| Kramer, una meteora degli anni '80 |
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| di alberto biraghi | 24 aprile 2008 ore 12:24 |
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Scrive mrsambo: «Salve, da poco sono riuscito a comprarmi la chitarra dei miei sogni, ovvero la Kramer Richie Sambora originale sosso metallizzato e non la riedizione odierna costruita da Gibson e venduta online da MusicYo. Potete parlarmi della storia di questo marchio, tanto famoso negli '80, e in particolare di questa splendida signature?» |
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| Oggi ricordiamo un tastierista |
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| di alberto biraghi | 18 aprile 2008 ore 11:13 |
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Danny Federici, 23 gennaio 1950 - 17 aprile 2008. Da sempre tastierista della E-Street Band. Ieri è stata un'altra bruttissima giornata di questo bruttissimo anno bisestile. |
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| Usato sicuro |
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| di alberto biraghi | 11 aprile 2008 ore 15:50 |
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Il mondo dei sogni, per noialtri maniaci, di tanto intanto si trasforma in realtà. Che sia un'eredità, una liquidazione, un buon affare andato in porto, può capitare di avere in tasca i soldi (non pochi) necessari ad acquistare uno di quei pezzi di vecchio legno che nelle nostre mani e nella nostra musica riescono a brillare più dell'oro. Fender Stratocaster, Fender Telecaster, Fender Precision, Gibson Les Paul, Gibson 335, Gretsch 6120, Rickenbacker 360 e altre meraviglie di cui si parla da ormai più di mezzo secolo restano il sogno irrealizzato per tanti che - appena possibile - provano a realizzarlo, peraltro mettendo al sicuro il gruzzoletto più che in borsa (basti pensare che le Fender maple neck anni '50 che 15 nni fa si compravano a 8-12mila dollari, oggi arrivano a valere da 5 a 10 volte tanto, quale obbligazione ha reso di più?). Unico problema: it's a jungle out there, insomma, non tutto è libidine, c'è anche il pericolo di andare incontro a qualche sola. Faccio seguito all'interessante discussione su questa Stratocaster 1961 con qualche considerazione su ciò che occorre sapere prima di considerare l'acquisto di una chitarra vintage di alto valore.
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| Scivolate a sei corde |
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| di alberto biraghi | 07 aprile 2008 ore 18:31 |
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Guardato con sufficienza dagli acustici, che lo considerano una degenerazione della specie at the crossroad, lo slide elettrico ha sapute regalare nel corso degli anni infinite emozioni a chi ne apprezza le intrinseche potenzialità di "feeling generator". Che si usi un collo di bottiglia, un flacone di Coricidin (l'oggetto più kosher di tutti, ovviamente oggi replicato), un pezzo di tubo di ottone o qualunque altra diavoleria liscia e vagamente cilindrica, lo slide è un'arma potentissima per estrarre anche da improbabili pickup sonorità affascinanti. "Improbabili" ho detto e lo sottolineo. Non è un caso se chitarre bizzarre, che suonate con le dita gracchiano e mancano di personalità, opportunamente adattate per lo slide riescono a estrarre dalla loro anima un carattere del tutto inaspettato.
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| Un Accordo da record per ricordare Glen e Roberto |
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| di alberto biraghi | 01 aprile 2008 ore 07:15 |
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Straordinario Accordo, come un'araba fenice ogni tanto prende fuoco, poi risorge dalle proprie ceneri e ricomincia a volare, anche meglio di prima. Lo sbandamento per il grande dolore che la scomparsa di Glen ha procurato, pari solo al dolore per la scomparsa di Roberto Pistolesi del 2006, ha indotto qualcuno a pensare che potesse finire tutto. Non è stato così, e il mese scorso il sito ha fatto registrare picchi di partecipazione inaspettati e maledettamente confortanti, visto che aprile sarà il mese della svolta con la messa online di Accordo 2.0.
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| Un bluesman di borgata |
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| di alberto biraghi | 29 marzo 2008 ore 01:27 |
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Premessa: non ho mai sentito una canzone di Alex Britti, l'unica volta che ho avuto a che fare con lui è stato a un SHG di qualche anno fa (peraltro mi era sembrato uno che non se la tirava per niente), avevo l'idea che usasse la chitarra solo come orpello per essere meno nudo sul palco, un po' come Eros Ramazzotti. Poi ho cominciato a sentire da diverse persone cose del tipo "Britti ci sa fare con la chitarra", "Britti scrive canzonette per campare, ma è uno che ama il blues", "Britti ha un gran feeling". Qualche mese fa ero per caso alla biglietteria dello Smeraldo di Milano per comprare tutt'altro, proprio in quel momento hanno messo in vendita i biglietti del concerto di Alex, così me lo sono comprato. Era passato tanto tempo dall'acquisto che quasi mi dimenticavo, grazie iCal!
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| Il corretto uso di una Stratocaster rossa |
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| di alberto biraghi | 22 marzo 2008 ore 19:06 |
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L'altro giorno mi è capitato tra le mani dopo tanto tempo il DVD del concerto tedesco dei Dire Straits, roba del 1979. Una vita. La freschezza di Mark Knopfler, la sua scioltezza, il feeling con cui strappa, percuote, pizzica le corde a trarne suoni impossibili è attualissima a quasi trent'anni di distanza. Da vedere e vedere e rivedere, tra l'altro le inquadrature sono perfette per carpire qualche segreto. Chi non ce l'ha lo trova ovviamente su YouTube, ma vale la pena di scaricarsene da qualche parte una copia a risoluzione maggiore, è un concerto fantastico. Nel post esteso ho messo Eastbound Train, ma su YouTube c'è tutto. |
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| Imprevisti e Telecaster |
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| di alberto biraghi | 15 marzo 2008 ore 10:18 |
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Sai come quando giochi a Monopoli che negli Imprevisti ti viene l'eredità di una vecchia zia? Ecco, a volte capita che arriva il rimborso di un credito che si dava per perso o di una tassa pagata ingiustamente, una vincita al lotto o la scommessa con un amico. Insomma, il giochino è: mi sono piovuti dal cielo X eurini e ho deciso che me li spendo in chitarra. Bello sognare no? OK, comincio immaginando una cifra realistica 1000 euro (una volta si sarebbe detto due milioni, erano un sacco di soldi) con cui decido una chitarra tra le più diffuse: la Telecaster. Vediamo un po' cosa si può acquistare con i dieci pezzi da cento. Per giocare più facilmente ho deciso di fissare a 150 euro il costo di trasporto per le cose acquistate in USA e in 100 euro per quelle acquistate nella vecchia Europa. I prezzi indicati sono ovviamente validi al momento in cui scrivo queste righe. Sono ovviamente aperto ai suggerimenti su altre ipotesi e su altri modelli da considerare in caso di future vincite alla lotteria dei sogni.
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| Anche Marco se n'è andato |
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| di alberto biraghi | 12 marzo 2008 ore 21:30 |
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Questo maledetto anno bisestile si è preso un altro dei nostri. E' morto oggi Marco Nobili, uno dei personaggi storici del mondo della chitarra italiana. I suoi libri di inizio anni '80 sulla Gibson Les Paul e sulla personalizzazione della chitarra elettrica sono stati i primi sprazzi di luce in un mondo oscuro. Ha partecipato alla nascita di Guitar Club. Alla famiglia di Marco le affettuose condoglianze di Accordo. |
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| Hamer Standard, aquila del passato che ancora sa volare |
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| di alberto biraghi | 09 marzo 2008 ore 11:33 |
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La storia comincia nel 1969 in un negozietto di Wilmette, llinois, "Northern Prairie Music", dove due musicisti, Jol Dantzig e Paul Hamer, avviano un'attività di riparatori per arrotondare le magre rendite raccattate sui palchi di Chicago. I due conoscono gli strumenti e come liutai sono parecchio in gamba (tra l'altro all'epoca la concorrenza qualificata era un'inezia rispetto a oggi), tanto da meritarsi presto la stima e il rispetto di una folta schiera di appassionati, che cominciano ad affidare a loro strumenti di pregio. Ripara che ti ripara, i due vengono notati da Gibson che affida loro le chitarre guaste in quantità sempre crescente, fino a farli diventare il primo centro assistenza Gibson degli Stati Uniti.
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| Giocattoli di Glen in vendita |
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| di alberto biraghi | 08 marzo 2008 ore 10:56 |
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L'antro del Figlio del Suono rigurgitava di strumenti e ammennicoli chitarristici di ogni genere. Da quando lui è mancato, stavano tutti lì a prendere polvere. Elen ha deciso che hanno molto più senso in mano a qualcuno che li suoni. Oltretutto, la lunga malattia di Glen è costata molto e ha anche sottratto molto tempo al lavoro, quindi rientrare di qualche soldo le farà molto comodo. L'altro giorno Daniela di MusicGallery e il Molina hanno preso il coraggio a due mani e si sono messi a riordinare e inscatolare tutto. Alcuni prezzi saranno confermati nelle prossime ore.
Ultime cose rimaste, forza, chi ancora non si è fatto avanti aiuti a esaurire l'elenco!
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| Il primo disco di Mason Ruffner finalmente su CD |
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| di alberto biraghi | 28 febbraio 2008 ore 17:18 |
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E' finalmente nei negozi il primo disco di Mason Ruffner, straordinario chitarrista, musicista ispirato, persona dolcissima. Dopo anni di astinenza e gracidii del vecchio vinile classe 1985, posso finalmente ficcare sul mio iPod Just Be My Friend, Down To New Orleans, Bon Ton Roulè e tutti gli altri pezzi che fecero amare Mason da star del calibro di Dylan, Page, Santana e tanti altri. Si compra su CD baby e sono i 7 euro meglio spesi dell'anno. Pure 1958 Stratocaster tone, feeling a bizzeffe e carica infinita. Da non perdere.
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| Abbiamo un responsabile dei contenuti |
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| di alberto biraghi | 27 febbraio 2008 ore 19:48 |
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Reduci da una riunione a Bologna con gli amici di renomo che stanno sviluppando il sito di Accordo 2.0 ho avuto da Aurelia "La Maggiore" (erede dell'Immortale Re Maggiore, già amatissima neopresidente, signora e padrona di tutti i chitarristi) il permesso di dare la seconda bella notizia.
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| Abbiamo una presidente |
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| di alberto biraghi | 24 febbraio 2008 ore 23:37 |
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Cari tutti, come potete immaginare la morte di Glen ha lasciato un vuoto istituzionale nella società Accordo.it srl. Non è stato facile prendere in considerazione l'idea di sostituire Glen, ma il commecialista dice che il vuoto istituzionale non è ammissibile. Pertanto il CdA si è riunito e ha nominato presidente Aurelia Spezzano, fresca socia di Accordo.it srl, editore di Chitarre e Percussioni, cantante sopraffina e chitarrista. Le sue prime parole sul sito sono un ricordo di Glen. -- alberto
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| Da IAMSC la proposta di un banner per ricordare Glen |
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| di alberto biraghi | 21 febbraio 2008 ore 21:09 |
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Pippo Piersantelli e il gruppo di IAMSC hanno messo in piedi una bella iniziativa, un banner commemorativo di Glen da pubblicare qua e là per tenere vivo il ricordo del nostro indimenticabile e insostituibile Re Maggiore. I dettagli dell'iniziativa sono qui e la serie di proposte tra cui votare il banner preferito è qui. |
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| Una semplice Telecaster, magari un po' stagionata |
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| di alberto biraghi | 18 febbraio 2008 ore 22:49 |
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Non è una “custom shop”, menchemeno una “masterbuilt”, non è neanche una “reissue”. Non è “relic” né “hot rod”. E’ una normalissima Fender Telecaster made in USA. Corpo in frassino, maple neck con un briciolo di fiamme, elettronica standard. Eppure suona come poche chitarre su cui abbia messo le mani. Forse perché sta per compiere 50 anni, visto che è stata costruita nel 1957 a Fullerton, California, nella fabbrica che ha sfornato una buona parte degli strumenti che hanno fatto la storia del rock. Fender Telecaster, la chitarra che ha cominciato tutto. Un attrezzo di lavoro, più che uno strumento musicale. Rozzo ed essenziale, non concede nulla all’estetica, è pura efficienza. Approfitto di questa bellezza che mi gira per la sala da pranzo in questi giorni e che suono con l’intento dichiarato di “rock away them blues”, di scacciare le tristezze, per fare un breve riassunto della storia della mamma (ma anche nonna e sorella maggiore) di tutte le Fender. |
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| Il Glenpensiero |
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| di alberto biraghi | 15 febbraio 2008 ore 11:48 |
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| Dietro ogni grande Glen... |
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| di alberto biraghi | 14 febbraio 2008 ore 23:07 |
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Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna. Quando accompagneremo il nostro carissimo amico, padre, presidente, Re Maggiore, fratello e sorello alla sua ultima destinazione terrena, dovremo ricordare anche la persona che più gli è stata più vicina. |
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| Per chi vuole salutare Glen venerdì |
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| di alberto biraghi | 13 febbraio 2008 ore 22:57 |
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I funerali di Glen si terranno venerdì 15 nella cappella dell'Humanitas alle 14.30. Dopo la cerimonia, chi vuole potrà accompagnare Glen a Lambrate per la cremazione
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| L'indimenticabile figlio del suono |
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| di alberto biraghi | 13 febbraio 2008 ore 17:55 |
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Cari amici, Glen non c'è più. Stamattina è stato male, Elen l'ha portato in ospedale e poco dopo è entrato in coma. È morto senza svegliarsi. Già ieri sera gli avevo parlato e non era lucido, la voce gli usciva con difficoltà, la sua situazione clinica era grave da qualche giorno, ma non ci aspettavamo che precipitasse così. |
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