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| alberto biraghi |
| utente #3 - registrato il 10/02/2002 |
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| Ho fondato Accordo nel 1992, all'inizio si chiamava "Nashville" ed era una rivista di carta, poi nel 1997 è passato online. Oggi è uno dei siti di informazione del settore più frequentati ed è magistralmente gestito da una redazione di professionisti validissimi. La chitarra è e sarà sempre una grande passione, nonostante l'anagrafe.
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Città: Milano Genere: Blues, Country, Folk, Rock. Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce. Sito Internet: https://linktr.ee/abiraghi
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Stevie Ray Vaughan
Indimenticabile eroe del Texas blues.
Fabrizio De André
Il più grande menestrello italiano.
Johnny Cash
L'unico inimitabile Man in Black.
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Just One Night
L'album che ha scatenato il mio amore per la Stratocaster.
Live At San Quentin
Johnny Cash al suo meglio.
Mason Ruffner
Il primo album del grande e sconosciuto guitarslinger texano.
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Articoli preferiti
| You already know - Robi Zonca |
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| di alberto biraghi | 05 luglio 2005 ore 18:33 |
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Robi Zonca non è un nome nuovo per gli accordiani. Ne ha già parlato Dave Electric in una recensione del suo precedente CD, Do you know che - nota a margine - sta andando benissimo in USA, dove è trasmesso da oltre 120 radio e dove Robi suonerà quest'estate. Successo anche in Europa: Do You Know è stato infatti trasmesso da stazioni radio francesi, inglesi (BBC compresa) spagnole, polacche, olandesi, belghe eccetera). |
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| Troll alert! |
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| di alberto biraghi | 07 giugno 2005 ore 14:04 |
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Da qualche tempo, anche su Accordo, compaiono con crescente frequenza dei "troll".
Il loro intento è quello di suscitare polemiche pretestuose, per rovinare l'atmosfera
coesa della comunità. Le motivazioni sono tra le più disparate, possono andare da rancori personali
conseguenti a precedenti discussioni a vere patologie psicologiche, depressioni, asocialità.
Possono essere nuovi iscritti (al momento in cui scrivo siamo poco oltre 7600 registrati, è facile riconoscere i nuovi)
o - più raramente - vecchi frequentatori. Chi vuole difendere la comunità può fare una cosa sola quando ne individua uno:
ignorarlo e (disponendo di punti di moderazione) dare un giudizio negativo, per mandare il post
nel limbo che non viene visualizzato dalla soglia di default. Per chi desidera saperne di più,
allego un post un po' datato, ma ancora attuale, di "Draco Roboter". Fatene buon uso.
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| SHG, Ancona, Milano (e le foto!) |
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| di alberto biraghi | 06 giugno 2005 ore 16:42 |
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Ma chi è questo tizio con la faccia antipatica e cosa c'entra con le foto di SHG 26 (che sono tantissime)? Un attimo di pazienza e lo capisci.
Allora: SHG 26 più che una mostra-scambio, un guitar-show, chiamalo come vuoi, è stato una gran festa. Cioè, ci siamo divertiti come scemi, a suonare, a mangiare, a fare casino, a raccontarcela su con gli amici di sempre (salto l'elenco, siamo troppi ormai, una famiglia così ce l'abbiamo solo noi) e quelli nuovi raccolti per strada (personaggi insospettabili, simpaticissimi, funky quanto basta come i Giniski e le loro "hasse", che sta per "casse" in fiorentino. O come Guglielmo Cicognani, uno che fa superbi ampli incazzati per le rock star, ma porta con se la dolcezza umana di un poeta. Ciò detto, evito quasi tutti i ringraziamenti (come fai a ringraziare amici come Maurizio Graziosi e Maurizio Matteini, che si sono fatti un culo marcio a portare tavoli per tre giorni per pura passione? O come Giuseppe "Charlie" Solazzo & friends che sono partiti all'alba e hanno guidato per ore per non mancare?) e prima di dare il sospirato link alle foto (sono già tante, ma chi ne ha altre mandi mandi un link al posto in cui le ha messe, oppure scriva per avere istruzioni in privato su come mandarle, ma niente attachment per favore), spiego che c'entra con SHG la faccia antipatica qui a fianco. |
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| La pianura è meno ripida per i Mercanti |
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| di alberto biraghi | 28 maggio 2005 ore 00:50 |
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La prima cosa che pensi quando senti Lorenzo, Piero e Simone è che non serve granché di attrezzatura per avere un gran sound. Loro sono tre: due chitarre e una fisa (o un pianino) e sembrano un'orchestra. Non ci sono colonne di Marshall, overdrive a valvole in cascata, PRS con la tastiera intarsiata. Eppure il suono è corposo e solido. Merito indubbiamente di anni e anni a suonare ovunque, nelle piazze e nei cortili (perché «la musica è dei poveri»), a farsi le ossa in situazioni impossibili. La gavetta ha pagato e oggi per loro la pianura lombarda è molto meno ripida.
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| Pippo Pollina - Bar Casablanca |
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| di alberto biraghi | 26 maggio 2005 ore 00:38 |
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E' un disco lunghissimo, zeppo di parole e suoni. Registrato dal vivo (ma in auditorium - come ammette Pippo nelle note introduttive - per dare un prodotto migliore ed «evitare il "falso" del disco "live" che "live non è, con gli applausi appiccicati al finale"»). In effetti il CD suona molto vivo, con gli strumenti perfettamente percepibili (la fisarmonica di Antonello Messina, i sax e i clarinetti di Javier Girotto su tutti) e la voce che a volte resta un po' "indietro", proprio come accade in concerto. Ed è anche un disco di brani inediiti, tranne la superba "Ballata della moda" di Luigi Tenco, che del resto Pippo reinterpreta, rinnovandola senza mancare di rispetto all'autore.
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| SHG 26 alle porte |
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| di alberto biraghi | 25 maggio 2005 ore 16:54 |
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Allora, quasi inaspettatamente (vabbè, ora lo possiamo amnettere, tra crisi e affollamento di mostre e mostrine pensavamo che sarebbe stato difficile fare il pieno alla sala) i meravigliosi stanzoni della Mole Vanvitelliana graziosamente messi a disposizione dal sindaco di Ancona, il buon Fabio Sturani, si sono più che riempiti. Il 5 giugno saremo nell'ala centrale, restaurata di fresco, quindi staremo bene. Il magico Maurizio "Matt" Matteini è fisso sul posto per coordinare la parte logistica, mentre il nostro nume tutelare Maurizio Graziosi si occupa di promozione a 360, tra poster, radio e comunicati. Nel frattempo il nostro Re Maggiore - smaltiti raffreddori allergici e non - sta organizzando il Viagra! Live. Che dire? Siamo ovviamente contentissimi e speriamo che il successo di pubblico sia all'altezza di quello di espositori. Stiamo completando il programma, che è già online in edizione provvisoria. Che altro dire? Contiamo i giorni... |
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| Franz Campi e i gatti |
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| di alberto biraghi | 17 maggio 2005 ore 16:58 |
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Quando ho aperto la busta del CD di Franz Campi, la cosa che mi è saltata all'occhio è che ha firmato il libretto dell'opera "la famosa invasione degli orsi in Sicilia", tratta dal magnifico libro di Dino Buzzati. Così ho messo nel lettore questo CD del 2004 trovato nella casella della posta, anche se la pigna di quelli da ascoltare, di pari passo con quella dei libri da leggere, è sempre più alta e minacciosa. Altri aspetti confortanti: la copertina, il titolo, la faccia di campi, l'Ovation in primo piano.
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| Adamas, la ami o... |
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| di alberto biraghi | 30 aprile 2005 ore 00:16 |
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Palalido di Milano, 17 novembre 1975. meno di dieci metri davanti a me, Fabrizio De Andrè al suo undicesimo concerto, emozionatissimo nonostante la presenza degli esperti New Trolls come band, litiga con una strana chitarra che non ne vuole sapere di stare accordata. La osservo con attenzione, vedo che ha la cassa arrotondata e una paletta di forma strana. A metà concerto c'è un "allarme bomba" (erano frequentissimi all'epoca). Invece di uscire subito, mi avvicino al palco e vedo Fabrizio che scende per uscire con noi. Mi avvicino e gli chiedo "ma che razza di chitarra è?" "Un'Ovation - dice mostrandomi la paletta con quella splendida forma inconfondibile - ma è un legnaccio che non vuole stare accordato". In realtà, ad allarme cessato, la chitarra avrebbe cantato assieme a Mastro Fabrizio, con voce bellissima, perfettamente accordata. Me ne innamorai e dovetti sognarla non poco prima di riuscire ad averne una. Ma dopo averla avuta, come si legge più avanti, sono anche riuscito ad andare oltre :-)
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| Gran brutta storia |
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| di alberto biraghi | 24 aprile 2005 ore 11:06 |
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Questa notte sono stati rubati degli strumenti al Disma. Alla faccia della sorveglianza - che dovrebbe essere feroce, vista la mole di materiale unico e insostituibile - i "soliti ignoti" sono entrati nei padiglioni e hanno fatto la spesa. Tra le varie cose raccolte qua e là, una chitarra del Molinelli, forse la più famosa e amata, nota come "Zakk", esposta assieme ad altri capolavori allo stand di Accordo. Siamo tutti parecchio incazzati, queste cose non devono succedere, punto. Oltretutto, la chitarra è invendibile e inusabile, è troppo nota, scotta. Appello ai ladri: non la bruciate. Non ce ne potrebbe fregare di meno di "punire i colpevoli", ma vorremmo riavere la chitarra del Molina. Se qualcuno sa qualcosa, mandi mail a risposta@accordo.it. Niente domande, niente seccature e pure una ricompensa. Nel post la foto ingrandita della chitarra.
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| Fender Stratocaster 1964 serie L |
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| di alberto biraghi | 09 aprile 2005 ore 17:53 |
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Cos'è che fa speciale una chitarra che ha la stessa forma e lo stesso colore di un gran numero di altre chitarre simili a lei, ma meno speciali? Bè, alcune cose. La prima fra tutte l'odore, quello che tu percepisci quando ti avvicini la prima volta alla custodia e la apri. L'odore dice molto di una chitarra: chi l'ha suonata, come ha vissuto, cosa ha visto, dove ha cantato, come è stata trattata. Molte chitarre vecchie puzzano, quelle buone - come questa, numero di serie L28973 - profumano. E' un profumo buono, una miscela perfetta con un po' di legno, un po' di ossido, un pizzico di tabacco e un fondo di nitro.
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| Per fortuna è arrivato Francone |
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| di alberto biraghi | 05 aprile 2005 ore 16:53 |
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Quand'è che ho smesso accendere l'amplificatore? Due anni? Forse di più, da quel giorno che ho salutato gli amici del gruppo per l'ultima volta. Avevo l'impressione che la suonata del mercoledì si fosse trasformata in una scusa per fare due chiacchiere, io invece avevo voglia di migliorare. "Studierò a casa" mi ero detto, mi ero perfino comprato un Pod (nell'ilarità di Roberto Pistolesi), avevo provato ad attaccarlo allo stereo per suonare sopra i dischi, i CD dei metodi, le tablature. E' durato tutto molto poco, suonare in quel modo dopo tanti anni in sala prove non è granché, i metodi sono tutti un po' tristi, ne ho uno stock a casa, raccolti nel tempo, li ho provati tutti, ma finisco sempre per piantarli lì alla seconda pagina. Per fortuna poi è arrivato Francone Mussida e con un tocco di bacchetta magica mi ha rimesso la chitarra al collo. E che chitarra.
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| Un (magnifico) disco senza titolo |
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| di alberto biraghi | 01 aprile 2005 ore 00:26 |
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Proprio l'altro giorno concordavo con Leon Ravasi a proposito del nuovo disco di Van De Sfroos, dichiarato miglior disco italiano del 2005. Il primato è durato poco, perché allo showcase dei Mercanti di Liquore alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano ho sentito quello che secondo meresterà il vero miglior disco itaaliano del 2005. Dopo tre anni dal già ottimo La musica dei poveri (interrotti solo dall'esperienza con Paolini, che piaccia o no, non si può chiamare "disco") è finita l'attesa. Ed è finita nel migliore dei modi.
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| Riservato ai chitarristi mancini |
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| di alberto biraghi | 30 marzo 2005 ore 08:44 |
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E' un gran piacere annunciare la nascita di un sito dedicato ai mancini, spesso trascurati nel mondo chitarristico. Si tratta di chitarremancine.com, un'iniziativa dell'amico Eddie Santillo, rocker virtuoso e ... mancino. Il sito è ancora in via di allestimento, ma promette di essere un buon punto di aggregazione per chi suona con la chitarra capovolta. Eddie - lo ricordo a tutti - lavora presso il negozio Cris Music di Milano. |
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| Nasce The Shadows Forum Italiano |
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| di alberto biraghi | 18 marzo 2005 ore 13:39 |
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A quasi mezzo secolo dalle loro prime note, gli Shadows restano uno dei fenomeni più importanti nella storia della chitarra elettrica. Il loro sound inimitabile ha ispirato una generazione di chitarristi per gli anni '60 e continua a essere punto di riferimento per innumerevoli "grandi" (si pensi - tanto per fare un nome - a Mark Knopfler). Il mondo di Hank marvin & C. è fatto di "tribute band", fan club, pagine web e fanzine, su cui migliaia di appassionati, attempati e non, si incontrano e si confrontano. E' pertanto un grande piacere dare oggi il benvenuto a una nuova iniziativa italiana, un forum promosso da Roberto Pistolesi (basta il nome) e Alessandro "Emmetray" Tonini, amico storico di Accordo. |
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| Più usato a SHG |
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| di alberto biraghi | 15 marzo 2005 ore 16:05 |
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Il post "Si fa presto a dire mostra" ha già prodotto un risultato: un paio di buone idee per far aumentare la quantità di usato a SHG e contemporaneamente calmierare un po' i prezzi. In questo senso sono state indicate due strade, entrambe percorribili. Vediamole assieme. |
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| Si fa presto a dire mostra |
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| di alberto biraghi | 10 marzo 2005 ore 15:57 |
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Venticinque edizioni di SHG in tredici anni, durante i quali abbiamo visto passare dalle porte delle varie location che ci hanno ospitati qualcosa come 100mila chitarristi, svariate centinaia di operatori del settore, decine di migliaia di strumenti. Sono numeri su cui credo sia giusto fermarsi un attimo a riflettere sul mondo delle mostre-mercato di chitarre. |
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| 3000 |
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| di alberto biraghi | 10 marzo 2005 ore 08:41 |
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Con questo post, gli articoli contenuti in questo sito raggiungono quota 3.000. Tra quel primo The Greatest Guitar Solos di Dave Electric al "2999esimo" Stef Burns & Peppino D'Agostino di Damyguitar, abbiamo scritto e parlato di chitarre tremila volte. Siamo anche diventati tanti di più: da qualche centinaio di persone, Accordo ogni mese raggiunge quasi 200mila utenti unici, a cui fornisce oltre 1,6 milioni di pagine, una media di oltre 50mila al giorno. Possiamo essere soddisfatti: siamo di fatto la più solida e numerosa comunità europea nel settore. Non è un caso se da qualche tempo è cresciuta l'attenzione nei nostri confronti: siamo tanti, siamo competenti, diciamo la nostra senza complessi e senza parlare a vanvera (come ahimé succede nella gran parte degli altri luoghi chitarristici della Rete). Grazie a impegno e partecipazione di tanti amici, dal board della società editrice Accordo.it srl all'iscritto dell'ultimo minuto, questo sito è diventato una realtà di importanza primaria per il mercato nazionale: nessuna rivista di settore (e lo dico con il massimo rispetto per il lavoro prezioso e insostituibile di chi fa "la carta") ha un bacino di lettori e un tasso di crescita paragonabili a quelli di Accordo. Per questo siamo letti con attenzione dagli operatori del settore e di fatto contribuiamo a influenzarne le scelte. Teniamolo sempre presente quando scriviamo, perché quello che scriviamo su Accordo da un po' di tempo vale il doppio. Grazie a tutti. |
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| Ce l'abbiamo fatta |
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| di alberto biraghi | 05 marzo 2005 ore 14:51 |
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 Aggiornamento delle 22.16, dopo la doccia, senza voce, sto digerendo i risultati di un esperimento riuscito. E' vero, ce l'abbiamo fatta ancora una volta. Tanta di questa esperienza andrà in SHG 26 (Ancona, 6 giugno) e soprattutto in SHG 27 (Milano, salvo contrordini il 30 ottobre). In attesa di parlare tutti assieme di SHG i miei primi grazie, di getto: Carola, Frank, Minguccio, perché siete meravigliosi. Alberto Venturini e Roberto Pistolesi, per essere stati tra noi oggi. Tutti gli altri "grazie", (tantissimi), le considerazioni, le foto, seguiranno dopo la nanna.
Online le foti con i saluti di questa splendida LP "Wallace" |
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| Caviale, champagne e chitarra |
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| di alberto biraghi | 03 marzo 2005 ore 18:00 |
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C'erano due modi per aprire le danze del palco di SHG, lo spazio che per tutto il giorno regalerà gemme di tecnica ai visitatori. Uno "classico", all'antica, si comincia piano, si mettono lì un paio di dilettanti che riscaldano l'atmosfera alle star. Insomma, due noccioline e un gingerino per aperitivo, in attesa dell'arrosto. L'altro modo è quello "tosto": si comincia alla grande (antipasto di ostriche, caviale e champagne), con una star, tanto per chiarire il livello dell'iniziativa. Confesso di aver dovuto un po' lottare, ma alla fine ho convinto Francone Mussida, patron del CPM, a consegnare al popolo di SHG uno dei suoi "purosangue" per l'apertura. Sarà Luca Colombo il primo sul palco. Come Robert Johnson, armato solo della sua chitarra (una "Liut Art Luca Colombo") e della sua tecnica straordinaria, Luca regalerà ai fortunati che riusciranno a raggiungere il palco alle 11.30 (già, perché lo spettacolo a SHG lo si vive sul palco, non sotto) un workshop straordinario a titolo "Linguaggio blues e pentatonici, da Jimi Hendrix ai Deep Purple". Qualcuno non ha sentito parlare di lui? Luca è un professionista che ha all'attivo collaborazioni con Ruggiero, Oxa, Mina, Celentano, Tozzi, Cutugno, Fiordaliso, Fiorello, Di Cioccio, Bertè..., ha partecipato a dozzine di trasmisisoni televisive, ha suonato per innumerevoli jingle che abbiamo sentito zilioni di volte, ha scritto di tecnica su varie riviste del settore. Dunque, si comincia alla grande, con caviale e champagne: un workshop per scoprire i trucchi di due eroi nella storia della chitarra, Jimi Hendrix e Ritchie Blackmore. Luca Colombo sale sul palco per primo, con la sua chitarra, per regalarci una lezione irripetibile. Per il resto del pranzo, il programma è tutto qui.
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| Un'altra rarità a SHG 25 |
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| di alberto biraghi | 03 marzo 2005 ore 15:24 |
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Scrive Gianno Cameroni, responsabile ufficio stampa del Disma, autore del primo catalogo (e che catalogo!), che verrà distribuito a tutti i visitatori. Pubblico integralmente la sua mail, perché parla - una volta tanto - di un basso. E di un basso speciale, sia perché è protagonista dei fumetti, sia perché è diverso da tutti gli altri, sia perché è rarissimo, ma noi lo potremo vedere esposto a SHG 25!
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