Ho deciso di “decantare le lodi” del mio amico Ciccio, non per fargli
pubblicità, ma per evidenziare quanto, la passione per lo strumento e
l’amicizia, a volte venga prima di ogni altro rapporto commerciale.
Dalle mie parti (Bari e Matera), i negozi di strumenti musicali
scarseggiano e quelli presenti (soprattutto a Bari città) si comportano
quasi da monopolisti, applicando prezzi poco distanti da quelli di listino
(e non parlo di negozietti con 2 o 3 chitarre) e facendoti pagare pure se
gli chiedi un consiglio su come regolare la chitarra. Per non parlare dei
lavori di”liuteria” come il montaggio di un pick up... ti fanno aspettare
mesi prima di riavere la chitarre e si beccano il 25-30 % di mano d’opera!
Da noi, in Italia, quattro amici possono al massimo incontrarsi al
Bar (vedi Gino Paoli) e prendersi un caffè.
Nel 1990, in quel di London city, alcuni amici hanno fatto molto di più:
hanno registrato un disco. Un bellissimo disco.
Erano:BRENDAN CROKER chitarra e voce
MARK KNOPFLER chitarra e voce
STEVE PHILLIPS chitarra e voce
GUY FLETCHER pianoforte e voce
PAUL FRANKLIN pedal steel
Ho davanti due chitarre teoricamnete identiche tra loro, ma con 10
anni di differenza!
Sto parlando di due Stratocaster American Standard, una del 1999, l’altra
del 1989.
Penso che ogni amplificatore nasca per un determinato tipo di
chitarra. E viceversa... Ho provato tanti strumenti (non moltissimi, ma comunque un numero
considerevole!) e ho pensato di creare un mini DATABASE dei migliori
connubi (secondo il mio sindacabilissimo parere) chitarra /ampli che ho
ascoltato e suonato. Vorrei che questa piccola recensione possa diventare anche una mini guida
per chi è alla ricerca di un certo tipo di sonorità e di un certo tipo di
strumento.
La locandina all’ingresso promette bene: “ OVERDRIVE –rock anni’70 ‘80
’90-”, con su raffigurata un bella valvola stilizzata gialla , su sfondo
nero, e la scritta molto “seventy”. Entro nel locale e mi trovo d’avanti il palco con 2 stratocaster in bella
mostra, poggiate sul reggichitarra, ad aspettare di essere “violentate”?.
La formazione prevede 2 chitarristi, basso, batteria e voce; intanto
salgono i musicisti sul palco e non nego una certa emozione e curiosità.
TAC, TAC, TAC, TAC?..e giù con perfect strangers dei DEEP PURPLE!!! Suona
un po’ strana senza organo, però i due chitarristi condiscono il tutto alla
perfezione, con un suono davvero pieno e tagliente. Sembra più vicina alla
versione dei Dream Theater che all’originale. Da questo momento in poi si susseguono pezzi di un repertorio piuttosto
eterogeneo ma al tempo stesso azzeccato, che ripercorre un trentennio di
rock che ha firmato la storia della chitarra elettrica?..e non solo.
Da WHOLE LOTTA LOVE dei Led Zeppelin, a CRAZY LITTLE THING dei Queen, da
PARANOID dei Black Sabbath, a RED HOUSE di HENDRIX?e fin’anche i Pink
Floyd, con una splendida esecuzione di IN THE FLESH?: durante il cantato,
la parte di tastiera e organo è sostituita egregiamente da un arpeggio semi
distorto di chitarra!! Insomma: un’ottima amalgama e un “sound” globale davvero buono; decido
allora di approfittare e proporre una pseudo-intervista che potrebbe
tramutarsi in un articolo??.
Ho acquistato il mio primo Turbo OVERDRIVE nell’89.
Da allora l’ ho venduto e ricomprato altre 3 volte!!
E’ il solito pedalino che ti serve proprio quando non ce l’ hai, ma è
talmente sputtanato , che basta che fai un giro per i negozi di strumenti
musicali e lo trovi…al prezzo “politico” di 100mila.
Tutti (o quasi) i pedalini boss si comprano usati a 100mila!!!!!
Di questi tempi, trovare un video musicale a 29 mila, non è cosa
facile (almeno per me - fatemi sapere se esiste un posto o un modo per
acquistare a meno di questa somma una videocassetta di un concerto!!); se
poi il video è di uno dei tuoi artisti preferiti, allora�
Sta di fatto che appena ho adocchiato quella cassetta nell'espositore, mi
ci sono fiondato!
Il 24 novembre 1991 moriva Freddie Mercury, uno dei più grandi
cantanti che il rock abbia mai avuto. Il 20 aprile 1992, lo si è voluto ricordare con un grandissimo concerto al
WEMBLEY STADIUM , in suo onore e in memoria di tutti coloro che sono morti
a causa dell’AIDS. Era il FREDDIE MERCURY TRIBUTE. Si è voluto immortalare l’evento con un bellissimo cofanetto , contenente
due videocassette che ripropongono i momenti più salienti del concerto, che
ha visto alternarsi sul palco grandi nomi della scena musicale mondiale (
l’Italia era “rappresentata” da Zucchero….). I tanti artisti saliti sul palco hanno riproposto pezzi storici dei Queen e
non sono mancate splendide Jam session con il grande gruppo britannico. Una
giornata di festa e musica che ha raccolto miliardi di lire , andati (si
spera) in beneficenza a tutti coloro che soffrono per il male del secolo.
Quante volte vi è capitato di volervi fare un giro �ON-LINE�, ma di
perdervi dopo pochi click, tra le maglie della madre di tutte le reti?
Quante volte non sapete da dove cominciare le vostre ricerche, o non
riuscite a ritrovare la strada dopo essere penetrati dal link, del link,
del link, del link��
Oggi non sarà più un problema! O quasi� Ho deciso di fare una classifica dei
siti selezionati tra i miei preferiti, catalogati dopo ore (e $$$!!!) di
navigazione. Ovviamente vi sto per presentare siti che hanno a che fare con
le chitarre, o comunque con tutto ciò che riguarda il mondo della musica.
“ La mia mente si muove sempre tra due poli: IL RIGORE E LA
FANTASIA.”
(Joe Satriani)
Nel 1987, un “ragazzo” di origini Italiane, registrava uno dei più bei
dischi (a mio avviso) del mondo della chitarra.
Titolo: SURFING WITH THE ALIEN
Autore: JOE SATRIANI
Avevo “Surfing with the alien” in cassetta, ma a furia di ascoltarlo
riascoltarlo, con gli anni, il nastro era andato. Erano circa 3 anni che mi
ero dimenticato della sua esistenza, quando , mentre spulciavo tra le
offerte di un negozio di dischi, a Bari, mi è balzato all’occhio l’omino
bianco della copertina. In quell’istante mi sono venute in mente tutte le
ore “perse” col registratore a cercare di suonare glia assoli di
Satriani….play…stop…rewind…play….stop….è chiaro che poi un nastro si
rovina! Costo irrisorio (17mila) e tanta voglia di riascoltare il Satriani
dei tempi d’oro, e il gioco e fatto: il CD è mio. Tra l’altro solo a casa
mi sono reso conto che si tratta di un REMASTERED importato direttamente
dagli States.
Non vi nego una certa emozione quando ho inserito il CD nel lettore e sono
andato a cercare la traccia 5 , la mia preferita!!! Quel suono così….anni
ottanta!!
Questo disco è virtuosismo, tecnica e melodia allo stato brado….per fare
tutte quelle scale e a quella velocità, io avrei bisogno dell’ascensore!!
(sigh!!)
Ma andiamo nel particolare…..
SURFING WITH THE ALIEN
E’ il pezzo che da il titolo al disco (‘azzo che acume!). Parte a velocità
stratosferica! Il basso POMPA e i bicordi lo seguono. Il tema è dettato
dall’ibanez con un pizzico (forse un po’ di più!) di chorus. C’è blues…. Mi
devo ancora riabituare al suono dei processori digitali!
ICE
Un po’ “Moteley Crue”. Il tema è anonimo e il suono tende al fuzz. Satriani
ad un certo punto vuol dimostrare di saper usare la leva….ma quando finisce
‘sta canzone!?
CRUSHING DAY
Questo lo reputo uno dei brani più belli. Apertura con bicordo potente e
batteria “a ruota”. Provate a mettere in auto questa canzone…..e cercate di
non accelerare!! Bellissimo l’inciso!!! La chitarra fischia e urla durante
il solo….ne esce esausta!
ALWAYS WITH ME, ALWAYS WITH YOU
Il lento. Arpeggio a corde stoppate che apre il tema melodico. Azzecata la
scelta del “battimano” come percussione. La seconda strofa è suonata
un’ottava sopra ed è chiusa con una frase di tapping che fa da preludio
all’assolo.
SATCH BOOGIE
Un ibrido di blues e bee-bop. Ho provato a suonare il tema alla stessa
velocità…vi assicuro che è più facile l’assolo!! Il tapping non manca mai…è
il mio pezzo preferito di tutto il disco.
HILL OF THE SKILL
Marziale. A 45 bpm circa non è facile suonare. Andrebbe benissimo come
colonna sonora di qualche film di guerra. Non c’è assolo e dura meno di due
minuti.
CIRCLES
Non riesco a capire se la chitarra dell’intro è acustica, classica o
elettrica. Finita la sottospecie di arpeggio in stile PAT Methiney (si
scrive cosi?) attacca la chitarra inacazzata….azzeccato? Mbà… era giovane
ed inesperto. Secondo me poteva farci due pezzi diversi.
LORDS OF KARMA
Visto il titolo non poteva fare a meno di suonare la chitarra con
l’effetto….un lapsus!!! Non ricordo come si chiama quello strumento a corde
Indiano!! E’ aperto il concorso: chi indovina lo strumento misterioso
vincerà una foto autografata di ALBERTO BIRAGHI e una copia del galateo in
mailing list!! (Ma come è fatto Alberto Biraghi?? Misteri della rete!)
MIDNIGHT
Villa Lobos…..conoscete quel test psicologico dell’associazione di idee??
Bè, la prima cosa che mi viene in testa ascoltando l’inizio di questo pezzo
è VILLA LOBOS! Sembra un arpeggio di chitarra classica, poi se ascolti bene
ti accorgi che è tutto tapping!!
ECHO
Molto “modale”; è un bel pezzo. Colpisce sia il tema che l’assolo….secondo
me questa canzone (fino ad ora sto usando questo termine…ma sarà
esatto??..altro concorso??) è molto più “matura” delle altre, sia come
suoni che come arrangiamento. Basso “slappato” e chitarra pulita che
arpeggia danno molto “fusion”….ecco…si distacca un po’ dallo stile del
resto del CD…è più…. Elegante.
Consiglio vivamente questo CD a tutti, amanti e non del genere. C’è molto
da imparare.
Ciriciao
E' stato come se il tempo si fosse fermato ieri sera nella sala
prove del negozio di Ciccio: sono rimasto quasi due ore a provare una
sistema rack che un pazzo ha lasciato in conto vendita.
Ma lo sapete quanto costa un CD? E lo sapete che se prendete il
cosiddetto “pacco” vi piangete 40 mila lire per un bel pò?!?
Bè, a me non è successo mai perché leggo sempre gli articoli pubblicati sul
sito www.accordo.it prima di fare un acquisto!! ( Forse il “corso di
simpatia” che ho frequentato sta cominciando a dare i suoi frutti!)
Venerdì mattina ho fatto un esame e mi sono beccato il mio bel 25.
Come passare un week end all’insegna del non studio? Andando a “perdere”
una mattinata nel negozio del mio amico Ciccio! E così è stato. Sabato mattina mi sveglio con molta calma e, dopo un paio di cornetti al
bar, mi metto in macchina per andare a Matera a trovare Ciccio. Arrivato al
negozio, dopo la varie congratulazioni, comincio a curiosare tra la
chitarre e gli amplificatori. Il mio intento è quello di provare ad uno ad
uno, tutti gli strumenti del negozio (mbè…non in una mattinata!)!! Tra le tante chitarre nuove, tutte bellissime (vedi Blade TEXAS special,
G&L, Ibanez Steve Vai, Gibson, ecc.), mi ha colpito una chitarrina usata
messa li, affianco ad una Cort modello PRS, che aveva un qualcosa di
strano. La chitarra in questione è una Epiphone bh Gibson , modello Les paul con
degli “strani” pick up. Sia al ponte che al manico, ci sono due Seymour
Duncan (Poi Ciccio mi dirà che si tratta di un Jeff Beck al ponte e un ’59
al manico!)! La cosa è molto strana perché il prezzo complessivo dei due
pick up supera, seppur di poco, il prezzo della chitarra, senza tener conto
della mano d’opera. Chi è il pazzo che spende mezzo milione di pick up su una chitarra che
costa 100mila in meno nuova? La storia è questa: il vecchio proprietario della epiphone, il giorno prima
di un concerto, ha spaccato a metà il manico della sua Les paul, in maniera
longitudinale (dalla paletta al corpo…strano ma vero!) e siccome aveva
urgentemente bisogno di un’altra chitarra, ha comprato la suddetta e gli ha
montato i pick up che stavano sulla sua gibson. Ciccio non sa cosa sia
successo in seguito alla gibson, fatto sta che la epiphone è in conto
vendita ma senza i Seymour Duncan, che saranno al più presto smontati e
verranno rimpiazzati dai suoi originali. Tanto vale provare questo curioso accoppiamento. Collego la chitarra ad una testata Trace Elliott TRIDENT, che a sua volta è
collegata ad una cassa Trace Elliott 4x12 e comincio a smanettare.
Premettendo che la testata in questione è un gioiellino da oltre “due
cocuzze”, la chitarra sembra rispondere bene a volumi bassi, dandomi una
ottima impressione per quanto riguarda la distorsione. Il suono del pick up al manico è molto caldo e lavorando intorno al 12°
tasto rieco ad ottenere sonorità del tipo
Jimmy-Page-durante-l’assolo-di-whole-lotta-love. Il sustain si sente e il
’59 secondo me, ha quel qualcosa in più di raffinato, che manca al JB. Il
tocco è sempre preciso e l’attacco pronto ed immediato…fa proprio venir
voglia note lunghe e di assoli melodici. Il suono pulito, con la stessa
configurazione, a mio avviso ha bisogno di un altro tipo di equalizzazione:
poco treble e un piccolo incremento sui medi. Non è adatto forse ad arpeggi
ma assolve egregiamente il suo compito ritmico con accordi pieni, potenti
e……dal sapore vintage. Diverso il discorso del pick up al ponte: il tanto rinomato Jeff Beck.
Relativamente più aggressivo del precedente, risulta anche più potente come
segnale d’uscita. Il suono è più squillante ma rimane comunque una
brillantezza contenuta; la rotondità si perde subito però, basta agire sul
treble . In distorsione fa più del suo dovere, donando un sapore molto
gommoso al suono, con un retrogusto di armonici più che buono. Certo si
sente sia al tatto che all’orecchio che non parliamo di uno strumento
eccellente…però si difende bene. Il manico (incollato al corpo) e la tastiera non sono granchè: i tasti
sembrano già consumati (il che è particolarmente strano visto che la
chitarra avrà si e no 3 mesi di vita!) e la vernice nera del manico non
aiuta certo lo scivolare della mano. La cassa sembra solida e denota un
certo peso , troviamo un volume un tono e il selettore dei pick up nella
parte inferiore, tra i due potenziometri (e non come sulle les paul, in
alto a sinistra). I potenziometri lasciano a desiderare , con una
escursione molto brusca dal punto di vista sonoro... io sulla mia chitarra
da quando ho messo i 500k….e cce iè?!?! I “pirulini” per attaccare la tracolla sono del tipo nuovo, quelli
compatibili con gli agganci di sicurezza, per intenderci (…che benedetti
loro, costano 40mila!!). Insomma, se siete così pazzi da mettere fior di pick up su una chitarra di
questa fascia benvenga, avete la mia benedizione….ma forse così pazzi non
siete: una chitarra che costa 1 milione nuova, secondo me non suona meglio
di questa. Nell’insieme darei un bel sette, ma con i pick up originali chissà!
Devo dire la verità:ho acquistato il ROC-PRO 700 soprattutto per il
prezzo contenuto (all’epoca!!). Solo dopo mi sono reso conto di quanto sia
veramente versatile.
Dopo anni di inattività musicale, ho deciso di comprarmi finalmente
(ora che “posso”!) la tanto amata FENDER STRATOCASTER. Ho fatto appena in tempo perché, a causa del dollaro ascendente, in questo
momento comprarne una significa spendere almeno “due cocuzze e mezzo”
(parafrasando il mio negoziante di fiducia). Accoppiata ad un Fender ROC-PRO 700, amplificatore di nuova generazione,
riesco ad ottenere una discreta gamma di sonorità; tutti comunque sappiamo
che alla fender nessuno si strappa i capelli se i suoni distorti non
risultano poi tanto “taglienti”. Il fatto è, che non sono nemmeno
“rotondi”! Che fare? Ho chiamato Ciccio, il mio “consulente musicale”, e gli ho spiegato che ho
ripreso a suonare con dei miei amici e dato che facciamo cover dei led
zeppelin e deep purple,e la mia strumentazione non rende( i distorti sono
troppo squillanti e poco saturi), volevo un consiglio sul da farsi. Ciccio,
che ha provato tutte le chitarre e ciò che le riguardano, dal 1980 ad oggi,
mi ha risposto che il problema è nei pick up. Il solo pensiero che la mia strato nuova di zecca potesse essere
“profanata” mi faceva venire i brividi! Subito l’ ho implorato affinché
trovasse una soluzione che non prevedeva lo smontare della chitarra per i
prossimi 2 anni…..mi fa “potrei consigliarti un multieffetto ma ti assicuro
che, se montassi un seymour duncan Jeff Beck jr o un ’59 al ponte,
spenderesti molto meno, e avresti una dinamica favolosa! Poi, i seymour
duncan li fanno della misura dei single coil e anche bianchi, perciò le
modifiche sono veramente minime, in un’ora te lo monto.”
Mi ha convinto. Ma a condizione che, se non mi piace, mi rimonta subito il
pick up originale. Il giorno dopo vado al negozio con la mia strumentazione e dopo varie
raccomandazioni e minacce, gli permetto di mettere le mani sulla chitarra.
Decido di far montare il Jeff Beck perché, a detta di Ciccio, è
leggermente più potente del ‘59. Non voglio vedere e me ne vado in sala
prove a strimpellare. Dopo mezz’ora ecco Ciccio con la mia chitarra senza corde e con un
cacciavite in mano, che si dirige minaccioso verso un amplificatore.
Collega la chitarra e con il cacciavite tocca i poli dei pick up per
controllare (penso!) che i contatti siano stati collegati nella giusta
maniera. Sembra tutto ok. Mi monta una nuova cordiera (offre la casa!) e mi dice “ a te l’onore della
prima prova !” Collego la chitarra al mio amplificatore e……e sono contentissimo della
modifica!!! Il suono è diventato molto più corposo e caldo; il distorto è molto meno
medioso e senza picchi eccessivi sui bassi e sugli alti. Alzo ancora un po’
il volume. GRANDIOSO!! Non c’è un grosso divario di volume con gli altri
pick up (quello che si dice per i diMarzio), ma la potenza si sente eccome!
I bicordi sono potenti e “grassi”; il suono crunch è pieno e uniforme.
Agendo sul tono della chitarra si ottengono delle sfumature sonore che
prima non coglievo e gli armonici sono incontenibili.
Con il wah-wah George Dennis il suono ricorda molto Kirk Hammett dei
METALLICA….manca giusto un pizzico di bravura e tecnica!!
Provo la stessa chitarra su un combo Marshall…che dire…sembra quasi di
suonare una Gibson!! Ho provato sul Roc-Pro la seguente configurazione sul canale distorto e col
JB attivato:Treble 4
Middle 3
Bass 6
Gain 8
Volume 3
Reverb 4
E’ cosa nota che i pedalini boss sono probabilmente i più diffusi
in relazione al loro rapporto qualità-prezzo. E’ vero anche i pedalini in
genere pongono dei seri limiti alla pazienza umana, per via
dell’alimentazione, del trasporto e del numero di cavetti per collegarli
tra loro.