| AlumiSonic Ultra-1100 |
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| di alberto biraghi | 08 luglio 2008 ore 12:06 |
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C'era un obiettivo preciso nella testa dei progettisti della nuova nata in casa AlumiSonic, la Ultra-1100: trasformare un perfetto equilibrio di forme e materiali diversi in una sonorità unica, capace di combinare la chiarezza tonale dell'alluminio con la profondità timbrica tipica delle chitarre semiacustiche. A sentire chi l'ha già avuta tra le mani, la Ultra-1100 (che sarà presentata ufficialmente al pubblico al Great American Guitar Show in King of Prussia, PA in programma per il prossimo weekend) può fare Bingo! grazie a un corpo di alluminio 1100 e 6061 realizzato a freddo, che replica le forme sinuose della classica Les Paul. |
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| Dieci one-man-band album |
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| di alberto biraghi | 08 luglio 2008 ore 09:12 |
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Di questi giorni, con la disponibilità di apparecchiature professionali di registrazione economiche e facili da usare, farsi un disco in casa è cosa relativamente semplice dal punto di vista tecnico. Invece non lo è suonare tutti gli strumenti, cantare, mixare un intero album, tutto da solo. Ecco perché questo gruppo selezionato di dieci album "one-man-band" ricordati dal sito Gibson Lifestyle merita di essere citato. |
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| Due chitarre gloriose e un gigante del rock |
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| di alberto biraghi | 04 luglio 2008 ore 08:17 |
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Il sito Gibson Lifestyle segnala un post strepitoso su YouTube, direttamente dai gloriosi anni '70 "The Boys Are Back in Town” dei Thin Lizzy live all'Opera House di Sidney (1978), con l'incredibile duetto armonico di chitarre che Scott Gorham e Brian Robertson hanno regalato al mondo. E su tutti un gigante del rock, il mai abbastanza rimpianto Philip Parris "Phil" Lynott (20 agosto 1949 - 4 gennaio 1986), basso e voce come non ce ne sono stati più dopo di lui. Enjoy. |
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| Acustica amplificata: magnetici a confronto |
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| di alberto biraghi | 01 luglio 2008 ore 00:51 |
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Dopo aver messo alla frusta i pickup piezo (oddio, il K&K non è esattamente un "piezo", né lo è il sistema proprietario a cristalli di Maton, ma la definizione "piezo" resta la più adatta a descriverli), abbiamo deciso di confrontare i magnetici. Sono pickup che - analogamente a quelli delle chitarre elettriche - reagiscono al disturbo del campo magnetico prodotto dalla vibrazione delle corde. Un tempo tutte le acustiche avevano pickup come questi: le reverende Gibson J 160-E amate da Jonhn Lennon, le Eko Ranger rese celebri da Bennato e tante chitarrine jazz di produzione nazionale (Egmond, 3R, Meazzi, eccetera) che avevano come unico obiettivo quello di farsi sentire un po' di più. |
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| 100 Greatest Guitar Songs of All Time |
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| di alberto biraghi | 01 luglio 2008 ore 00:04 |
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«Un grande suono di chitarra rock: un riff irresistibile; un assolo che ti piace un po' di più ogni volta che lo senti suonare; quel power chord finale che ti schianta contro il muro e ti costringe a premere il tastp play infinite volte. Ognuno di questi cento brani ha tutte queste emozioni. Ma sono i più grandi momenti di chitarra della storia del rock per ciò che contengono tra una nota e l'altra: rabbia, furore, disperazione, gioia, a volte tutte queste emozioni assieme». |
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| We've got these guitars 'nd we learned how to make 'em talk |
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| di alberto biraghi | 25 giugno 2008 ore 22:05 |
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| Fender presenta l'acustica Vince Ray |
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| di alberto biraghi | 22 giugno 2008 ore 00:15 |
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| Un lupo da 98 primavere |
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| di alberto biraghi | 20 giugno 2008 ore 10:25 |
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Chester Arthur Burnett, il massiccio musicista meglio conosciuto come Howlin’ Wolf, leggenda vivente del blues, nacque in un giorno non precisato del mese di giugno di 98 anni fa. Per festeggiare il suo approssimativo e magnifico compleanno, proponiamo questa Smokestack Lightnin’ del 1956 (Chess Records), in cui il Lupo è accompagnato dall'amico di sempre, Willie Dixon. Segnalazione dal prezioso sito Gibson Lifestyle. |
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| Trovato un video del 1947 con Les Paul |
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| di alberto biraghi | 14 giugno 2008 ore 10:06 |
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Leggiamo sul sito Gibson Lifestyle che meno un decennio prima che il rock'n'roll conquistasse prima gli Stati Uniti e poi il mondo, ancora in procinto di rivoluzionare il music-biz col suo sistema di registrazione multi-traccia, Lester William Polfuss, noto col nome d'arte di Les Paul, fece una comparsa in un B-Movie di Hollywood, Sarge Goes to College , quinto della serieTeen-Agers, impersonando se stesso membro di una jazz band californiana. Un'occasione per sentirlo suonare sessant'anni fa. |
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| Once |
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| di alberto biraghi | 10 giugno 2008 ore 10:23 |
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Stephen Spielberg ha detto: "questo film mi ha ispirato per il resto dell'anno". Difficile dargli torto, perché Once è uno dei migliori film degli ultimi anni. Fresco, delicato, intenso, girato con pochissimi mezzi e infinito feeling racconta la storia di un busker irlandese che per campare ripara aspirapolvere nella bottega del padre, ma sogna il successo a Londra, e di una ragazza dell'est europeo, che campa vendendo fiori e facendo le pulizie, ma suona il piano e canta come un angelo. |
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| La consacrazione delle Les Paul flametop con la Historic Collection |
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| di alberto biraghi | 28 maggio 2008 ore 08:54 |
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Composta da pezzi di pregevole fattura e dal fascino unico, la Historic Collection ha segnato il punto di ripresa nella storia Gibson. Il colosso americano, a inizio anni '90, sembrava finito, ma poi c'è stata la svolta. Ecco le cronache di un mito tornato a brillare come non mai. |
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| Una stella da Accordo |
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| di alberto biraghi | 24 maggio 2008 ore 13:55 |
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Qui a Sarzana si stava cincischiando con le chitarre, la farinata e il prosecco quando abbiamo avuto una visione. Una splendida visione che è passata davanti alla nostra postazione prima di ripartire per l'Inghilterra. Preso il coraggio a due mani l'abbiamo fermata e le abbiamo chiesto di fare una suonata assieme. Come tutte le persone meravigliose, non si è fatta pregare. E allora in esclusiva da Accordo TV ecco la magnifica (in tutti i sensi) Z-Star con il nostro Luca Villani. |
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| Martellate da 25mila dollari - 2 |
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| di alberto biraghi | 23 maggio 2008 ore 08:03 |
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Mai più pensavamo di sentir parlare di questa follia dopo aver letto il comunicato l'anno scorso, sennonché qualche giorno fa ci chiama un amico, noto personaggio dello spettacolo e (in incognito) raccoglitore di chitarre con un filo conduttore non da poco: gli piacciono strambe e carissime (Master Salute, Explore riedizione korina, varie Martin 45 eccetera, capito il personaggio?) Ovviamente s'è accaparrato una Frankenstein e ovviamente ci chiamava per sfoggiarla. Abbiamo dunque deciso di dargli soddisfazione, lasciando libera la nostra libidine di mettere le zampe su cotanto gingillo. Ci siamo dunque fiondati a casa sua in delegazione, assieme a due veri vanhaleniani drogati di tapping, ed ecco qualche impressione a caldo. |
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| Martellate da 25mila dollari - 1 |
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| di alberto biraghi | 21 maggio 2008 ore 00:11 |
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Erano i primi anni 70 quando sulla scena musicale californiana comparve un ragazzo magro, coi jeans laceri, una testa di capelli così e un modo di suonare la chitarra incredibile, per trarne suoni mai sentiti prima. Un chitarrista così dirompente non si sentiva dai tempi di Jimi. Restò tuttavia una fama circostritta allo Strip fino al 10 febbraio 1978, quando uscì Van Halen, primo album del gruppo destinato a cambiare la musica del decennio a venire. Era l'inizio di una lunga storia, che attraverso successi, malattie, crisi e rappacificazioni lascia un solco provondo e determinante dell'ultimo trentennio di storia del rock, tracciato in gran parte con la chitarra bianca rossa e nera di cui si parla oggi. |
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| Il risveglio del gigante: le Les Paul flametop degli anni '80 |
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| di alberto biraghi | 16 maggio 2008 ore 23:13 |
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Gli anni '80 sono ricordati come un periodo buio per la produzione americana di chitarre elettriche. I capisaldi del mercato come Gibson perdevano terreno, e la produzione orientale avanzava, ma è stato anche il periodo che ha preparato alla grande rinascita della Les Paul. |
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| La nascita delle riedizioni Les Paul flametop |
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| di alberto biraghi | 13 maggio 2008 ore 00:34 |
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Quando la Les Paul uscì di scena per la prima volta, dopo il canto del cigno nel 1960, non si poteva immaginare che sarebbe diventata un'icona del rock e della musica a venire. Questa è la storia di come uno sguardo al passato nelle mode ha decretato il ritorno della regina delle solid body di casa Gibson. |
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| Eric Clapton, l'autobiografia |
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| di alberto biraghi | 11 maggio 2008 ore 11:00 |
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Più o meno ogni chitarrista ha cominciato a suonare da adolescente, su una chitarra insuonabile, stonata, con le corde altissime sulla tastiera. Ma pochissimi hanno avuto la costanza, la tenacia e le qualità necessarie a diventare davvero bravi. Una frazione di questi ha anche fatto i soldi, che per alcuni eletti sono stati davvero tanti. Ma solo uno si è trovato a passare davanti a un muro su cui qualcuno lo aveva paragonato a Dio. Eric Clapton, figlio di una donna un po' psicopatica, nasce nel Surrey nel 1954 e viene allevato dai nonni che si fingono i suoi genitori. Non è facile nel Surrey del 1945 essere un figlio illegittimo, è facile che qualcuno ti chiami "piccolo bastardo", il soprannome con cui il piccolo Eric scopre che quelli che credeva i suoi genitori sono i nonni. E' un trauma dolorosissimo, ma anche la chiave di volta della sua vita. |
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| Tagging! |
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| di alberto biraghi | 09 maggio 2008 ore 01:25 |
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Grazie a Renomo (l'azienda bolognese che ha progettato e sviluppato Accordo (sopportando le fole di Glen, Aurelia, Luca e del sottoscritto) disponiamo di un nuovo ed efficiente sistema di tagging degli articoli. Avrete senza dubbio notato che i vecchi "argomenti" sono ricomparsi qui a destra in dimensioni e colori diversi. Per chi non ha dimestichezza con le tag cloud, va detto che dimensione ed evidenza maggiore indicano gli argomenti trattati più frequentemente e di recente. Le voci che corrispondono ai vecchi "argomenti" (es: chitarre elettriche") sono state migrate. |
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| Yamaha SBG, la giapponese senza complessi |
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| di alberto biraghi | 08 maggio 2008 ore 09:00 |
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Resa famosa dall'associazione con Carlos Santana (che in realtà non la usò poi 'sto granché), la Yamaha SG-2000 è una delle poche chitarre giapponesi a potersi fregiare dell'appellativo "collezionabile" non in quanto bizzarria da David Lindley (genere Guyatone, Teisco, Kawai eccetera), ma in quanto strumento di gran pregio, caratterizzato da una liuteria sopraffina e da sonorità eccellenti. Vale dunque la pena di trascurare per un momento le arciraccontate Fender-Gibson & compagnia americana per occuparci di questi bei pezzi di legno occhiamandorla, costruiti con arte e amore nel paese dei Samurai. |
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| Come ti fisso la Stratocaster |
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| di alberto biraghi | 27 aprile 2008 ore 23:23 |
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Ho letto di recente su una rivista americana che oltre la metà degli utenti di Fender Stratocaster, smontano la leva al primo uso della chitarra o non la montano proprio. Poi la ripongono nella tasca della custodia e lì la dimenticano. Oppure la perdono. Insomma, per ogni SRV-clone che sbatacchia il syncronized tremolo con vigore, c'è un Eric-clone che lo lascia immobile per sempre. Una cosa che non tutti sanno però è che c'è immobile e immobile, ovvero un ponte Stratocaster tenuto fisso suona molto meglio se correttamente sistemato. |
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