Ho fondato Accordo nel 1992, all'inizio si chiamava "Nashville" ed era una rivista di carta, poi nel 1997 è passato online. Oggi è uno dei siti di informazione del settore più frequentati ed è magistralmente gestito da una redazione di professionisti validissimi. La chitarra è e sarà sempre una grande passione, nonostante l'anagrafe.
Città: Milano Genere: Blues, Country, Folk, Rock. Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce. Sito Internet: https://linktr.ee/abiraghi
Artisti preferiti
Album preferiti
Stevie Ray Vaughan Indimenticabile eroe del Texas blues.
Fabrizio De André Il più grande menestrello italiano.
Johnny Cash L'unico inimitabile Man in Black.
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Just One Night L'album che ha scatenato il mio amore per la Stratocaster.
Live At San Quentin Johnny Cash al suo meglio.
Mason Ruffner Il primo album del grande e sconosciuto guitarslinger texano.
matteo de pellegrin scrive: Un disco strumentale, musica da relax o da acolto. a seconda dei punti di vista. Anche un po’ frizzantina in qualche punto, ma Forastiere predilìlige i ritmi lenti.
Il cuore del disco sta nello studio armonico e nelle frasette musicali che
utilizza per comunicarci le sue sensazioni, frasi continue che a volte sorprendono per la complessità, per la durata , per l’imprevedibilità e per la varietà di impercettibili cambi di atmosfera; ogni brano conserva una propria atmosfera peculiare, a ogni traccia corrisponde una certa dimensione emotiva; per esempio nella canzone intitolata “lo gnomo”, domina una sensazione di fiaba che è chiaramente percepibile se si presta un po’ di attenzione, sensazione che nasce da una sonorità da musica classica.
Voleva essere un esperimento, lo è stato. Ed è riuscito. Ci siamo divertiti e abbiamo fatto cose interessante. Si poteva fare meglio (forse), si potrà fare meglio (certamente) sfruttando l'esperienza acquisita anche per merito dell'aiuto di chi si è dato da fare per una buona riuscita. Grazie dunque a chi è venuto da lontano (i fantastici masottiani e giniskiani) e grazie anche a chi è venuto da ... vicino, nonostante la notte bianca, l'ora legale e un sole che non si vedeva da tanti giorni. Ecco i "videi". Alla prossima, che sarà SHG 28 a Milano, l'11 giugno.
Primi anni '70. Per Dean Zelinsky, liceale del Michigan appassionato di chitarre, Gibson è un sogno (come lo era del resto per buona parte dei chitarristi americani di allora). Ancora studente, Dean mescola passione e voglia di mettere insieme qualche dollaro allestendo un piccolo laboratorio di riparazioni nel seminterrato di casa. Ne nasce un business niente male, che lo porta ad assumere i compagni di scuola come collaboratori. Costruisce anche le sue prime due chitarre, completamente a mano (di cui però si sa molto poco).
Accordo.it e Second Hand Guitars sono lieti di presentare Guitar Party, una nuova iniziativa del raccogliticcio gruppo di fuori di zucca che fin dal lontano 1992 tiene in piedi la baracca. Alla base di Guitar Party c'è l'idea che non se ne può più di sentir parlare di strumenti musicali e accessori sul Web (per non parlare della carta) senza mai poterli annusare, toccare, soprattutto sentire. E' nata così, attorno a un tavolo ben fornito di birra, l'idea di dare vita alle prove delle riviste, di renderle reali. E ho detto "prove", non "demo". Vuol dire che si prendono gli strumenti e se ne mettono in luce pregi e difetti. Che si sente tutto in diretta. Che si fanno confronti tra questo e quello. Che si può finalmente capire perché una chitarra costruita dal Custom Shop con cura maniacale suona dieci volte meglio (proporzionalmente al costo) di una fatta in Messico. E poi coni, ampli, manutenzione e un super confronto tra una serie incredibile di varianti di una delle chitarre che hanno fatto la storia del rock. Metti in agenda il «26 marzo a Milano, in località ancora da decidere" c'è GuitarParty. Non posso mancare, anche perché oltre a essere una giornata interessante e utile per ogni chitarrista, è un'occasione per incontrare dal vivo tutti gli amici accordiani». Tutte le informazioni qui nei prossimi giorni.
A digiuno da cinque anni (se si trascura l'uscita del 2003 della raccolta "L'indispensabile"), ovvero dall'eccellente "Canzoni a Manovella", ci troviamo emozionati e compressi dalla ressa allo showcase di Ovunque Proteggi, nuovo disco di Vinicio Capossela, organizzato al feltrinellone di piazza Piemonte a Milano. La ressa è tale che a un certo punto gli ingressi vengono chiusi, i Vinicio cloni si sprecano, con la barba incolta, il cappello sulla nuca e un bicchiere di rosso in mano. La situazione - come sempre quando c'è di mezzo il più geniale e visionario cantautore italiano vivente - è surreale. Vinicio sale sullo stage emozionato e pencolante, farfuglia due parole, beve un bicchiere di vino rosso, ricomincia. Lo showcase è bislacco, lui racconta storie visionarie e di tanto in tanto fa ascoltare un pezzetto del brano. Peccato non aver potuto ascoltare prima il CD, si sarebbe potuto capire molto di più di quello che Vinicio ha raccontato tra un sorso di vino e l'altro.
Non è cosa semplice recensire un CD che (a) proviene da un caro amico e (b) appartiene a un genere ("easy") totalmente estraneo alla propria cultura musicale. E' stato quindi con un po' di preoccupazione che ho avviato player dopo aver inserito questo "... e il vento cade" dei Diorama, gruppo squisitamente pugliese composto dall'accordiano DOC Riccardo Rodio (chtarrista vero e puro, fortunato custode di Pistolesi Spacecaster, con l'aggravante di apprezzare i Rokes, a tempo perso farmacista) e da Antonella (quanti di noi hanno la fortuna sfacciata di ritrovarsi una moglie che canta così?), a cui si sono aggiunti Alessandro Sigura e Antonio Greco.
Steve Earle è un'icona del folk rock e in genere della cultura "left wing" americana. Autentico outsider della società e dello show biz, vive come se fosse il personaggio di una delle sue canzoni. O di uno di questi racconti, pubblicati nel 2001 negli Stati Uniti e portati in Italia - finalmente! - da Meridiano Zero col titolo Le rose della colpa. Racconti che potrebbero essere messi in versi e musica da Woody Guthrie, Bob Dyòan o Bruce Springsteen (o dallo stesso Earle), incursioni d'autore nell'America che non compare nelle pubblicità al cinema, tra Tennessee, California del sud, Texas. America di musicisti e reduci, che Steve Earle mette nelle pagine con un ritmo che fa scorrere le pagine leggere, alla faccia della drammaticità, come se le storie fossero sottolineate dagli arpeggi dalla sua vecchia Gibson Southern Jumbo (quella che negli anni '90 era finita al banco dei pegni per raccattare qualche dollaro extra da "investire" nell'eroina che lo ha schiavizzato per un decennio, accopagnandolo fino nella cella di un aprigione di stato).
Con i privilegi di amministratore di cui ancora dispongo sono andato a curiosare nelle statistiche del sito. Sono basito. Nel mese di novembre appena terminato, forse anche grazie alla festa di SHG 27 che ha rinsaldato le amicizie e avvicinato nuove persone, il pubblico di Accordo è cresciuto alla grande. Senti qua: 218.187 utenti unici (record precedente 179.451 a settembre 2005, significa quasi 40mila utenti unici in più!) hanno letto 2.477.268 pagine (record precedente 2.040.385 a ottobre 2005) per un totale di 84.891.361 Kbyte di traffico. Gli utenti registrati sono 9.099 e crescono rapidamente verso le cinque cifre. Che dire? Siamo una potenza, noialtri accordiani.
Giovedì 24 novembre alle 23.53 è nata Viola, figlia di Giulia e dell'apprendista stregone Peppino Orlando. Un abbraccio alla coppia fortunata e felice da tutti gli accordiani.
A seguire la serie di articoli "Una chitarra fatta in casa" abbiamo organizzato a SHG-27 un workshop in cui il sommo Roberto Pistolesi ha ripetutto l'esperienza dal vivo, per la gioia di tutti i presenti nell'affollatissima saletta "Guitars!". Per chi - sciagurato - non c'era, ecco una chicca bestiale: la ripresa video dell'evento.
Quest'anno abbiamo avutoi due bravi fotografi, Davide (foto qui) e Valentina (foto qui). Trovate online una selezione delle foto di entrambi a bassa risoluzione. Ce ne sono di di splendide. Chi fosse interessato ad avere stampe o file ad alta risoluzione, può scrivere ad Accordo e verrà messo in contatto direttamente con i fotografi.
Carissimi, la mia latitanza, cominciata il giorno in cui ho rimesso la responsabilità di Accordo in altre mani, riguarda soprattutto lo scrivere. Il progetto "Vitaminic 2 la vendetta" (la cui attivazione è alle porte), un altro importante progetto online avviato di recente e il lavoro di routine assorbono la maggior parte del mio tempo libero davanti allo schermo. Ma non rinuncio mai ad aprire Accordo almeno un paio di volte al giorno per leggere i thread più significativi. Com'è già accaduto in passato su questo sito (e come accade su molti altri siti basati sulla stessa piattaforma) il raggiungimento della massa critica di utenti (siamo vicini ai 10mila registrati attivi) ha portato a qualche inasprimento che certo non può nuocere a una comunità che cresce senza sosta e scarica decine di migliaia di pagine ogni mese (come teme qualcuno, che rassicuro), ma certo crea qualche malumore che dispiace, perché tutti noi (almeno spero, almeno "quasi" tutti) si vorrebbe che Accordo fosse un luogo di scambio di opinioni ed esperienze, di dibattito magari anche acceso, ma basato su serenità, rispetto e perché no amicizia.
Con grande piacere annunciamo il secondo Super Evento di SHG 27, che si terrà nella saletta adiacente alla sala principale. Si tratta di un workshop sulla chitarra a risonatore tenuto dal magico Bob Brozman, che metterà a disposizione degli accordiani presenti la sua maestria. Interprete di eccezione sarà Frank "PNR" Varano, l'amico di tutti calabronewyorkese, che tradurrà le parole di Bob (e ci metterà del suo per farci divertire). Prima e dopo Bob si intratterrà allo stand Wilder.
ATTENZIONE! Il workshop è gratuito, ma nella saletta i posti sono limitati! Chi desidera partecipare deve prenotarsi inviando una mail a brozman@shg27.com con cognome e nome NEL SUBJECT (cioè l'oggetto della mail. Per favore, non scrivete cose di fantasia, non scrivete testo, ringraziamenti, auguri, ecccetera, solo COGNOME E NOME NEL SUBJECT!). Facciamo notare che la mail NON VA a Brozman, ma all'organizzazione di SHG, quindi è inutile che la usiate per chiedergli cose. .
Il workshop è previsto per le 15.40, ma l'orario potrebbe subire variazioni. Tenete d'occhio il programma nei giorni prima della manifestazione.
Con grande piacere annunciamo il primo Super Evento di SHG 27, che si terrà nella saletta adiacente alla sala principale. Si tratta di un corso che svelerà trucchi e segreti, piccoli e grandi, per assemblare e regolare una chitarra solid body con manico avvitato. Il corso sarà tenuto dal guru dei guru, Roberto Pistolesi, che metterà a disposizione degli accordiani presenti la sua maestria.
Assieme a Roberto ripercorreremo assieme il cammino che a partire da un po' di pezzi raccolti in giro per il mondo ha portato chi scrive nell'antro del Maestro per vederlo assemblare una Telecaster Thinline-style dalla voce sopraffina. Avremo proprio lei, rismontata per l'occasione, per dare a tutti la possibilità di vedere come si fa a trasformare una manciata di pezzi di legno e metallo in uno strumento da sogno.
ATTENZIONE! Il workshop è gratuito, ma nella saletta i posti sono limitati! Chi desidera partecipare deve prenotarsi inviando una mail a pistolesi@shg27.com con cognome e nome NEL SUBJECT (cioè l'oggetto della mail. Per favore, non scrivete cose di fantasia, non scrivete testo, ringraziamenti, auguri, ecccetera, solo COGNOME E NOME NEL SUBJECT!). Facciamo notare che la mail NON VA a Pistolesi, ma all'organizzazione di SHG, quindi è inutile che la usiate per chiedergli cose. .
Il workshop è previsto per le 14.20, ma l'orario potrebbe subire variazioni. Tenete d'occhio il programma nei giorni prima della manifestazione.
Nell'ormai lontano 1996 la rivista Nashville di carta di avvicinava alla fine della sua storia, pronta a migrare in Rete per dare vita al sito di Accordo. Tra le tante che rileggo volentieri di quegli anni (mamma mia, è già trascorso un decennio!) c'è questo articolo che scrissi (ma firmai con lo pseudonimo G.A. Manasse, che poi sarebbe il nome di mio nonno, che fu poeta e musicista del ghetto di Roma) per dare qualche dritta sugli strumenti in grado di offrire suoni superbi a prezzo ragionevole. Oggi molti di quelli sono una rarità e vengono scambiati a cifre illogiche, ma a quei tempi si trovavano a prezzi bassissimi. Oh, Mago della Lampada, fammi tornare nel 1996 con un portafoglio ben fornito, che quella Hamer Standard me la compro al volo! Enjoy!
A cosa serve Accordo? Immagino che ognuno abbia una sua risposta: a imparare cose, a chiedere aiuto, a trasmettere le proprie conoscenze, a conoscere persone con le stesse passioni. E' soprattutto quest'ultima - per me - la vocazione straordinaria di questo luogo che è riduttivo definire "sito internet". Riflettendoci (chiedo scusa per l'autoreferenzialità, ma non saprei come eliminarla), alcuni delle mie amicizie più preziose nascono o si sono nutrite qua. L'ultima è cosa di poco più di un anno fa. SHG 24 a Milano, siamo un po' nella cacca con l'area demo, siamo in pochi, lo staff non ce la fa a tenere dietro a tutto. Chi la chiama provvidenza, chi karma, chi casualità, comunque sia compaiono tre mai visti prima, incrociati occasionalmente sul sito e si mettono a disposizione. Frank, Luca "Jurgen" e "Minguccio" non fanno domande, non chiedono nulla. I tre "grapperos" (soprannome geniale subito assegnato da Glen) si rimboccano le maniche e fanno girare le demo come un orologio, come non era mai successo in 23 edizioni di SHG.
Eyal Lerner è un buon amico e un musicista di talento (cantante, compositore e virtuoso del flauto) che da anni fatica sui palcoscenici d'Italia per raggiungere il successo che merita. E' stato un eccellente "Perchick", lo studente marxista del Violinista sul tetto di Moni Ovadia, poi "Mr. Sheinkopft" in Saranno famosi e direttore musicale di Gian Burrasca. Ma soprattutto Eyal è autore di "L’anno prossimo a Gerusalemme", uno spettacolo di pace e tolleranza, scritto a quattro mani con Elia Richetti, Rabbino Capo di Venezia. Per due ore abbondanti, Eyal e il Rhapsodija Trio (Maurizio Dehò al violino, Luigi Maione alla chitarra manouche, Pietro Marazza alla fisarmonica) raccontano attraverso le canzoni tradizionali la storia del popolo di Israele: prima quelle della tradizione sefardita, poi quelle aschenazite con le profonde influenze dei Balcani, per finire - attraverso accenti kletzmer - alla musica tradizionale israeliana.
«Angelo Ruggiero, classe 1961, è nato e vive a Bari, dove ha maturato i suoi interessi musicali e letterari. Insegna filosofia. Accanto all'esperienza come chitarrista e cantante in numerose formazioni nel periodo pionieristico della new wave italiana, di cui resta memoria discografica, ha pubblicato versi su diverse riviste letterarie». Queste parole aprono la biografia pubblicata sul sito dell'autore di questo CD piovuto in redazione e subito amato, ascoltato e conteso per un sacco di buone ragioni: per la simpatia che suscita il personaggio, per la delicatezza dei testi, per l'eleganza degli arrangiamenti, per la voce roca e musicale.
Vogliamo dire pane al pane? OK. Se non fosse per una storia intrigante questa chitarra se la filerebbero in pochi, un po' come accade per esperimenti analoghi successivi, Walnut Strat, Elite Rosewood, alcune Set Neck del primo Custom shop Fender. La formula è più o meno la stessa:
prendi una chitarra e decidi che la fai tutta in un legno di lusso, poi ti accorgi che pesa una tonnellata e pensi di alleggerirla, affetti il corpo a metà, scavi via un po' di legno dove puoi, incolli i due gusci, meglio se con un foglietto di acero per un effetto cremino, poi ci attacchi un manico altrettanto pesante, completi con l'hardware di serie e il gioco è fatto. Non ti resta che provare a venderla al 30% in più del prezzo di quella in ontano.