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alberto biraghi
utente #3 - registrato il 10/02/2002
Ho fondato Accordo nel 1992, all'inizio si chiamava "Nashville" ed era una rivista di carta, poi nel 1997 è passato online. Oggi è uno dei siti di informazione del settore più frequentati ed è magistralmente gestito da una redazione di professionisti validissimi. La chitarra è e sarà sempre una grande passione, nonostante l'anagrafe.
Città: Milano
Genere: Blues, Country, Folk, Rock.
Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce.
Sito Internet: https://linktr.ee/abiraghi
Artisti preferiti Album preferiti
Stevie Ray Vaughan
Indimenticabile eroe del Texas blues.

Fabrizio De André
Il più grande menestrello italiano.

Johnny Cash
L'unico inimitabile Man in Black.

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Just One Night
L'album che ha scatenato il mio amore per la Stratocaster.

Live At San Quentin
Johnny Cash al suo meglio.

Mason Ruffner
Il primo album del grande e sconosciuto guitarslinger texano.

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Articoli pubblicati

Dream guitar
di alberto biraghi | 01 febbraio 2008 ore 00:56

Allora. Manico in acero Schecter tipo Telecaster classe 1979-1981, di quelli fatti da mr. Anderson con le sue mani sudice. ma di quelli rari, birdseye con la vernice alla nitro carica, appena un po' rossiccia, ma non troppo, e logo Schecter in rilievo. Poi corpo tipo Telecaster Thinline prima versione, quella con i single coil. Arancione Gretsch 6120, ma non qualsiasi, "sparkle", un po' cafona, con quei lustrini magici che alla luce brillano come stelle. Un battipenna dorato proprio come sulle 6120 e un ponte Fender tipo Custom anni '70, a sei sellette.

Nasce a Lambrate la chitarra di Lou Reed
di alberto biraghi | 31 gennaio 2008 ore 11:01

«Mi aspetto un equilibrio perfetto, un minor peso grazie all’interno cavo e l’eccellenza dell’alluminio aeronautico lavorato a macchina. Mi aspetto un timbro unico per pulizia, purezza, sustain e durata. Mi aspetto un manico perfetto. Mi aspetto la Telecaster del futuro ”sposata” a una National steel».

Il tagliando a Glen
di alberto biraghi | 27 gennaio 2008 ore 15:19

Cari tutti, il nostro amatissimo Re Maggiore, l'unico e insostituibile ispiratore, il sommo chitarrista padre, madre, amico, amante, fratella e sorello di tutti noi, luce delle nostre chitarre, è stato ricoverato per qualche controllo.

Eccesso di Nutella pare, quindi gli zuccheri sono un po' alti. Un paio d'ore fa Egli l'ho lasciato che stava ringhiando sulla pasta al sugo fredda e scotta e insipida (gli hanno pure levato il sale). Domani lo visitano e decidono se sarà sufficiente un'endovena di musica rock o se dovranno tenerselo per un po'.

Fatto sta che per ora Glen sarà offline almeno fino a lunedì sera. Se dovrà restare al San Giuseppe per un po' lo fornirò di un Mac e connessione alla Rete, così potrà tornare fra noi almeno virtualmente. Mandategli bacini che gli fate piacere.

Aggiornamento: con un cavo USB nella panza e qualche chilo di peso in meno Glen è molto più bello di prima. L'ospedale stufo di assoli lancinanti spera di riuscire a dimetterlo per sabato. Le suorine non ne possono più degli urli che escono dalla sua Masotti.

...sarà una bella società
di alberto biraghi | 19 gennaio 2008 ore 01:51

...sarà una bella società"Non è stata una rivoluzione, ma un'insurrezione contro il conformismo". Tutt'a un tratto una generazione si toglie dal naso gli occhiali grigi con cui aveva visto il prossimo fino a quel momento, si scrolla di dosso i preconcetti e decide che il mondo si può cambiare. Quei favolosi anni '60 sono il tema del magnifico racconto-spettacolo di Shel Shapiro. Un'epoca quasi perfetta, unica e irripetibile, con l'unico difetto di essere bruciata troppo in fretta.

Eccoci a Natale
di alberto biraghi | 24 dicembre 2007 ore 10:22
Chi le ha viste?
di alberto biraghi | 17 dicembre 2007 ore 11:55

Nel corso della mia vita ho fatto un bel po' di idiozie, ma come diceva il vacchio Frank Sinatra, "regrets I have a few". I pochi rimpianti riguardano (putacaso) cose a sei corde. Ci sono quattro delle ennemila chitarre che mi sono pasate tra le mani negli ultimi trent'anni - dal lontano 1978 quando acquistai una bella Telecaster dell'epoca dopo anni di acustics alla Ovation Elite T orange flames di cui ho raccontato qualche tempo fa - che ho inopinatamente venduto tanto tempo fa (dovevo comprar casa), ma che mi piacerebbe accarezzare ancora. Due delle quattro so dove sono, sono in buone mani e non mi preoccupo. Tra l'altro hanno raggiunto quotazioni tali da rendere impensabile il riacquisto (sono una Telecater 1959 slab board e una LP Junior 1956). Ma ce n'è altre due che mi piacerebbe proprio ritrovare.

La replica di Lenny
di alberto biraghi | 10 dicembre 2007 ore 12:23

Hanno perfino fatto il minisito. Dopo aver speso oltre 600mila dollari per comprarsi l'originale, quelli di Guitar Center provano a farli fruttare con una replica maniacale della seconda chitarra più suonata da SRV. Andrà in vendita tra meno di 48 ore in un numero di esemplari imprecisato a un prezzo imprecisato. Intrigante, per certi versi, soprattutto per chi ha amato e seguito il sommo texano prematuramente scomparso. Ma resta una domanada.

29 novembre 2001
di alberto biraghi | 29 novembre 2007 ore 22:45
Rockabilly rules!
di alberto biraghi | 25 novembre 2007 ore 18:05
Ma è mai possibile?
di alberto biraghi | 23 novembre 2007 ore 00:22

«È cerchio 12 ai posti della scala del corpo il ponticello nel centro del periodo più basso del corpo - il punto perfetto per la vibrazione massima. The OP Pro preamp, La pro preamplificazione e raccolta OP di Ovation OPP trasportano la a tapp-nel suono e riflette il tono ricco di questo guitar. Le caratteristiche includono una parte superiore della grafite del carbonio, un collo acero/del mogano, lle teste della macchina di Schaller dell'oro, un fingerboard dell'ebano e un più. Include un astuccio rigido originale!»

La chitarra in fiamme
di alberto biraghi | 02 novembre 2007 ore 00:12

La chitarra in fiammeNon c'è nulla da fare, quando ti piglia ti piglia. Credi di esserne uscito, ma poi ti capita di vederne una che per te è nuova, unica, diversa, irresistibile. Quasi sempre vieni giudicato un pazzo da tutti gli altri, soprattutto se affetti dalla medesima sindrome, che non capiscono il tuo volo di fantasia su un oggetto che a loro dice poco o nulla. Ma tant'è, la chitarra è così, in realtà te ne basterebbero un paio al massimo, l'elettrica e l'acustica. O due elettriche e un'acustica. O due acustiche. Insomma, quando ne hai quattro sei già oltre. Eppure quasi tutti noi ne abbiamo troppe di più, perché di tanto in tanto capiamo di non poter più vivere senza "quella". A me è capitato di recente, dopo un bel po' di tempo di pace dei sensi. Trasformato da bluesman elettrico fenderdipendente in strimpellatore acustico casereccio per necessità, ho coltivato con cura la mia malsana passione per le chitarre di plastica di cui ho già avuto modo di parlare.

11 novembre, SHG 30, un delirio di chitarre e musica
di alberto biraghi | 27 agosto 2007 ore 12:30

11 novembre, SHG 30, un delirio di chitarre e musicaCome molti di voi sanno, la prossima edizione di SHG sarà la trentesima nella nostra lunga storia. Sembra ieri quella riunione nella discoteca di Rho in cui il grupopetto di carbonari che gravitava attorno alla rivista Nashville decise di incontrarsi per giocare con le chitarre. Era il 1992 e da allora è passata molta acqua sotto i ponti, Nashville è diventata Accordo, SHG è cresciuta fino a diventare un evento la cui risonanza valica i confini nazionali. Vogliamo quindi che la trentesima edizione sia inauguri un nuovo corso in cui, a tutti gli ingredienti che hanno fatto il successo di SHG se ne aggiungano di nuovi.

International, non è tutta fuffa ciò che CBS
di alberto biraghi | 02 agosto 2007 ore 11:03

International, non è tutta fuffa ciò che CBSLa pletora di ferrivecchi che riempie cantine e solai di chitarristi, ex-chitarristi e mai-chitarristi (ce ne sono tanti che amano lo strumento e non sanno suonare, e comunque manco Leo Fender sapeva suonare) non è universalmente apprezzata. Ci sono ovviamente i ferrivecchi che piacciono a tutti, le ambitissime Stratocaster e Telecaster pre-CBS, le Les Paul e 335 coi PAF del triennio d'oro 1958-60, le Martin pre-War eccetera. Ma c'è una razza d'annata un po' dannata (il pessimo gioco di parole è ovviamente voluto) che tende a riscuotere più disprezzo e sarcasmo che occhiate golose. Le ragioni sono molteplici. Epoche storiche considerate tradizionalmente sfigate, aziende che non hanno mai brillato per qualità e inventiva. Oppure marketing insufficiente (un esempio per tutti: alcune Epiphone e Guild acustiche degli anni '60 non hanno nulla da invidiare alle Gibson della stessa epoca, eppure nell'immaginario chitarristico collettivo valgono una frazione rispetto a queste ultime. D'altra parte, se Bob Dylan, Bruce Springsteen e Ronnie Wood hanno sfoggiato nelle loro peformance acustiche quasi esclusivamente Dove, J-45 e J-200, non ci si può aspettare che la passione non venga indirizzata su questi strumenti - peraltro eccelsi - piuttosto che su altri altrettanto validi, ma meno visti sui palchi.

12 mesi senza Roberto
di alberto biraghi | 25 maggio 2007 ore 00:25

robertoweb.jpgL'amico Alessandro "Emmetray" Tonini ha realizzato una splendida pagina - con video, immagini e racconti - in memoria di Roberto Pistolesi, maestro liutaio, co-fondatore di Accordo e profondo conoscitore della chitarra moderna. Oggi, a un anno esatto dalla sua scopmparsa, tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di godere della sua amicizia, lo ricordiamo con affetto, ma anche con una tristezza infinita, consapevoli di aver perso un maestro della liuteria, ma soprattutto una persona straordinaria, unica e irripetibile. Sono passati già 12 mesi da quel giorno terribile: la sensazione che mi crollò addosso il 24 maggio 2006 si conferma come reale. Senza Roberto il mondo non è più lo stesso. Caro amico, riposa in pace.

Grande tristezza nella famiglia di Accordo
di alberto biraghi | 08 marzo 2007 ore 12:57

Alessio è la persona senza la quale Accordo semplicemente non esisterebbe. Ama la musica, e anche se non è un chitarrista ha dedicato tempo ed energie a mettere in piedi la piattaforma su cui ci troviamo ogni giorno a parlare delle nostre cose. Ieri Alessio ha perso la mamma. Sarebbe bello se tutti noi che utilizziamo il "suo" sito per incontrarci e parlare di musica facessimo una piccola pausa per dedicare un pensiero alla grande tristezza del nostro amico.

Dave Electric su Vitaminic
di alberto biraghi | 05 febbraio 2007 ore 12:34

Dave Electric si è divertito a creare un gustoso tributo alla sua carriera musicale, una tiratissima Slow Down su spezzoni di video da mille concerti. Lo trovate sulla home page di Vitaminic.

Download video workshop di Pistolesi a SHG 27
di alberto biraghi | 06 gennaio 2007 ore 18:06

Ricevo una serie impressionante di richieste della registrazione dell'ultimo workshop di Roberto Pistolesi, tenuto a SHG 27 e disoponibile in streaming qui . Il video da oggi può essere scaricato dal mio server in due formati: rhaw Flsh (141 Mb) e Windows media (87 Mb). Spero con questo di aver fatto cosa gradita a tutti.

Taranto Rocks!
di alberto biraghi | 03 gennaio 2007 ore 16:53

Buon anno a tutti
di alberto biraghi | 31 dicembre 2006 ore 11:08

Cari tutti, eccoci al giorno degli auguri di rito. Sono l'occasione per un riassunto di quanto è successo ad Accordo in questo 2006, un anno che consideriamo di transizione verso (spero) fasti futuri. Come gli amici di vecchia data sanno, queste pagine derivano da una fanzine nata quasi per gioco nel 1992, si chiamava Nashville e dieci anni dopo il passaggio online c'è ancora chi mi dice che la rimpiange. In effetti Nashville è stata un'esperienza unica, un polo di attrazione per un gruppo di persone che si scoprirono amici grazie alla passione comune per la chitarra. Oggi di quel gruppo sono rimasti in pochi, ma tanti altri sono arrivati a sostituire chi ha cambiato strada e passione e Nashville non sarebbe sufficiente a contenerli tutti.

Ayo Live!
di alberto biraghi | 13 dicembre 2006 ore 18:51

Tempo fa ho fatto due chiacchiere con una donna bellissima, dolcissima, con una voce specialissima. Si chiama Ayo, è un po' zingara e un po' africana, scrive canzoni davvero speciali e tra pochissimo sarà una superstar. Il video dell'incontro è online su Vitaminic.

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