| Nuova sezione Diario dei lavori |
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| di alberto biraghi | 18 febbraio 2004 ore 15:44 |
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Nasce questa nuova sezione per aggiornare i visitatori di Accordo su cosa bolle in pentola. |
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| Nuova sezione Diario dei lavori |
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| di alberto biraghi | 18 febbraio 2004 ore 15:44 |
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Nasce questa nuova sezione per aggiornare i visitatori di Accordo su cosa bolle in pentola. |
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| Banner |
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| di alberto biraghi | 18 febbraio 2004 ore 15:41 |
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Tutti i banner a siti esterni verranno sostituiti da un banner che punta a questa sezione in cui tutti potranno conoscere in tempo reale quello che sta succedendo ad Accordo e quali decisioni e innovazioni bollono in pentola. |
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| Fichezza |
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| di alberto biraghi | 07 febbraio 2004 ore 16:36 |
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Bellissimo! Da tempo accarezzavo il progetto di fare un servizio su come costruirsi la propria chitarra acquistando i pezzi. Ora il progetto è realtà: ho ricevuto l'OK a fornire il materiale da Warmoth (legnami vari e battipenna scemo), Stewart McDonald's (hardware), VooDoo (pickup). La chitarra sarà una super Telecaster Thinline e Roberto Pistolesi sarà il supervisor della costruzione (se non mi manda a quel paese...). Credo che riusciremo a dare alla gente di Accordo una bella cosa da leggere al cesso, da sbavarci sopra, da farsi venire la folle idea di rifarsela a casa loro. Per intanto sono già gasatissimo per la risposta dei tre sponsor, c'è poco da fare, fai il confronto con questi qua e ti accorgi che gli americani sono su un altro pianeta. |
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| Long time (prima che compri un altro disco di JL) |
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| di alberto biraghi | 01 febbraio 2004 ore 00:20 |
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“Pensi per caso che in questo CD Jonny Lang (giovane di talento che ha imparato la grammatica del blues, lo sa suonare con feeling e sa far uscire un buon suono dalla sua Telecaster Thinline dei primi anni ’70) segua il suo cammino di bluesman? Fermo lì, riponi il portafoglio, NON LO ACQUISTARE, prendi invece questa bella raccolta di John Lee Hooker o questo remaster di Muddy Waters. Perché in questo CD non c'è UNA SOLA RIGA DI BLUES!” E non c'è neppure, aggiungerei io, della gran musica non-blues. |
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| Evvai! |
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| di alberto biraghi | 28 gennaio 2004 ore 20:44 |
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Sono contentissimo. Credo che oggi abbiamo gettato le basi vere per far fare ad Accordo il salto di qualità che merita. Penso che sarà una bella sorpresa per tutti. |
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| Le prime Les Paul gold top |
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| di alberto biraghi | 22 gennaio 2004 ore 22:44 |
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"Tutto quello che occorre sapere sulla Gibson solid body originale, la chitarra tutta d'oro meglio conosciuta dagli appassionati con il soprannome di Gold Top, amata e sognata da oltre 40 anni". E' il catenaccio di un servizio a tutto tondo firmato da Paolino Canevari sul numero di maggio 1995 di Nashville cartaceo... |
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| Guitar Player? Ma va là... (comparativa pickup) |
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| di alberto biraghi | 19 gennaio 2004 ore 16:29 |
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Primavera 1995. Il gruppo di Nashville organizza a SHG e poi nel laboratorio di Roberto Pistolesi una prova di pickup fatta come si deve. Utilizzando una chitarra "muletto" costruita da Roberto Pistolesi si analizzano le doti sonore delle repliche pre-CBS per Stratocaster più gettonate all'epoca (Fender, Fralin, Duncan) confrontandoli con un originale scelto ad hoc come riferimento)... |
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| Mai più Siae? Ora non è solo un sogno! |
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| di alberto biraghi | 13 dicembre 2003 ore 00:03 |
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A proposito di Siae e dei vergognosi costi inerenti, suggerisco la lettura di questo commento passato oggi sul sito dell'opposizione consiliare milanese. Non sapevo che esistesse anche in questo settore il diritto di reciprocità, ma scoprirlo mi fa un gran piacere e spero che un passaggio in massa a enti diversi costringa il bieco ente nostrano a calare le arie o meglio ancora a chiudere bottega. |
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| Più sereno |
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| di alberto biraghi | 12 novembre 2003 ore 12:14 |
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Bé, ho riletto il mio post precedente in questo diario semi pubblico. Ero un po' sotto stress, i casini di lavoro sembrano capitare tutti a ridosso di SHG e ti senti lacerato, faccio questo perché è il mio lavoro o quello perché sennò si incasina tutto? Ora, il giorno dopo, felice per aver visto il miglior SHG della storia, mi sento meglio e sono anche più ottimista. Avere avuto Eko per la prima volta a Milano (anche se in modo sperimentale, ma grazie a Giovanni e Arrigo), con Marshall e PRS, poi Teac (con D'Angelico e Reverend), Wilder con la sua tonnellata di giochetti eccetera, mi ridà fiducia. Ho anche saputo che il bravo Stefano Xotta ha fatto carriera in Mogar, meno male, un rocker tra tanti ragionieri barbogi non può che fare bene. Sperèmm... |
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| 101.936 |
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| di alberto biraghi | 08 novembre 2003 ore 12:50 |
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101.936
Un numero speciale. Per la prima volta, nel mese di ottobre 2003, il sito di Accordo ha superato quota 100mila utenti unici. Il traguardo era a portata di mano, con il nuovo server che ha eliminato le lentezze di caricamento l'abbiamo raggiunto. Dai tempi delle poche decine di pagine al giorno fornite nel 1995, dopo la migrazione dalla gloriosa carta della rivista "Nashville" alla Rete, siamo arrivati a toccare punte di oltre 50mila pagine al giorno. Sono valori notevoli, soprattutto in relazione alle dimensioni della Rete nostrana e del mercato di chitarre e affini. Insomma, pare proprio che ogni chitarrista di lingua italiana abbia Accordo tra i suoi "bookmark" preferiti. Se ne sono accorti gli addetti ai lavori che ci leggono attentamente (quasi sempre senza ammetterlo), alcuni anche con apprensione per la spensierata libertà con cui diciamo le cose qui :-) Bene bene, insomma, senza sentirsi dei Ralph Nader, possiamo essere tutti soddisfatti per aver costruito (tutti assieme, dal primo utente registrato a chi ci legge oggi per la prima volta) un ambaradan di proporzioni quasi inquietanti. Ora si tratta di andare oltre. C'è parecchia carne al fuoco, ne parleremo presto. Intanto godiamoci questo bel 101936. |
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| L'enciclopedia non sempre è pallosa |
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| di alberto biraghi | 31 ottobre 2003 ore 15:02 |
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Ce lo dobbiamo dire ancora? La chitarra è lo strumento più importante degli ultimi cent'anni. Dalle gloriose Martin dei primi '900, attraverso le ormai mitiche Fender e Gibson degli anni '50 e '60, i legnacci degli anni '70 e '80, fino agli strumenti futuribili o postmoderni di oggi, le sei corde rimangono al centro dell'attenzione musicale.
Ecco dunque che non si può che guardare con interesse e simpatia alla "Grande Enciclopedia della chitarra e dei chitarristi", un lavoro che mancava e che non potrà mancare nella biblioteca di ogni appassionato vero. ULTIMISSIMA per chi è interessato al libro! |
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| Problema risolto |
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| di alberto biraghi | 28 ottobre 2003 ore 16:04 |
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Via libera
Abbiamo risolto il problema che bloccava alcuni browser Explorer.
Il problema era in un'immagine (quella dell'articolo sulla Ibanez S 470, ) che *tutti* i browser del mondo visualizzavano correttamente, *tranne* il meraviglioso programma di Bill Gates (non proprio tutti, certi sì certi no, ma random), che evidentemente non riesce a gestire correttamente gli errori. |
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| Immagini |
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| di alberto biraghi | 28 ottobre 2003 ore 10:16 |
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Immagini che non salgono
Sappiamo che il server ha qualche problema con le immagini, che con qualche versione di Explorer non si caricano correttamente, si impapocchiano o altro. Ci stiamo lavorando e speriamo di risolvere a breve. |
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| Vecchie e nuove, buone e cattive |
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| di alberto biraghi | 23 ottobre 2003 ore 11:10 |
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Invado la rubrica di Gigi con un argomento che mi sta a cuore e che mi sembra particolaremente in carattere con la bella "comunità nella comunità" che si sta sviluppando in questa nuova sezione. Premessa: il paio di Gretsch che accompagnano questa riflessione superano complessivamente un valore che una volta avremmo chiamato 50 milioni, ma che anche in Euro comincia a fare il suo bell'effetto: 25mila. A differenza di alcuni costosissimi oggetti prodotti oggi (uno per tutti, la PRS Dragon), qui non ci sono intarsi preziosi e certosine ore di lavoro sui dettagli. Si tratta di strumentazzi fatti in serie, come si usava allora, in modo anche approssimativo, con un manico che deve essere stabilizzato, inlays ballerini e pickup a volte microfonici... |
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| Mason Ruffner, ovvero "senza guitar hero come si fa?" |
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| di alberto biraghi | 20 ottobre 2003 ore 18:02 |
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Cari tutti, vi è mai capitato di fare quel pensiero, "I have a dream"? Bè, io ce l'avevo, esattamente dal 1985, quando, dopo aver ascoltato un disco acquistato per la copertina, avevo deciso che volevo conoscere il grande artista che l'aveva registrato. E' passata molta acqua sotto i ponti, sia io sia il mio "guitar hero" siamo un po' meno giovani. Eppure il piacere di sentire la sua musica resta immutato. Capitava che Mason avesse un sito un po' stantio, così gli ho anche offerto di dargli una mano su questo e così oggi, grazie ai ... hem ... "potenti mezzi" messi a disposizione dal mio studio professionale, una edizione riveduta e corretta di masonruffner.com gira su "obi-wan", il glorioso server che ha ospitato per anni il sito di Accordo. Ogni sogno può realizzarsi, basta volerlo davvero. |
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| Dal Mali al Mississippi |
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| di alberto biraghi | 19 ottobre 2003 ore 14:47 |
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Il secondo episodio della serie "The blues" dopo quello di Vim Wenders è diretto da Martin Scorsese e si intitola "Feel Like Going Home", bizzarramente tradotto "Dal Mali al Mississippi". Dico bizzarramente perché il percorso del file è esattamente inverso, ovvero, si parte dai campi di cotone e dalla musica rurale di Otha Turner per affermare le origini africane del blues e il concetto che che "non esistono neri-americani", ma piuttosto che "ci sono dei neri in America", come dice nelle battute finali Ali Farka Toure... |
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| Ne ho pieni i coglioni... |
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| di alberto biraghi | 16 ottobre 2003 ore 14:21 |
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Ne ho pieni i coglioni della banda di stronzi che costituiscono la maggior parte delle aziende che distribuiscono gli strumenti. Ma chi cazzo me lo fa fare? L'ultima testa di cazzo ha voluto la mappa della sala, l'elenco dei presenti, 7 (dico sette!) telefonate, mancavano la informazioni sulla dislocazione dei cessi... Ha tenuto in sospeso lo spazio per un mese e finalmente ha mandato una mail per dire che "purtroppo per quest'anno non può venire".
Ora, porca puttana, SHG non ha bisogno di lui, è piena, sarà il solito bordello cosmico divertentissimo. Ma io dico, perché cazzo non lo potete dire subito? Ma ci vuole tanto a rispondere "non ci interessa, grazie?" Ma che hai paura, che ti sculaccio? Altra storia: c'è un gran chitarrista che è sempre venuto a esibirsi per una nota marca di strumenti. Il precedente distributore è questo qui sopra, il nuovo uno ancora più stronzo. Allora, quello nuovo vorrebbe far suonare il musicista a SHG, ma senza chiedermelo (ha paura che lo mandi a quel paese) e senza pagargli l'albergo (vuole che lo paghi un negoziante). Che classe eh? E noi gli paghiamo lo stipendio a questi qua.Poi c'è il terzo, quello che ci vende zilioni di chitarre e spaventillioni di altri ammennicoli, a cui ho chiesto 1500 euro per invitare un grandissimo chitarrista che vive a Oslo e farlo conoscere alla gente di Accordo. Ho chiesto 1500 euro, non 150mila. "si, quello che fate è carino, ma io già dò molto ai consumatori, perchè rispondo a un sacco di mail all'anno". Per un istante ho pensato di trasformare il suo server in un rottame, poi mi sono detto che anche il suo cadavere passerà nel fiume un giorno, e mi sono sentito meglio.Ne ho piene le palle, giuro che ne ho piene le palle. La miseria umana che vivacchia sulla pelle di noialtri musicisti e voialtri negozianti è intollerabile. Sta per arrivare il giorno che racconto tutto con nomi e cognomi, fino all'ultima puttanata, fino all'ultima maleducazione, poi mando tutto in vacca e faccio la mostra mercato di biciclette. Almeno cambio aria.Voi amici di accordo e voi negozianti no però, a voi vi voglio bene :-D |
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| Test |
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| di alberto biraghi | 30 settembre 2003 ore 14:12 |
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Test test test devo scrivere qualcosa di OT per questo test. Test test test devo scrivere qualcosa di OT per questo test. Test test test devo scrivere qualcosa di OT per questo test. Test test test devo scrivere qualcosa di OT per questo test. |
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| Che c'entrano i freni? |
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| di alberto biraghi | 18 settembre 2003 ore 16:57 |
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Antefatto: Carlos Juan non è un tipo semplice. Appassionato di chitarre, ma soprattutto di se stesso, ha un ego grande quanto il suono di una parete di Marshall. Probabilmente tedesco che vuole sembrare portoricano, ira il mondo con un "passaporto" del Texas (!?) firmato da Gerald Weber. Insomma, un tipo interessante, ma egocentrico, che non le manda a dire, con cui in passato abbiamo avuto anche qualche (amichevole) polemica. Difficile che uno così faccia complimenti a vanvera, quindi è sorprendente quello che ha scritto un paio di anni fa su Chitarre: "... forti personalità come Gigi Cifarelli sanno come fare una buona esibizione persino con l'economica copia di una L-5, tirandone fuori il suono di una L-5 Gibson Wes Montgomery reissue e guadagnando gli applausi del pubblico"... |
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