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| alberto biraghi |
| utente #3 - registrato il 10/02/2002 |
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| Ho fondato Accordo nel 1992, all'inizio si chiamava "Nashville" ed era una rivista di carta, poi nel 1997 è passato online. Oggi è uno dei siti di informazione del settore più frequentati ed è magistralmente gestito da una redazione di professionisti validissimi. La chitarra è e sarà sempre una grande passione, nonostante l'anagrafe.
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Città: Milano Genere: Blues, Country, Folk, Rock. Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce. Sito Internet: https://linktr.ee/abiraghi
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| Artisti preferiti |
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Album preferiti |
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Stevie Ray Vaughan
Indimenticabile eroe del Texas blues.
Fabrizio De André
Il più grande menestrello italiano.
Johnny Cash
L'unico inimitabile Man in Black.
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Just One Night
L'album che ha scatenato il mio amore per la Stratocaster.
Live At San Quentin
Johnny Cash al suo meglio.
Mason Ruffner
Il primo album del grande e sconosciuto guitarslinger texano.
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Articoli pubblicati
| Ultimissime! |
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| di alberto biraghi | 19 giugno 2003 ore 11:55 |
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La Mole è piena di espositori. Possiamo confermare che saremo in tanti, faccio i primi nomi che mi vengono in mente, ma molti si aggiungeranno: Roberto Pistolesi con l'apprendista stregone Peppino Orlando, Stefano Aria (Fetishguitars ), Emmetray, Daniela, Kelino, Maurizio "Matt" Matteini, Mr.T, Glen, Maurizio "correntone" Graziosi, Susi, Guido Michetti, Riccardo Fornasiero, National, Larrivee, D'Angelico, Cri, Metelli, le Eko Rokes dell'esimio dottor Ferrarini, il mitico Tonino Imperato, Schecter, THD, Carvin, Alex Whatanna, Bogner, Fabio "the major" Sturani, ecc ecc... Chi c'è lo dica, anche per prenotare la mangiata di pesce fritto di sabato sera da Ulderico!
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| Bruce Springsteen a Firenze |
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| di alberto biraghi | 12 giugno 2003 ore 00:26 |
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Ho ricevuto da un amico questo post sul concerto di Firenze e - col permesso dell'autore - ve lo passo pari pari, perché è forse la cosa migliore che ho letto ultimamente su Bruce Springsteen. E di cose sul Boss ne sono state scritte parecchie negli ultimi tempi. Spero che piaccia anche a voi.
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| Fegiz e Castaldo, la cialtronaggine dilaga |
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| di alberto biraghi | 10 giugno 2003 ore 00:51 |
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Da una mail su una lista di discussione: "Ieri ero a Firenze a vedere Springsteen. Conosco bene la sua discografia e vi posso dire con assoluta certezza che ieri il Boss non ha cantato Thunder's Road... Come mai sia Luzzato Fegiz sul Corriere che Castaldo sulla Repubblica affermano il contrario?, Forse si sono confusi? O frse non c'erano? O forse parlano di cose che non capiscono?
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| "La regola non è nel cielo", dibattito su libertà e censura |
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| di alberto biraghi | 24 maggio 2003 ore 10:28 |
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Nel recente topic sulla chitarra col buco un garbato post di Nino Fazio, noto commerciante e appsssionato di strumenti da collezione, ha riaperto un'annosa questione, che in sintesi suona più o meno così: "Accordo è una comunità grande, ma non rappresenta l'intera comunità dei chitarristi/bassisti. Può accadere che esprima un'idea, o contribuisca a formare dei giudizi, su persone che della comunità non fanno parte, e che non necessariamente leggono Accordo. Accordo ha quindi l'obbligo di contribuire a mantenere riservati i dati che possano portare all'identificazione di persone accusate esplicitamente di comportamenti scorretti".
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| Be'... grazie! |
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| di alberto biraghi | 20 maggio 2003 ore 11:16 |
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Grazie: Benedetto,
Camilla (sei bravissima, si emozionano tutti, "eccheccazzo"),
D.D.,
Daniela,
Daniele,
Edoardo,
Enio,
Enrico,
Frankblues,
Guido,
Guitar Club,
Jacaranda,
Laura,
Lisca,
Luca,
Mario,
Micky,
Mischiarti,
Music Gallery,
Negozio Della Musica,
Paola,
Prina Strumenti Musicali,
Riccardo,
Robi,
Roby,
Rossana,
Ruben,
Sresa,
Tuttomilano,
Venerdì di Repubblica,
Vivimilano,
... e tutti gli altri che di sicuro ho dimenticato.
Gli Zizze sono bravissimi e simpatici, incredibile, non avevano mai suonato assieme in pubblico e sembravano una band con anni ontheroad sul groppone. Abbiamo sentito della grande musica in buona compagnia. Glen sei un eroe, da oggi diventi "Il Reverendo Glen".
Dei grazie extra: ai Rockodrilli (in formazione "Ruben powered"), che nonostante il loro status di "rockstar lombarde" e il curriculum invidiabile si sono prestati a fare da "supporter" per amicizia; a Luca e Micky, che una volta di più sono calati dalla Brianza per dare una mano preziosa. Per il server dovremo aspettare ancora un po', ma le orecchie sono appagate. Trovate qui un po' di "foti", chi ne avesse altre le mandi che mettiamo tutto assieme. |
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| Test |
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| di alberto biraghi | 13 maggio 2003 ore 23:20 |
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Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test Test
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| Ma questa è vintage? |
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| di alberto biraghi | 12 maggio 2003 ore 00:59 |
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E' una domanda frequente, soprattutto da parte di chi si è avvicinato da poco tempo al mondo delle chitarre d'annata (o, per usare una definizione sgradevole, "da collezione", che dà l'immagine di poveri strumenti appesi come farfalle morte in bacheca e dimenticati per anni). Negli anni '80 era tutto più chiaro: l'epoca d'oro della chitarra era distante meno di due decenni e in mezzo c'era soprattutto tanta spazzatura. Oggi, mezzo secolo dopo la nascita di Telecaster e Les Paul, reduci da tre lustri di dichiarazioni su "ritorni alle origini" e "riscoperta dei suoni del passato glorioso" la situazione si fa più ingarbugliata. Pensateci: una Stratocater del 1982 oggi è vecchia quanto lo era una Stratocaster pre-CBS "slab board" nel 1982. Però - nonostante l'età - è distante anni luce dal valore che le sue omonime pre-CBS già avevano raggiunto dopo vent'anni di vita. Insomma, sia chiaro che "vecchio" non è sinonimo di vintage, anche se molti - per incompetenza o tornaconto - sovrappongono illegittimamente i due termini. In vari thread su Accordo ho trovato un po' di confusione su questo, tanto che mi è venuta voglia di fare un po' d'ordine. Vi propongo la mia interpretazione, maturata durante tante ore trascorse "no profit" tra le vecchie chitarre, per il puro piacere di farlo, chiacchierndo con molti "guru" d'Oltreoceano e pochi esperti nostrani. Spero che vi sia utile.
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| Chitarra fatta in casa |
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| di alberto biraghi | 08 maggio 2003 ore 09:02 |
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Autocostruzione. Qualche anno dopo sarebbe diventata una pratica normale, soprattutto grazie ai "voli" di Eddie Van Halen, ma nel 1982 era un'attività inconsueta. Sull'onda del tracollo qualitativo di fine anni '70 erano nati i primi produttori di componentistica hi-tech: Di Marzio, Schecter, MightyMite, Star's Guitars, eccetera. Per gli "yankee" era facile provarci: una telefonata o un fax, il catalogo colorato e gustoso, un ordine per telefono e dopo tre giorni ecco in casa il pacchetto con un ponte in ottone, un battipenna diverso, un set di meccaniche più efficienti. Ma Internet era di là da venire e per noi era uno strazio scavalcare l'inefficienza degli importatori e acquistare alla fonte: fax (costosissimi), posta (lentissima), problemi di pagamento (chi ricorda le restrizioni sull'esportazione di valuta?), burocrazia doganale (borbonica). Però la passione (e la voglia di farla in barba ai ricarichi folli applicati qui da noi) era tantissima, si sudava, si smadonnava, ma l'arrivo di ogni pacchetto era un evento. Tra i pionieri c'era Maurizio Piccoli, spesso citato, pioniere della "chitarromania" italiana. Propongo qui un articolo comparso nel 1982 sulla rivisa Strumenti Musicali in cui Maurizio descrive il suo primo approccio alla costruzione di una chitarra partendo da componenti Di Marzio.
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| Chat? Basta chiedere ;-) |
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| di alberto biraghi | 27 aprile 2003 ore 11:25 |
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Il nostro Webmaster è un tipo prezioso. Tu pensi una cosa e lui il giorno dopo la fa, ma regolarmente la fa meglio di come tu l'avevi pensata. Una volta eravamo in pochi a pensare, oggi siamo parecchi di più, ma non pare che il Webmaster abbia problemi a tener dietro alla pletora di pensate. Ecco allora un esperimento di chat per Accordo (una sorpresa anche per me). Anche in questo caso è un attrezzo Open Source, ovvero costa solo il tempo per installarlo. Pare che funzioni come si deve, provate a giocarci e vedete se vi divertite :-)
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| Jacaranda Jaca-50 elettroacustica nylon strings |
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| di alberto biraghi | 27 aprile 2003 ore 01:25 |
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Sintomo: dopo aver smesso la band con cui suonavi da un'eternità non riesci a trovare l'ispirazione per stare alla chitarra più di sette minuti. Diagnosi: ho cristallizzato la musica in uno schema che uccide la creatività. Terapia: occorre imboccare strade nuove o strade abbandonate da tempo. Metodo: ricominciare a suonare da solo. Ostacolo: manca la motivazione. Strategia: raccogliere i cocci di tutta musica strimpellata e suonata fin qui, per ritrovare la gioia di prendere in mano la chitarra. Già, ma molti dei miei cocci hanno le corde di nylon. Così, usando come scusa un compleanno di quelli "pesanti", ho preso il frullatore e ci ho messo dentro i pezzi delle chitarre che mi hanno affascinato nelle varie fasi della vita. Ne è uscita una bella idea che grazie agli abili amici di
è diventata la mia nuova chitarra. Una chitarra diversa da tutte le altre e perfetta per me oggi.
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| '58 Strat + Super amp + feeling = Mason Ruffner |
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| di alberto biraghi | 25 aprile 2003 ore 18:31 |
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Stratocaster "vissuta" classe 1958, Super Reverb Amp blackface, feeling da vendere. La ricetta è nota, ma i risultati non sono garantiti se anche solo uno degli ingredienti non è all'altezza. Ma con Mason Ruffner, compositore, chitarrista, performer di rango, il sapore è quello giusto. Tutto cominciò da una copertina, occhieggiata per caso nel 1985 in un negozio di dischi milanese che ha sempre anche gli import più rari. Più semplice ed efficace di così non si poteva: un viso simpatico in primo piano, occhi chiari, sguardo intenso e la paletta di una Stratocaster 1958 a fare da cornice. |
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| Giulia & Sara |
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| di alberto biraghi | 22 aprile 2003 ore 22:05 |
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Eddie è un chitarrista di rango, ma soprattutto è uno dei nostri, uno che da sempre condivide la nostra passione per musica e strumenti. Oggi siamo noi a condividere qualcosa di suo: la felicità di questa... "doubleneck" specialissima e irripetibile. Grande Eddie, un abbraccio a nome dei 70mila di Accordo e gli auguri di ogni felicità.
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| Miss Epiphone Italy Contest |
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| di alberto biraghi | 27 marzo 2003 ore 15:07 |
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Riceviamo da Gibson Med e volentieri pubblichiamo: "Volevo segnalarti un concorso che la Gibson lancia in occasione del Disma Music Show 2003. Per la prima volta abbiamo pensato alle donne, cercando di avere più donne coinvolte in questa meravigliosa passione che è la musica attiva, la musica suonata.
Ogni giorno presso lo stand GIBSON/BALDWIN (n.115, padiglione D1) al sarà organizzata una passerella delle prime 35 ragazze che si presenteranno al nostro ricevimento entro le ore 12,00 per l'iscrizione. Si tratta di un concorso di bellezza e di "portamento chitarristico". Le ragazze infatti dovranno sfilare... "
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| Ekomaster 1960 |
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| di alberto biraghi | 11 marzo 2003 ore 21:44 |
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L'autore di questo gustoso articolo, Marco "Muddy" Parisini, collaboratore storico di "Nashville", è stato per anni un esteta delle chitarre "off the wall" (bizzarre). Oggi, passato al jazz, usa strani strumenti senza paletta, ibridi frankenstein nippo-coreani elettroacustici, strane scatolette digitali e tonnellate di ram.
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| "Limited edition" secondo George Gruhn |
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| di alberto biraghi | 10 marzo 2003 ore 19:55 |
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Una interessante dissertazione sulle "edizioni limitate" dalla newsletter di George Gruhn del 7 Marzo 2003. "Quite a few readers have asked my opinion regarding which new model
instruments are likely to be collectible in the future and which would be good investments. Hindsight may be 20/20 but I don't have a crystal ball to give such clarity of vision into the future. I have written extensively in Vintage Guitar Magazine regarding my opinions on the future collectibility and investment potential of so-called 'limited edition' models..."
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| Daddy Blues ovvero "Matt" va online |
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| di alberto biraghi | 08 marzo 2003 ore 16:52 |
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Second Hand Guitars di Ancona è stata una scommessa, farcela a quasi 400 km da casa, con gente diversa, spazi diversi, era veramente tosto. Se ce l'abbiamo fatta all'80%, se ce la faremo (spero e mi ... hem ... tocco!) al 100% con la prossima edizione del 22 giugno, una buona parte del merito è del grande Maurizio "Matt" Matteini. Maurizio è una colonna, in tutti i sensi. Qualunque problema diventa per lui un non-problema, lo risolve con un colpo di ingegno. Se devi spostare un muro da qui a lì, non c'è problema, lo fa Matt. Non c'è intoppo che gli resista. Un grande amico, una persona speciale. L'apertura del sito della sua band Daddy Blues (un nome una garanzia) è l'occasione giusta per ringraziarlo pubblicamente. Fate un giro sul sito, sentitevi gli MP3 (soprattutto Mean Ole World, Matt, ma perché non ce lo metti tutto il pezzo?) e se vi capita di passare da quelle parti andatelo a sentire, ne vale la pena.
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| Gibson J-200 e Guild F-50 a confronto |
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| di alberto biraghi | 04 marzo 2003 ore 00:45 |
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Questo articolo è nato come commento a un
thread sulla J-200, ma ho ritenuto la faccenda troppo interessante per lasciarla in un canto e ho pensato di dargli vita propria. Dovete sapere che una delle cose chitarristiche che conservo più gelosamente è la raccolta degli articoli scritti da Maurizio Piccoli sui primi numeri di Strumenti Musicali, rivista nata a fine anni '70 che risvegliò in molti, me compreso, la voglia di accumulare, studiare e coccolare chitarre vecchie e nuove. Sono convinto che senza l'articolo "Les Paul e i Les Paul" di Maurizio (credo del 1981) forse Accordo non esisterebbe. Vi offro dunque una chicca su cui a suo tempo ho molto sognato: la prova comparata pubblicata nel 1981 di una Gibson J-200 e di una Guild F-50.
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| Nuove collaborazioni |
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| di alberto biraghi | 20 febbraio 2003 ore 20:34 |
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Hai notato il boxino qui a destra con qualche nome di negozio? E' una nuova iniziativa di collaborazione tra la nostra associazione e chi lavora in questo settore. Le finalità dell'iniziativa, su cui sei invitato a mettere il mouse, sono sostanzialmente due...
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| Ecco i cappellini di Accordo |
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| di alberto biraghi | 10 febbraio 2003 ore 12:52 |
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Allora, c'è voluto un po' per capire come spedirlo (fondamentalmente il problema è stato riuscire a individuare uno slot di tempo senza coda mnostruosa all'Ufficio Postale di zona), ma ora siamo pronti. Dunque il cappellino di Accordo è finalmente una realtà. Ecco dunque costi e modalità per entrarne in possesso.
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| Il Bagnasco e le sue chitarre vanno online! |
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| di alberto biraghi | 07 febbraio 2003 ore 00:43 |
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"Vogliamo parlarne?: non c'è nulla come il suono di una buona chitarra elettrica attraverso un buon ampli, oppure la complessità armonica che solo un'acustica come si deve può regalare. Gli americani lo chiamano tone, qui in Italia la parola "tono" ci sembra lasci un po' il tempo che trova. Ma forse è solo perchè se ne parla poco. Quindi chissenefrega, cominciamo ad usarla più spesso anche noi questa parola: tono, tono,...". Sono le prime frasi di un sito fresco online che farà bene a tutti gli appassionati di strumenti di qualità. Si chiama Dino's ed è nato per iniziativa di un accordista di vecchia data, Andrea Bagnasco, "il Bagnasco" per gli amici di Accordo... |
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