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alberto biraghi
utente #3 - registrato il 10/02/2002
Ho fondato Accordo nel 1992, all'inizio si chiamava "Nashville" ed era una rivista di carta, poi nel 1997 è passato online. Oggi è uno dei siti di informazione del settore più frequentati ed è magistralmente gestito da una redazione di professionisti validissimi. La chitarra è e sarà sempre una grande passione, nonostante l'anagrafe.
Città: Milano
Genere: Blues, Country, Folk, Rock.
Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce.
Sito Internet: https://linktr.ee/abiraghi
Artisti preferiti Album preferiti
Stevie Ray Vaughan
Indimenticabile eroe del Texas blues.

Fabrizio De André
Il più grande menestrello italiano.

Johnny Cash
L'unico inimitabile Man in Black.

+ Vedi altri
Just One Night
L'album che ha scatenato il mio amore per la Stratocaster.

Live At San Quentin
Johnny Cash al suo meglio.

Mason Ruffner
Il primo album del grande e sconosciuto guitarslinger texano.

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Attività Risposte ricevute Commenti effettuati Post Articoli Preferiti

Attività

Dupont Selmer-style
di alberto biraghi | 24 settembre 2002 ore 18:42
Tutto è partito dal film Swing di Tony Gatlif, un regista franco-algerino che già aveva fatto buone cose a tema musicale. A parte il fatto che è un bel film, delicato e intelligente, ciò che importa ai chitarristi è che Swing presenta da un punto di vista nuovo e diverso il magico mondo della musica "manouche", quella resa celebre dal rom più famoso del mondo, l'insuperato e insuperabile Django Reinhardt. Nel ruolo di Miraldo, il maestro di chitarra del giovane Max, c'è Tchavolo Schmitt, considerato uno dei più brillanti chitarristi "manouche". Forse il termine a qualcuno non dice granché, ma sono convinto che se io dico Selmer e Django Reinhardt tutto risulta più chiaro. E come ciliegina sulla torta, tra gli altri attori si trova un nipote del grande Django: Mandino Reinhardt. Sono uscito dal film con due propositi: [1] diventare il terzo chitarrista migliore del mondo (cfr: Sweet and lowdown, il gustoso film di Woody Allen che in Italia si chiama "Accordi e disaccordi") e [2] entrare in possesso di una "gipsy guitar". Sarà difficile che io riesca a realizzare il primo proposito. Il secondo invece è già realtà.
Fender e Gretsch uniscono le forze. Mmmmm...
di alberto biraghi | 18 settembre 2002 ore 23:17
Da Harmony Central: "August 20, 2002 -- Fender Musical Instruments Corporation (FMIC) and Fred Gretsch Enterprises, Ltd. (Gretsch) announced that the two companies have entered into an agreement where FMIC has been granted the exclusive rights to develop, produce, market and distribute Gretsch guitars worldwide". In poche parole: Fender progetterà, costruirà e distribuirà tutte le chitarre marcate Gretsch a partire dal 1/1/2002.
Chitarre acustiche? Cosa sono?
di alberto biraghi | 13 settembre 2002 ore 11:09
Uno dei problemi sollevati nel corso delle precedenti edizioni di SHG (soprattutto la 18 di Milano e la 19 di Ancona) era il rumore. Un problema apparentemente irrisolvibile, che vede da un lato aggressivi roccaccioni e dall'altro raffinati pickers. Come farli convivere? Pensa che ti pensa, la soluzione non arrivava, ma poco prima delle ferie estive mi telefona Monica, il nostro contatto all'Alcatraz, sede di SHG milanese...
Anonimi, ma non codardi
di alberto biraghi | 13 agosto 2002 ore 23:38
Fino al 13 agosto 2002 i post inviati da utenti non registrati venivano attribuiti al nick convenzionale "anonimo codardo". Questa innocente presa in giro di chi non si registra era presa paro paro dal famoso "Anonymous Coward" inventato su Slashdot, dove è nato il software "Slash" che noi usiamo. Visto che la presa in giro era considerata da alcuni molto meno "innocente" di quanto si pensasse, abbiamo deciso di modificare il nick attribuito ai post anonimi in "musicista timido". La sostanza però non cambia: la registrazione migliora la qualità del dibattito e dà forza all'iniziativa.
La tastiera. Bella, comoda e (possibilmente) intonata
di alberto biraghi | 02 agosto 2002 ore 13:00
Esiste una sola cosa che accomuna tutti i chitarristi del mondo, al di là degli stili e dei generi musicali e del tipo di strumento utilizzato: al momento di suonare tutti, proprio tutti mettono… le dita sulla TASTIERA. Tasti grandi, tasti piccoli, legni, intarsi, filetti, misure che cambiano… prima o poi ognuno di noi si scontra con i problemi specifici di questa parte della chitarra o del basso. E non sempre le domande trovano facilmente una risposta.
Accordo e Chitarre uniscono le forze
di alberto biraghi | 31 luglio 2002 ore 16:21
Da oltre 15 anni la rivista Chitarre è un punto di riferimento per la comunità dei musicisti italiani. Ma non solo: secondo un nostro recente sondaggio i test di strumenti che propone sono considerati i più affidabili dalla nostra comunità...
Sul thread "J.R. mostro tascabile"
di alberto biraghi | 24 luglio 2002 ore 23:44
Ciao a tutti. Come chiaramente indicato nello statuto, il sito di Accordo è finalizzato allo scambio di informazioni. Nel thread Jim Reed un mostro tascabile poche persone stanno sfruttando pesantemente le risorse di sistema per un dibattito che non ha ragione di essere conservato sul web. Invito tutti a proseguire privatamente o sulla lista "jamsession". Grazie. Alberto Biraghi, coordinatore di Accordo
Accordo, quanto ti piace?
di alberto biraghi | 10 luglio 2002 ore 14:00
Riceviamo ogni giorno parecchie mail con suggerimenti, critiche, consigli. "Perché non si parla di...", "troppe storie su...", "io toglierei la rubrica...", "ma quando si parlerà di...". Tutto questo, ovviamente, fa molto piacere, perché significa che l'associazione è viva e vitale. Abbiamo quindi pensato di attivare un sondaggio sull'argomento. Sollecitiamo tutti gli amici che visitano il sito, anche quelli che in genere leggono ma non scrivono, a dire la loro, almeno esprimendo una preferenza nel sondaggio. In fondo questo sito è roba anche loro :-)
Le chitarre di E.C.
di alberto biraghi | 05 luglio 2002 ore 15:35
Una interessante intervista Lee Dickson - l'uomo che per vent'anni si è occupato delle chitarre di Eric Clapton - pubblicata da Tone Quest. Si parla di Blackie, della Stratocaster Fender Eric Clapton e delle altre sue chitarre. Una voce in più (e che voce!) a favore della teoria secondo cui il suono sta nelle mani (o "nei calzoni", come dice E.C.) e non nello strumento. Tone Quest è un giornalino patinato che si occupa di strumenti. E' molto gustoso, per molti versi ricorda il vecchio Nashville di carta; propone interviste a personaggi (più o meno oscuri, ma tutti competentissimi) del mondo della chitarra, prove e monografie su strumenti significativi.
SHG 20, 21, 22, 23.... Come fare meglio?
di alberto biraghi | 16 giugno 2002 ore 23:28
Come spesso è accaduto alle nostre iniziative, anche SHG 19 ha provocato una bella discussione. Toni accessi e sommessi si sono incrociati. Ci siamo confrontati e schiaffeggiati, anche se in un contesto di amicizia e con l'unica spinta della passione. Anche gli operatori del settore che partecipano ai nostri dibattiti, negozianti, distributori, liutai lo fanno - ne sono certo - solo perché amano almeno quanto noi questo mondo. SHG ha raggiunto un livello di eccellenza, il dato è incontestabile, numeri e tradizione lo confermano. Ma si può sempre fare meglio. Come? Possiamo provare a discuterne assieme.
Orlando Moby Dick combo a SHG 19
di alberto biraghi | 12 giugno 2002 ore 00:25
E' stato un confronto tra titani. Tutto è cominciato col solito giochetto: confronto la Stratocaster 1958 di Tonino Imperato con una replica ben regolata da Roberto Pistolesi e potenziata con un trio di WooDoo. Dopo la discussione di sabato sera (presenti alcuni amici storici di Accordo) si voleva capire se tra il suono della vecchia e quello della nuova si riconoscono una dozzina di migliaia di Euro di differenza. Il test ci ha dato la possibilità di gustare il suono di due ampli da insonnia.
Mini Mojo e Moby Dick combo svelati a SHG 19
di alberto biraghi | 08 giugno 2002 ore 12:35
Già online le immagini di questo sabato mattina in cui tutti stiamo soffrendo per l'Italia. Le trovate qui. Nel frattempo abbiamo sentito suonare il nuovo Mini Mojo di Roberto Pistolesi...
Online le prime foto di SHG 19
di alberto biraghi | 08 giugno 2002 ore 01:06
Dopo una scorpacciata di pesce da "Ulderico", osteria anconetana famosa per il fritto misto, lo staff è in albergo a riposarsi in vista del gran giorno. Manca all'appello Roberto Pistolesi, tuttora paziente passeggero di Giuseppe "Emmetray" Tonini che a 102 all'ora sta dirigendosi verso Ancona con il Mini Mojo nel bagliaio. Nel frattempo...
Workshop sulle chitarre contraffatte a SHG 19
di alberto biraghi | 03 giugno 2002 ore 13:58
È stato sollecitato da molti un seminario sulla contraffazione degli strumenti, in particolari delle fender pre-Cbs che, a causa della loro struttura modulare, agevolano ogni sorta di trucco. Nel marasma organizzativo non siamo riusciti a dare forma all'iniziativa con anticipo. Ma approfittando della presenza di Roberto Pistolesi l'8 e 9 ad Ancona vorremmo provare a farlo...
Tutto esaurito ad Ancona per SHG 19
di alberto biraghi | 03 giugno 2002 ore 07:47
Gli amici che si occupano degli spazi espositivi mi dicono che non c'è più un tavolo libero. Non stento a crederlo, già l'anno scorso la prima vera SHG dell'Italia centrale era stata un successone (nonostante un'organizzazione affrettata, pochi mezzi e un posto tutto nuovo). Quest'anno, perfettamente collaudati, stiamo per partecipare all'evento che tutti noi musicisti meritiamo, dopo la delusione dell'annaspante Disma. Sabato 8 e domenica 9 Giugno alla Mole Vanvitelliana di Ancona ci saranno tantiissimi tra amici, commercianti, collezionisti, virtuosi e principianti, ma soprattutto...
Anonimi? No grazie!
di alberto biraghi | 27 maggio 2002 ore 14:39
Attenzione! Sarebbe buona cosa se tutti gli utenti si registrassero, anche se ancora il sito accetta utenti anonimi (chi partecipa avrà bene il diritto di sapere con chi sta parlando no?) La registrazione (che può essere fatta qui semplicemente inserendo l'e-mail) diventa però obbligatoria nel caso di post in cui si fanno nomi e cognomi come nel caso del thread "Eko, il peggior distributore?". Avviso che tutti i commenti inviati da utenti anonimi e contenenti riferimenti a persone o aziende verranno rimossi.Alberto Biraghi
Chitarre, meglio vecchie o nuove?
di alberto biraghi | 30 aprile 2002 ore 16:20
"Sono meglio le chitarre vecchie o quelle nuove?" Miliardi di chitarristi se lo domandano su rivciste e siti Internet, ognuno ha una sua teoria, quale sia quella giusta nessuno lo sa. Passo la mia opinione (del resto condivisa da persone ben più autorevoli di me) per avviare un dibattito sull'argomento.
Polli, Jaguar, Les Paul e coerenza
di alberto biraghi | 17 marzo 2002 ore 16:20
Una domanda mi frulla da tempo nel cervello: ma perché, con tutta l'informazione disponibile (Gbase, Vintage Guitar, i listini di Gruhn Guitars eccetera) si continua a pensare che il mondo sia pieno di polli? Perché non passa giorno senza imbattersi in uno strumento sopravvalutato, benché spesso sia di nessun pregio storico, strutturale, musicale?
Il suono definitivo
di alberto biraghi | 05 marzo 2002 ore 00:12
«All you need is six strings, three fingers and one asshole» (Keith Richards). Definirlo è impossibile. "The tone", il suono (ma la traduzione non rende l’idea), per certi cultori della chitarra è tutto. Da David Lindley e Mason Ruffner, attraverso il collezionista fanatico che cerca le sottili differenze tra la Stratocaster rossa e quella sunburst, il suono è tutto. Ma non tutti ce l’hanno, il suono vero, the real tone. Penso ai tanti virtuosi dotati di tecnica da funambolo, unita però al feeling di un dattilografo.
Non sono più come una volta?
di alberto biraghi | 26 febbraio 2002 ore 21:52
Da un thread passato sulla mailing list [Chitarristi] il 26 febbraio 2002. Dice "b-l-u-e-s": "e dai, si reinizia con la storia che le strato non sono piu quelle di una volta, che le les paul non sono piu quelle di una volta....Dice Andreas: "Premetto che suono dal 1965 e suono tutt'ora con una Strato del '66. Ai primi anni '70 quando vidi arrivare i primi modelli col palettone ed il corpo in frassino pesantissimo e verniciate con una "armatura" ho pensato che si trattasse di pattacche o di copie illegali, di falsi. Ogni tanto mi è capitato di trovare qualche pezzo discreto, ma mai all'altezza delle pre'70. Dall'82 in poi le cose sono cambiate."
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