| Le nostre chitarre contro la guerra |
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| di alberto biraghi | 04 febbraio 2003 ore 16:17 |
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Cari tutti, scusate l'OT, ma questi pazzi scatenati che vogliono sparare 3.000 bombe "intelligenti" su villaggi popolati da gente inerme mi fanno orrore quanto i (supposti) criminali con cui se la prendono. Altro che suonare, a me viene da tirare testate nel muro quando penso a quanto l'umanità non riesce mai a far tesoro delle esperienze passate. So che magari qualcuno la pensa diversamente, che crede nella "guerra giusta" e nella "guerra preventiva". Bé io proprio no. Se un bambino, uno solo, dovrà patire per le pazzie di esseri umani violenti, non c'é e non ci può essere giustizia. E questa guerra - se la faranno - non la faranno a nome mio. Sul sito dei movimenti sociali europei trovate banner, locandine e quant'altro. Ci si vede a Roma il 15 febbraio, amgari con la chitarra, c'era quella vecchia canzone anni '60 sulle "nostre chitarre contro la guerra" che torna quantomai attuale.
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| Ci facciamo gli auguri? |
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| di alberto biraghi | 30 dicembre 2002 ore 21:00 |
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Questo per noi è stato un grande anno. La nostra nuova piattaforma Slash ha fatto bingo, come ci aspettavamo, tanto che siamo passati da alcune centinaia a oltre 50mila. Poi c'è il resto: SHG è cresciuta esponenzialmente, la qualtà dei contenuti che tanti amici hanno postato su questo sito è altissima, abbiamo avviato una proficua collaborazione con "Chitarre", tra poco avremo i cappellini di Accordo, eccetera...
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| Gretsch 6120 Chet Atkins 1961 |
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| di alberto biraghi | 19 dicembre 2002 ore 00:04 |
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Nata nel 1954, la 6120 è per una gran maggioranza di appassionati l'icona di casa Gretsch. Sarà per il caratteristico arancione, per le gesta del "gatto randagio" Brian Setzer o per il twang inconfondibile, fatto sta che mi riesce difficile non essere d'accordo. Problema: le 6120 originali 1959-1961 (poi vedremo perché) costano oggi - fine 2002 - cifre significatvie. Poco meno di 6.000 dollari per strumenti in condizioni da buone a eccellenti, fino a 7.000 e più per le mosche bianche che sono sopravvissute al tempo e all'uso. Visto che in casa mia "repliche", "reissue" e "riedizioni" entrano con grande difficoltà, avevo quasi accantonato il sogno. Sorpresa 1. Qualche mese fa un repulisti in garage mi ha fatto scoprire che tre Gibson "heritage" inutilizzate da anni avevano visto il loro valore più che triplicarsi: pagate 6-700 dollari a metà anni '90 sono oggi quotate 2.500-3.000 verdi e più. Sorpresa 2: Christie Carter (mia amica e fornitrice di fiducia) di Gruhn Guitars mi segnala una 6120 "adeguata ai miei standard". Presentata nel listino online come "near mint" mi viene descritta dai ragazzi della liuteria come "a hell of a rockin' guitar". Non ci ho messo molto: fermata la Gretsch, ho impaccato le Gibson e le ho spedite a Christie (che me le ha valutate generosamente, comunque quanto bastava per far fronte al costo della 6120). Un paio di settimane e anch'io sono diventato un po' "randagio"...
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| La newsletter di George Gruhn |
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| di alberto biraghi | 09 dicembre 2002 ore 00:12 |
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"Welcome to the first of what will be a series of weekly newsletters from
George Gruhn of Gruhn Guitars. Please feel free to call me or the Gruhn
staff at 615-256-2033 from 9:30 to 5:30 central time Monday through
Saturday or email us at gruhn@gruhn.com with any of your questions or
comments. We will be happy to give you personal attention. Your comments
and questions are critically important to us for it is only through
feedback from the public that we know what is going on out there and what
we need to do to best serve your needs". Comincia così la prima newsletter lanciata dal sito di Gruhn Guitars, casa del guru di tutte le chitarre di qualità. George, con intelligenza, ha capito che la Rete - se da un lato gli ha portato alcune migliaia di nuovi concorrenti rispetto alle poche decine che aveva prima - è però anche un mezzo con cui un commerciante capace e serio può arricchire il suo business. Oggi il suo sito "no frills" - curato da un'altra icona, Walter Carter - è un punto di riferimento per la comunità mondiale dei chitarromani. La nuova
newsletter (riporto qui il testo integrale del primo numero) va ad arricchire ulteriormente un sito già di per se ... pericoloso per chi è affetto da GAS (guitar acquiring syndrome), fate attenzione :-) |
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| Il chitarrista si vede dal cappellino |
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| di alberto biraghi | 05 dicembre 2002 ore 00:31 |
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La richiesta più gettonata agli incontri "fisici" (principalmente SHG con le relative mangiate) uno degli argomenti più gettonati è la ricerca di un sistema per riconoscersi tra noi "accordisti". Certo, la chitarra al collo è una bella discriminante, l'espressione famelica che assumiamo davanti alle vetrine pure, ma... si può fare di più. Così ho avuto l'idea di sfruttare un contatto che uso a volte per lavoro e fare il cappellino di Accordo.
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| Prove in negozio. Come non scontentare nessuno? |
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| di alberto biraghi | 02 dicembre 2002 ore 20:41 |
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Nel thread in cui si è discusso di una disavventura chitarristica (chitarra franata a terra, leggermente danneggiata, richiesta di risarcimento, ...) è rimasto in sospeso l'aspetto principale, ovvero quello della prova degli strumenti nei negozi. Questo è un argomento che già altre volte è stato aperto, ma su cui non è mai stato raggiunto un punto di vista che accontentasse capra e cavoli. Le posizioni di musicisti e negozianti sembrano ancora lontane...
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| Massimo Ranieri, Pulcinella e Borghezio |
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| di alberto biraghi | 21 novembre 2002 ore 00:37 |
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Tutto è cominciato con una
recensione scritta da Leon Ravasi nel febbraio
di quest'anno per il neonato disco di
Massimo Ranieri.
Impossibile non comprarlo, nonostante il ricordo dell'atroce "Se bruciasse la città", ma convinto dal più recente Ranieri attore
("Hollywood ritratto di un divo" e "Pulcinella"). Del CD ha già detto tutto Leon, ma stavolta si parla di Massimo tornato on the road dopo 25 anni.
Date retta a un vecchio rocker drammaticamente
padano, quello del 18 nobembre 2002 è stato uno dei più bei concerti degli ultimi anni, grande musica e grande spettacolo, sul palco ma anche in platea. |
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| Canzone d'autore a Milano |
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| di alberto biraghi | 16 novembre 2002 ore 11:09 |
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AcrobaticiAnfibi sono strani piani fra acqua e terra, un crocevia vivo e confortevole dove la canzone svirgola di parole e le parole dispiegano le ali alla musica. La canzone d'autore vale, noi ci crediamo. Voi provate a seguirci? AcrobaticiAnfibi è un progetto nato dalla collaborazione di due realtà indipendenti della scena culturale nazionale: La Brigata Lolli, sito dedicato all'altra
informazione musicale, e L'isola che non c'era, l'unica rivista dedicata alla musica italiana d'autore.
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| Le rogne di SHG |
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| di alberto biraghi | 13 novembre 2002 ore 14:02 |
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Una dose più o meno costante di rotture di palle rovina un po' il divertimento di fare SHG. Ci sono tante storie che potremmo raccontare. Questa è una. L'anno scorso un negozio milanese
(Cris Music) aveva chiesto di rifiutare la partecipazione a SHG18 a un negozio piemontese
(Magazzino Musicale Merula) in quanto "colpevole" - secondo Cris - di "fare prezzi troppo bassi". Al nostro ovvio rifiuto (ma siamo matti?) Cris aveva diffuso un fax (di cui abbiamo la copia) tra gli altri espositori proponendo il boicottaggio tout court di SHG18. Nessuno aveva aderito (!) e Cris aveva deciso obtorto collo di partecipare anche lui, probabilmente per non restare tagliato fuori. La telenovela è continuata quest'anno... |
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| Prima della vasca da bagno... |
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| di alberto biraghi | 10 novembre 2002 ore 23:03 |
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A nome dello staff di SHG, a caldo un primo grazie di cuore alle migliaia di amici che hanno collaborato con noi per fare del 10 novembre 2002 una giornata indimenticabile. Ai prossimi giorni commenti, critiche, racconti, pettegolezzi, curiosità, polemiche. Ho messo online un po' di foto per chi non c'era. Prima del crollo definitivo nella vasca ecco i miei ringraziamenti personali a un gruppetto di persone che oggi 10/11/2002 mi hanno dato qualcosa in più...
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| Info utili per chi viene a SHG |
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| di alberto biraghi | 08 novembre 2002 ore 10:50 |
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Ecco a seguire alcune info utili per chi Domenica 10 viene a Milano per gustarsi SHG. Fate attenzione al traffico, ci sarà la festa di via Farini, quindi se potete venite coi mezzi. Non mancare il 10 novembre 2002 a SHG20!
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| Domenica 10 a Milano zilioni di strumenti |
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| di alberto biraghi | 06 novembre 2002 ore 10:18 |
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Non sono poche 20 edizioni di Second Hand Guitars. Raggiungiamo questo
traguardo ambizioso dopo 10 anni di passione e impegno, una soddisfa grandissima (anche se ci tocca verificare che gli strumenti che custodiamo dal lontano 1992 sono invecchiate molto meno di noi). Questa volta saremo davvero in tanti a giocare con chitarre, bassi e amplificatori. Quest'anno abbiamo parecchie new entry. Per un negoziante che rinuncia ce ne sono due che chiedono di partecipare. E soprattutto abbiamo varie occasioni da non perdere...
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AGGIORNAMENTO! C'è una nuova sala a parte per provare gli strumenti acustici fuori dal casino |
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| ZZ Top a Milano - 27 ottobre 2002 |
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| di alberto biraghi | 29 ottobre 2002 ore 00:27 |
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Ebbene sì, ne sono convinto. Il Reverendo Will G. è uno dei pochi uomini che possono salvare l'Universo. Con la sua grinta, il feeling, il senso dell'umorismo, l'humbucker di una Les Paul (fiammata come si conviene a un vecchio rocker texano) riesce a far muovere il mondo al ritmo di Cheap Sunglasses e Sharp Dressed Man. Il 27 ottobre a Milano ho visto gli ZZ Top per la terza volta nella mia vita, e per la terza volta ho pensato che questi tre reduci degli anni '70 sono ancora tra i pochi in grado di produrre, senza trucchi e senza inganni, un tono ineguagliabile e ondate di feeling da pelle d'oca costante. Sono rozzi (ma come nessuno ha chiesto perfezione a Robert Johnson e Muddy Waters, altrettanto sarebbe assurdo pretenderla da loro), ma il loro beat è più solido di un treno che attraversa le praterie del texas sotto gli sguardi dei Longhorn.
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| Los tres amigos |
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| di alberto biraghi | 22 ottobre 2002 ore 22:12 |
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Ciao Accordo, ti invio la foto che tutto dice sulla Convention dello Shadows Fun Club italiano che si è tenuta all'inizio del mese a Cascina. Dopo lunghe libagioni e trimalchionici banchetti Gary (l'inventore del Tone Bender Vox, conosciuto ad Ancona la passata edizione, personaggio interessantissimo e vero "signore" inglese), Roberto Pistolesi e Jim Nugent (massima istituzione vivente in campo Shadows) si interrogano sul vero significato della vita e del futuro (incerto....)
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| Articolo test per TopTop5 |
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| di alberto biraghi | 06 ottobre 2002 ore 21:21 |
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Per favore se scrivi con Word e fai "copia e incolla" disabilita la formattazione automatica. Word cambia i caratteri semplic (virgolette, puntini di sospensione, apostrofi) in caratteri composti che si incasinano nel db e diventano punti di per favore se scrivi con Word e fai "copia e incolla" disabilita la formattazione automatica. Word cambia i caratteri semplic (virgolette, puntini di sospensione, apostrofi) in caratteri composti che si incasinano nel db e diventano punti di |
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| Arrivano gli adesivi (e che adesivi!) |
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| di alberto biraghi | 27 settembre 2002 ore 12:40 |
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Fermi nella nostra idea di base (Accordo e SHG lo si fa per divertirsi) si vorrebbe festeggiare la ventesima edizione del più bel guitar show a Est della 48a Strada (sono gia' venti, incredibile!) con un'iniziativa che ci sembra simpatica: l'adesivo di Accordo. Allora, l'idea è questa... |
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| Dupont Selmer-style |
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| di alberto biraghi | 24 settembre 2002 ore 18:42 |
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Tutto è partito dal film Swing di Tony Gatlif,
un regista franco-algerino che già aveva fatto buone cose a tema musicale.
A parte il fatto che è un bel film, delicato e intelligente, ciò che importa ai chitarristi è che Swing
presenta da un punto di vista nuovo e diverso il magico mondo della musica
"manouche", quella resa celebre dal rom più famoso del mondo, l'insuperato e insuperabile Django Reinhardt.
Nel ruolo di Miraldo, il maestro di chitarra del giovane Max, c'è Tchavolo Schmitt, considerato uno dei più
brillanti chitarristi "manouche". Forse il termine a qualcuno non dice granché, ma sono convinto che se io
dico Selmer e Django Reinhardt tutto risulta più chiaro. E come ciliegina sulla torta, tra gli altri
attori si trova un nipote del grande Django: Mandino Reinhardt. Sono uscito dal film con due propositi:
[1] diventare il terzo chitarrista migliore del mondo (cfr: Sweet and lowdown,
il gustoso film di Woody Allen che in Italia si chiama "Accordi e disaccordi") e [2] entrare in possesso di una "gipsy guitar".
Sarà difficile che io riesca a realizzare il primo proposito. Il secondo invece è già realtà.
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| Fender e Gretsch uniscono le forze. Mmmmm... |
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| di alberto biraghi | 18 settembre 2002 ore 23:17 |
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Da Harmony Central: "August 20, 2002 -- Fender Musical Instruments Corporation (FMIC) and Fred Gretsch Enterprises, Ltd. (Gretsch) announced that the two companies have entered into an agreement where FMIC has been granted the exclusive rights to develop, produce, market and distribute Gretsch guitars worldwide". In poche parole: Fender progetterà, costruirà e distribuirà tutte le chitarre marcate Gretsch a partire dal 1/1/2002.
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| Chitarre acustiche? Cosa sono? |
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| di alberto biraghi | 13 settembre 2002 ore 11:09 |
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Uno dei problemi sollevati nel corso delle precedenti edizioni di SHG (soprattutto la 18 di Milano e la 19 di Ancona) era il rumore. Un problema apparentemente irrisolvibile, che vede da un lato aggressivi roccaccioni e dall'altro raffinati pickers. Come farli convivere? Pensa che ti pensa, la soluzione non arrivava, ma poco prima delle ferie estive mi telefona Monica, il nostro contatto all'Alcatraz, sede di SHG milanese...
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| Anonimi, ma non codardi |
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| di alberto biraghi | 13 agosto 2002 ore 23:38 |
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Fino al 13 agosto 2002 i post inviati da utenti non registrati venivano attribuiti al nick convenzionale "anonimo codardo". Questa innocente presa in giro di chi non si registra era presa paro paro dal famoso "Anonymous Coward" inventato su Slashdot, dove è nato il software "Slash" che noi usiamo. Visto che la presa in giro era considerata da alcuni molto meno "innocente" di quanto si pensasse, abbiamo deciso di modificare il nick attribuito ai post anonimi in "musicista timido". La sostanza però non cambia: la registrazione migliora la qualità del dibattito e dà forza all'iniziativa. |
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