| La tastiera. Bella, comoda e (possibilmente) intonata |
|
| di alberto biraghi | 02 agosto 2002 ore 13:00 |
 |
Esiste una sola cosa che accomuna tutti i chitarristi del mondo, al di là degli stili e dei generi musicali e del tipo di strumento utilizzato: al momento di suonare tutti, proprio tutti mettono… le dita sulla TASTIERA.
Tasti grandi, tasti piccoli, legni, intarsi, filetti, misure che cambiano… prima o poi ognuno di noi si scontra con i problemi specifici di questa parte della chitarra o del basso. E non sempre le domande trovano facilmente una risposta.
|
|
| Accordo e Chitarre uniscono le forze |
|
| di alberto biraghi | 31 luglio 2002 ore 16:21 |
 |
Da oltre 15 anni la rivista Chitarre è un punto di
riferimento per la comunità dei musicisti italiani.
Ma non solo: secondo un nostro recente
sondaggio i test di strumenti che propone sono considerati i più affidabili dalla nostra comunità...
|
|
| Sul thread "J.R. mostro tascabile" |
|
| di alberto biraghi | 24 luglio 2002 ore 23:44 |
 |
Ciao a tutti. Come chiaramente indicato nello statuto, il sito di Accordo è finalizzato allo scambio di informazioni. Nel thread Jim Reed un mostro tascabile poche persone stanno sfruttando pesantemente le risorse di sistema per un dibattito che non ha ragione di essere conservato sul web. Invito tutti a proseguire privatamente o sulla lista "jamsession". Grazie.
Alberto Biraghi, coordinatore di Accordo |
|
| Accordo, quanto ti piace? |
|
| di alberto biraghi | 10 luglio 2002 ore 14:00 |
 |
Riceviamo ogni giorno parecchie mail con suggerimenti, critiche, consigli. "Perché non si parla di...", "troppe storie su...", "io toglierei la rubrica...", "ma quando si parlerà di...". Tutto questo, ovviamente, fa molto piacere, perché significa che l'associazione è viva e vitale. Abbiamo quindi pensato di attivare un sondaggio sull'argomento. Sollecitiamo tutti gli amici che visitano il sito, anche quelli che in genere leggono ma non scrivono, a dire la loro, almeno esprimendo una preferenza nel sondaggio. In fondo questo sito è roba anche loro :-) |
|
| Le chitarre di E.C. |
|
| di alberto biraghi | 05 luglio 2002 ore 15:35 |
 |
Una interessante intervista Lee Dickson - l'uomo che per vent'anni si è occupato delle chitarre di Eric Clapton - pubblicata da Tone Quest. Si parla di Blackie, della Stratocaster Fender Eric Clapton e delle altre sue chitarre. Una voce in più (e che voce!) a favore della teoria secondo cui il suono sta nelle mani (o "nei calzoni", come dice E.C.) e non nello strumento. Tone Quest è un giornalino patinato che si occupa di strumenti. E' molto gustoso, per molti versi ricorda il vecchio Nashville di carta; propone interviste a personaggi (più o meno oscuri, ma tutti competentissimi) del mondo della chitarra, prove e monografie su strumenti significativi.
|
|
| SHG 20, 21, 22, 23.... Come fare meglio? |
|
| di alberto biraghi | 16 giugno 2002 ore 23:28 |
 |
Come spesso è accaduto alle nostre iniziative, anche SHG 19 ha provocato una bella discussione. Toni accessi e sommessi si sono incrociati. Ci siamo confrontati e schiaffeggiati, anche se in un contesto di amicizia e con l'unica spinta della passione. Anche gli operatori del settore che partecipano ai nostri dibattiti, negozianti, distributori, liutai lo fanno - ne sono certo - solo perché amano almeno quanto noi questo mondo. SHG ha raggiunto un livello di eccellenza, il dato è incontestabile, numeri e tradizione lo confermano. Ma si può sempre fare meglio. Come? Possiamo provare a discuterne assieme.
|
|
|
|
| Orlando Moby Dick combo a SHG 19 |
|
| di alberto biraghi | 12 giugno 2002 ore 00:25 |
 |
E' stato un confronto tra titani. Tutto è cominciato col solito giochetto: confronto la Stratocaster 1958 di Tonino Imperato con una replica ben regolata da Roberto Pistolesi e potenziata con un trio di WooDoo. Dopo la discussione di sabato sera (presenti alcuni amici storici di Accordo) si voleva capire se tra il suono della vecchia e quello della nuova si riconoscono una dozzina di migliaia di Euro di differenza. Il test ci ha dato la possibilità di gustare il suono di due ampli da insonnia.
|
|
| Mini Mojo e Moby Dick combo svelati a SHG 19 |
|
| di alberto biraghi | 08 giugno 2002 ore 12:35 |
 |
Già online le immagini di questo sabato mattina in cui tutti stiamo soffrendo per l'Italia. Le trovate qui. Nel frattempo abbiamo sentito suonare il nuovo Mini Mojo di Roberto Pistolesi...
|
|
| Online le prime foto di SHG 19 |
|
| di alberto biraghi | 08 giugno 2002 ore 01:06 |
 |
Dopo una scorpacciata di pesce da "Ulderico", osteria anconetana famosa per il fritto misto, lo staff è in albergo a riposarsi in vista del gran giorno. Manca all'appello Roberto Pistolesi, tuttora paziente passeggero di Giuseppe "Emmetray" Tonini che a 102 all'ora sta dirigendosi verso Ancona con il Mini Mojo nel bagliaio. Nel frattempo...
|
|
| Workshop sulle chitarre contraffatte a SHG 19 |
|
| di alberto biraghi | 03 giugno 2002 ore 13:58 |
 |
È stato sollecitato da molti un seminario sulla contraffazione degli strumenti, in particolari delle fender pre-Cbs che, a causa della loro struttura modulare, agevolano ogni sorta di trucco. Nel marasma organizzativo non siamo riusciti a dare forma all'iniziativa con anticipo. Ma approfittando della presenza di Roberto Pistolesi l'8 e 9 ad Ancona vorremmo provare a farlo...
|
|
| Tutto esaurito ad Ancona per SHG 19 |
|
| di alberto biraghi | 03 giugno 2002 ore 07:47 |
 |
Gli amici che si occupano degli spazi espositivi mi dicono che non c'è più un tavolo libero. Non stento a crederlo, già l'anno scorso la prima vera SHG dell'Italia centrale era stata un successone (nonostante un'organizzazione affrettata, pochi mezzi e un posto tutto nuovo). Quest'anno, perfettamente collaudati, stiamo per partecipare all'evento che tutti noi musicisti meritiamo, dopo la delusione dell'annaspante Disma. Sabato 8 e domenica 9 Giugno alla Mole Vanvitelliana di Ancona ci saranno tantiissimi tra amici, commercianti, collezionisti, virtuosi e principianti, ma soprattutto...
|
|
| Anonimi? No grazie! |
|
| di alberto biraghi | 27 maggio 2002 ore 14:39 |
 |
Attenzione! Sarebbe buona cosa se tutti gli utenti si registrassero, anche se ancora il sito accetta utenti anonimi (chi partecipa avrà bene il diritto di sapere con chi sta parlando no?) La registrazione (che può essere fatta qui semplicemente inserendo l'e-mail) diventa però obbligatoria nel caso di post in cui si fanno nomi e cognomi come nel caso del thread "Eko, il peggior distributore?". Avviso che tutti i commenti inviati da utenti anonimi e contenenti riferimenti a persone o aziende verranno rimossi. Alberto Biraghi |
|
| Chitarre, meglio vecchie o nuove? |
|
| di alberto biraghi | 30 aprile 2002 ore 16:20 |
 |
"Sono meglio le chitarre vecchie o quelle nuove?" Miliardi di chitarristi se lo domandano su rivciste e siti Internet, ognuno ha una sua teoria, quale sia quella giusta nessuno lo sa. Passo la mia opinione (del resto condivisa da persone ben più autorevoli di me) per avviare un dibattito sull'argomento.
|
|
| Polli, Jaguar, Les Paul e coerenza |
|
| di alberto biraghi | 17 marzo 2002 ore 16:20 |
 |
Una domanda mi frulla da tempo nel cervello: ma perché, con tutta l'informazione disponibile (Gbase, Vintage Guitar, i listini di Gruhn Guitars eccetera) si continua a pensare che il mondo sia pieno di polli? Perché non passa giorno senza imbattersi in uno strumento sopravvalutato, benché spesso sia di nessun pregio storico, strutturale, musicale?
|
|
| Il suono definitivo |
|
| di alberto biraghi | 05 marzo 2002 ore 00:12 |
 |
«All you need is six strings, three fingers and one asshole» (Keith Richards). Definirlo è impossibile. "The tone", il suono (ma la traduzione non rende l’idea), per certi cultori della chitarra è tutto. Da David Lindley e Mason Ruffner, attraverso il collezionista fanatico che cerca le sottili differenze tra la Stratocaster rossa e quella sunburst, il suono è tutto. Ma non tutti ce l’hanno, il suono vero, the real tone. Penso ai tanti virtuosi dotati di tecnica da funambolo, unita però al feeling di un dattilografo.
|
|
| Non sono più come una volta? |
|
| di alberto biraghi | 26 febbraio 2002 ore 21:52 |
 |
Da un thread passato sulla mailing list [Chitarristi] il 26 febbraio 2002.
Dice "b-l-u-e-s": "e dai, si reinizia con la storia che le strato non sono piu quelle di una volta, che le les paul non sono
piu quelle di una volta.... Dice Andreas: "Premetto che suono dal 1965 e suono tutt'ora con una Strato del '66.
Ai primi anni '70 quando vidi arrivare i primi modelli col palettone ed il
corpo in frassino pesantissimo e verniciate con una "armatura" ho pensato
che si
trattasse di pattacche o di copie illegali, di falsi. Ogni tanto mi è
capitato
di trovare qualche pezzo discreto, ma mai all'altezza delle pre'70.
Dall'82 in poi le cose sono cambiate." |
|
| Second Hand Guitars 18 vista da chi c'era |
|
| di alberto biraghi | 05 febbraio 2002 ore 17:46 |
 |
"La 18a edizione di Second Hand Guitars (la più grande mostra-mercato
di chitarre a est di Manhattan) non ha tradito le aspettative. Ma la prima ola va al gruppo senza il quale SHG non esisterebbe, i fantastici ragazzi dello staff operativo:
Alessio, Andrea, Giacomo, Jack, Mek, Paolo,
sapientemente coordinati dal grande Luca "sfaso" Tagliabue
hanno lavorato dalle 6 del mattino alle 9 di sera, facendo funzionare tutto come un orologio,
sempre sorridenti e disponibili anche con chi non se lo sarebbe proprio meritato.
I veri eroi di SHG sono loro, a loro vanno i ringraziamenti di tutti noi dello staff organizzativo" E grazie - ovviamente - ai 5.022 appassionati che hanno affollato la sala dell'Alcatraz domenica 28 ottobre 2001. Detto questo, ecco i racconti |
|
| SHG 18 visto da Alberto Biraghi |
|
| di alberto biraghi | 12 dicembre 2001 ore 11:11 |
 |
E siamo a quota diciotto. Da quell'inizio autunno a Rho sono passati quasi dieci anni e ancora siamo qui a giocare con le
chitarre. "Ma chi te lo fa fare?" E' la domanda che ho
sentito di più il 28 ottobre 2001 a SHG 18. Gli amici in visita mi vedono correre con piglio
nevrotico, mi salutano al volo, provano a dirmi qualcosa e non li sto
a sentire, mi beccano ad avviare quattro frasi e completarne mezza. Si stupiscono, "ma chi te lo fa fare?". Hanno ragione? In effetti prima della manifestazione abbiamo avuto a che fare con... - il negoziante che si lamenta sempre, stavolta è perché gli chiediamo di compilare i permessi (nota che potremmo fottercene e lui rischierebbe 10 milioni di multa);
- gli espositori che regalano i pass alla gente (dandosi la zappa sui piedi, meno biglietti = maggior costo per i loro stand, i soldi per pagare le spese da qualche parte devono uscire);
- la "dottoressa" spocchiosa che lascia intendere chiaramente che la sua azienda non verrà mai e che lei ha cose più importanti da fare (però i paralleli vendono i suoi stessi strumenti a metà prezzo a SHG);
- i furbi che si spacciano per privati e si costruiscono un negozio con 13mila lire di biglietto credendo di non essere notati;
- gli espositori che arrivano alle 11 invece che alle 8 e anziché scusarsi trattano male i ragazzi dello staff che li aiutano a scaricare (anche se non sarebbero tenuti a farlo);
- la gente che mi fuma in faccia nonostante i cartelli che chiedono di astenersi;
- quelli che si offendono perché chiediamo di abbassare il dannato amplificatore che rompe le palle a mille persone ("appena accendo ve la prendete con me" e intanto ha un finale da 200 Watt a manetta).
Già, chi me lo fa fare? Ci ho pensato un po', l'ho capito e ho
deciso di raccontarlo. Dunque, continuo a fare SHG...
|
|
| Pistolesi Spacecaster # 26 1995 |
|
| di alberto biraghi | 12 ottobre 2001 ore 22:33 |
 |
Fortunato proprietario di una delle rare chitarre costruite da Roberto Pistolesi, ricevo decine di richieste di ogni genere: "ma come suona?", "ma è meglio di una custom shop?", "ma quanto tempo ci vuole?", "ma quanto costa?", "me la vendi?".... Così, in occasione del sesto compleanno della mia Spacecaster rossa, ho pensato di farle un regalo: darle un po' della fama che merita, fama che nelle mie mani di dilettante non potrebbe conquistare svolgendo il suo ruolo. |
|
| Pistolesi ed Erlewine |
|
| di alberto biraghi | 27 luglio 2001 ore 13:40 |
 |
Sono appena arrivati nella biblioteca di Accordo due nuovi libri tanto godibili quanto utili. Oggi, a differenza di 10 anni fa, si stampa molto sulla chitarra. Spesso però la qualità non è delle migliori. Altre volte - come in questo caso - nascono dei veri gioielli di informazione. |
|