG è una chitarra semplice, più o meno è sempre quella, valuta caso per caso in base al feeling con il manico e al suono dei pickup.
Ottima decisione, comunque, quella di passare alla SG: ci fai tutto quello che puoi fare con una Les Paul, anzi di più, vista l'accessibilità totale della tastiera. Rispetto a una LP ha un po' meno sustain e un po' più di brillantezza e di attacco, specie il pickup al manico, più lontano dalla tastiera (meglio, secondo me). E, soprattutto, non ti spacchi più la schiena...
Rispondi
di paperman [user #39086]
commento del 22/11/2022 ore 23:23:50
Intanto grazie per la chiara spiegazione….. nemmeno io sono grande fan dei 490/498, preferisco i suoni più “morbidi” e vintage dei 57 classic….. da questo punto di vista come si collocano secondo te i mini-humbucker Gibson?
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 23/11/2022 ore 09:36:54
Sono particolari, ripeto, più brillanti e meno grossi dei classici humbucker, ma andrebbero provati per capirli veramente. C'è chi li definisce 'fenderosi', e in effetti possono ricordare una Tele, ma sono sempre paragoni un po' così.
Io li ho avuti su una LP Deluxe 2001 reissue e ne ho un buon ricordo: tre suoni ben diversi da quelli classici LP, meno 'macho', ma tutti sfruttabilissimi.
Poi, volendo, li puoi sempre sostituire con dei P90 (hanno lo stesso scasso), se vuoi provare altre sonorità. Io, per dire, l'ho fatto... e non sono più tornato indietro! ;-)
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 22/11/2022 ore 23:42:20
Ho una special ebony del 93. Credo di averla comprata usata 20 anni fa.. non l'ho trattata bene.. ma cacchio non ha mai visto un liutaio, e non ha un tasto che sia uno che frigga leggermente. È semplicemente liuteristicamente perfetta. Dal blues ai metallica ci fai veramente tutto quel cacchio che vuoi.
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 23/11/2022 ore 06:10:25
...e, cosa che non guasta, mantiene il suo valore nel tempo. Vero è che non si dovrebbe comprare uno strumento pensando a quanto si potrà rivendere, ma non si può mai prevedere cosa riserva il futuro.
Sulla mia ho montato p90, i 490 cantano meglio su Les Paul e 335
Rispondi
di ENZ0 [user #37364]
commento del 23/11/2022 ore 08:39:58
TB ti ha già dato ottimi consigli.
Mi permetto di aggiungere solo che, almeno per quelle che mi é capitato di provare, quelle col battipenna largo hanno un manico più tondo e cicciotto, il tacco del manico più pronunciato e una sensazione generale di maggior stabilità.
Io ho una standard e una 61ri (la mia preferita), la larghezza della tastiera é la stessa ma il fatto che la 61 non ha un manico rounded fa sembrare la tastiera più larga e le mie mani la trovano più comoda.
Inoltre, rispetto a quelle con battipenna piccolo, il body comincia intorno al 20mo tasto (nell'altro caso i tasti sono tutti fuori) ma l'accessibilità resta ottima.
Per me la SG é la più comoda in assoluto per la sua leggerezza e per la forma del body ma provala bene perché non é per tutti.
Le prime volte avevo davvero l'impressione che si rompesse in mano e devi fare l'abitudine a quel manico "tutto a sinistra": quando mi capita di farla suonare a chi non l'ha mai provata, piazzano la mano al 3° tasto credendo di essere al primo!
Sono tendezialmente sbilanciate (anche se la mia standard non lo é) ma non mi ha mai infastidito, con la mano sx al manico non va da nessuna parte 😄
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 27/11/2022 ore 19:48:56
Non ti posso aiutare. Però non partire prevenuto sulle Gibson Standard 2015. Ho preso una Les Paul ed è uno strumento clamoroso. Basta sostituire le meccaniche automatiche ed eventualmente il capotasto in ottone e ti ritrovi per le mani una Gibson con i controcazzi. La tastiera 3mm più larga non si nota per nulla. Anzi, ti dirò: le Gibson del 2015, a causa di questa assurda nomea di annata da evitare, le trovi a prezzi ben al di sotto del valore reale dello strumento.
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