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alberto biraghi
utente #3 - registrato il 10/02/2002
Ho fondato Accordo nel 1992, all'inizio si chiamava "Nashville" ed era una rivista di carta, poi nel 1997 è passato online. Oggi è uno dei siti di informazione del settore più frequentati ed è magistralmente gestito da una redazione di professionisti validissimi. La chitarra è e sarà sempre una grande passione, nonostante l'anagrafe.
Città: Milano
Genere: Blues, Country, Folk, Rock.
Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce.
Sito Internet: https://linktr.ee/abiraghi
Artisti preferiti Album preferiti
Stevie Ray Vaughan
Indimenticabile eroe del Texas blues.

Fabrizio De André
Il più grande menestrello italiano.

Johnny Cash
L'unico inimitabile Man in Black.

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Just One Night
L'album che ha scatenato il mio amore per la Stratocaster.

Live At San Quentin
Johnny Cash al suo meglio.

Mason Ruffner
Il primo album del grande e sconosciuto guitarslinger texano.

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Articoli pubblicati

4 dreadnought a confronto
di alberto biraghi | 08 ottobre 2008 ore 12:40
La dreadnough, storica colonna dell'acustica, pur meno popolare di un tempo (non pochi chitarristi si orientano su forme diverse, 0 e 00, grand auditorium, jumbo eccetera per meglio sposarle a stili specifici), è sempre la chitarra più venduta al mondo. Il suo suono bilanciato, la buona proiezione, l'aspetto familiare, la costante visibilità in mani prestigiose ne fanno un cavallo di battaglia trasversale alle generazioni. Dalle preziose Martin pre-war alle recenti (e a volte eccellenti) cinesi da poco prezzo, la dreadnought è per molti chitarristi la porta d'ingresso nel mondo a sei corde. Propongo oggi un test comparativo tra quattro dreadnought di gamma medio alta (criterio: tra 1.000 e 2.000 euro chiavi in mano), realizzato con la collaborazione di Paolo Pilo e di Giacomo Santini, del negozio milanese Unplugged.
Che modo è di suonare la chitarra?
di alberto biraghi | 01 ottobre 2008 ore 14:57
Il recente video in cui mostravamo Paolo Pilo impegnato nell'impresa titanica di suonate The Wall con chitarra acustica e voce ha fatto registrare il pieno di lettori e mail. Tutti vogliono saperne di più sul modo muscolare con cui Paolo suona, sul suo rapporto con lo strumento e sulla sua vita da professionista dello spettacolo. Non c'è niente da fare: anche se lo conosci, se l'hai sentito suonare mille volte, Paolo è uno che quando suona ti stupisce per il rapporto di focosa simbiosi che sa creare con la chitarra. E tutto lì il suo segreto-che-non-è-un-segreto: percepirla non come corpo estraneo, ma come parte del proprio corpo e far vibrare e suonare tutte le sue parti, non solo le corde. In questa breve chiacchierata è Paolo stesso che descrive il suo rapporto con la Maton, che dopo due mesi nelle sue mani, è invecchiata di due anni, ma suona sempre meglio e sempre di più.
Una Telecaster nata in cucina - 1
di alberto biraghi | 30 settembre 2008 ore 07:50
Forse dovrei andare dall'analista, perché da anni mi confronto con lo stesso problema. Quando ho una chitarra bella mi secca portarmela in giro, inevitabilmente si devasta. Però le chitarre brutte non mi piacciono, è più forte di me. Così, visto che spesso vedo su eBay parti a prezzi stracciati, ho deciso di provare a farmela io, senza limiti di tempo, ma tenendo i costi al minimo indispensabile. Il primo obiettivo era 250 euro, poi ho capito che avrei sforato. Però il risultato è stato superiore alle aspettative. Vi racconto com'è andata.
17 anni suonati
di alberto biraghi | 28 settembre 2008 ore 22:19
Certo, in fondo suona Jimi. Certo, a suonare Jimi sono tanti. Vabbè, il suono è un po' grezzo. Eccetera. Però. Però questo ragazzo ha 17 anni e non solo suona Jimi, ma lo interpreta, aggiungendoci del suo, ma rispettando la grammatica dell'immortale e mai abbastanza rimpianto chitarrista di Seattle. Ecco, perfetta per questa fine weekend, propongo una citazione da YouTube segnalata da Giuseppe Mazzola. Per me è eccezionale.
Gibson ES-330 Long Neck
di alberto biraghi | 26 settembre 2008 ore 09:46
La ES-330 nasce nel 1959, più o meno assieme alla più celebrata sorella 335, ma è strumento di tutt'altra razza. Interamente cava (la 335 ha un blocco centrale su cui sono collocati pickup, ponte e stop tailpiece), ha fondo e fasce in laminato, top bracing, blocco di innesto del manico con tenone. Considerata una versione economica della 335, è in realtà strumento di razza totalmente diversa, col manico che incontra il corpo al 15° tasto anziché al 19°, attaccacorde tradizionale e due P90 con coperchi doge ear ("a orecchio di cane", ovvero con due sporgenze laterali in cui passano le viti di fissaggio).
Il sito della Black Strat di David Gilmour
di alberto biraghi | 25 settembre 2008 ore 11:18
Sia Relic sia New Old Stock. E' forse la prima volta che Fender presenta una delle sue Signature in due varanti di invecchiamento, quella scartavetrata e quella solo appena ossidata. L'occasione è la Fender Stratocaster David Gilmour, replica della chitarra icona, quella che - per intenderci - tutti abbiamo sentito in Dark Side of The Moon (e scusate se è poco). Ne riparliamo perché è da poco andato online il nuovo mini sito, particolarmente sfizioso, completo di un recente solo di david che definire "da brivido" è poca cosa.
Chitarre e assi del cesso
di alberto biraghi | 21 settembre 2008 ore 01:23
MOTO non ha nulla a vedere con BMW, MV e Buell, ma con il cesso. Con l'asse del cesso, per la precisione, in una particolare variante anni '60, epoca in cui si utilizzava celluloide variegata per i piani d'appoggio dei bagni e ci si coordinava l'asse del cesso. Da cui il nick americano Mother of Toilet, facile gioco di parole con Mother of Pearl, da cui MOTO (seat, seduta).
Chitarre online - 2
di alberto biraghi | 19 settembre 2008 ore 12:53
L'altro giorno ho indicato alcuni feed che ogni mattina rallegrano l'apertura del mio aggregatore (vedi link nella colonna delle risorse per chi se lo fosse perso). Oggi segnalo alcuni siti che ritengo un utile riferimento per chiunque abbia qualche interesse nei confronti non tanto delle chitarre in generale (ma esiste davvero qualcuno a cui NON interessano le chitarre?), quanto delle chitarre fatte qualche anno fa o - in altre parole e per usare un aggettivo un po' inflazionato - delle chitarre "vintage". Sono elencati in ordine totalmente casuale.
83 anni suonati (alla grande)
di alberto biraghi | 16 settembre 2008 ore 09:38
E' preso da un brano di Blind Lemon Jefferson (“See That My Grave is Kept Clean”) il titolo dell'album con cui il King celebra le sue primavere, che proprio oggi salgono a 83. Dopo un disco un po' sbarazzino come Ridin' With The King - quasi un gioco di chitarre regalato a Eric Clapton - Blues Boy torrna alle sue radici anche grazie alla produzione rigorosa e tradizionale di T Bone Burnett. A sostenere il leggendario bluesman ci sono nientepopodimeno che Dr. John al piano, Jim Keltner alla batteria e Nathan East al basso.
Chitarre online
di alberto biraghi | 11 settembre 2008 ore 13:30
Una volta c'era solo la stampa specializzata nazionale: Chitarre, Guitar Club, Strumenti Musicali e la mai abbastanza rimpianta Fare Musica. Poi sono arrivate - in edicola o per posta aerea - le riviste straniere: Guitar Player, Guitar World, Vintage Guitar Magazine, The Tone Quest. Da non più di un paio d'anni anche la rete è ricchissima di cose interessanti online. La lista potrebbe essere lunghissima, ma ce ne sono quattro in particolare che mi regalano momenti emozioni assortite alternati a picchi di gas intensissima.
Gibson Reverse Explorer settembre 2008
di alberto biraghi | 30 agosto 2008 ore 13:52
Non è la prima volta che Gibson propone una nuova follia radicata nel passato e al contempo proiettata nel nuovo millennio. Già lo aveva fatto fin da inizio anni '80 con la "replica" della Moderne (una chitarra di cui in realtà nessuno ha mai visto l'originale, ammesso che sia mai esistito davvero) ad affiancare le korina reissue classche, Explorer e V. Poi, sempre più frequentemente, fino alle recenti con Bolt e Reverse Flying V. Ovviamente non tutte le ciambelle riescono sempre col buco e alcuni - come l'ultima citata Reverse V - sono delle vere ciofeche. Ma Gibson è Gibson, qualche peccatuccio glielo si perdona volentieri a fronte delle innumerevoli gioie e delizie che ciclicamente riesce a regalare agli appassionati.
Giusto 40 anni fa
di alberto biraghi | 30 agosto 2008 ore 00:22
Nascerà un nuovo vintage?
di alberto biraghi | 19 agosto 2008 ore 09:55
"Sono d'accordo che ogni generazione ha una (epoca a cui riferire una) propria nostalgia, ritengo quindi che BC Rich e Jackson/Charvel costruite negli Stati Uniti negli anni '80 vedranno il loro valore crescere col tempo grazie alla crescita del potere d'acquisto della Generazione X. Ma ritengo che resterà sempre una differenza profonda tra questi strumenti e quelli della Golden Era (NdR: gli anni 50 e 60), il cui valore è legato non solo alla nostalgia di una generazione (NdR: i Baby Boomers), ma perché sono totalmente differenti da qualunque cosa li abbia preceduti e perché niente e nessuno è riuscito a eguagliarli. Non solo, erano talmente ben fatti da essere utilizzati oggi per generi musicali che i designer del tempo neanche potevano immaginare".
Arriva domani il suono '59 dei Gaslight Anthem
di alberto biraghi | 18 agosto 2008 ore 14:25
Elencano Bruce Springsteen, Tom Waits, Wilson Pickett e Joe Strummer come loro idoli e ispiratori. Sono i Gaslight Anthem, una delle più brillanti creature della scena del punk rock indipendente del New Jersey. Il loro primo album Sink or Swim è stato un successo negli Stati Uniti. Domani esce il nuovo album. "59 sound", che potrebbe rivelarsi come una delle cose migliori dell'anno. Il video ufficiale della tutle track è già disponibile su YouTube. Enjoy!
Ma questa Fender è vintage o no?
di alberto biraghi | 14 agosto 2008 ore 08:24
ristampaNdR: nel maggio del 2003 fu pubblicata su Accordo 1.0 questa riflessione di Alberto Biraghi sui rapporti tra vintage e repliche. La riproponiamo - con tutti i commenti di allora - perché riteniamo che l'argomento - in un'epoca in cui le "edizioni limitate" e le "custom shop" superano quasi le chitarre di normale produzione - sia più che mai attuale.
The Strat, chitarra da gran sera
di alberto biraghi | 08 agosto 2008 ore 11:08
ristampaNdR: Archeologia pura (si parla anche di "milioni", chi se li ricorda più?) questo articolo pubblicato sul numero 9 anno 2 (ottobre 1993) di Nashville e ribattuto per Accordo da Massimo Panchetti nell'aprile del 2002. Si parla della The Strat, un modello Fender nato a cavallo tra l'epoca CBS e quella post-CBS come tentativo estremo di riportare a galla le sorti di un'azienda che sembrava destinata a una fine ingloriosa. La storia - per fortuna - è andata diversamente, ma all'epoca i timori erano grandi e realistici. La The Strat, con i suoi limiti e le sue idiosincrasie, col suo valore di mercato inferiore a quello di una American Standard, è comunque un pezzo importante di storia Fender. Vale la pena di riparlarne.
Recording King Rodeo Sweethearts
di alberto biraghi | 31 luglio 2008 ore 15:21
Quale chitarra per le vacanze? Ce lo siamo chiesti zilioni di volte su queste pagine. Chi porta il "muletto" (leggi: chitarraccia che soggiorna in cantina 11 mesi l'anno), chi la "travel guitar", chi l'imitazione Ovation da pochi soldi. Però, diciamolo, la vacanza è un po' meno vacanza senza avere con sé una chitarra che si faccia prendere in braccio volentieri. Però, santa pace, mica puoi portarti in spiaggia la favorita, tantomeno uno strumento di valore. Situazione lacerante. Voglio una chitarra bella, almeno gustosa, ma non voglio soffrire a strapazzarla un po'. Rischiava di essere il solito compromesso un po' insoddisfacente, quando, nell'ultima passeggiata per vetrine di luglio, mi è comparsa davanti agli occhi la Recording King Rodeo Sweethearts. Amore a prima vista e vacanza serena a sei corde!
Fender Stratocaster marzo 1964
di alberto biraghi | 25 luglio 2008 ore 09:18
Come descrivere una chitarra unica e inimitabile? Essenziale? Bellissima? Leggera? Risonante? Eccetera? Senza dubbio c'è tutto questo, e molto di più, in una Fender Stratocaster che sul manico dice marzo 1964, soprattutto se bianca, con il battipenna tartarugato, originale fino all'ultima vite. Una chitarra suonata molto, ma con dolcezza, tanto da avere "ciccia" sui tasti e poche, gustose relicature che più vere non si può. Il nostro site manager l'ha incontrata per caso e ha cominciato a farci l'amore. Sentirla in mani tanto delicate mi ha fatto venire voglia di raccontare questo pezzo di storia della musica agli amici accordiani.
Donne di ferro
di alberto biraghi | 14 luglio 2008 ore 19:45
Una cosa è essere fan sfegatati degli Iron maiden. Un'altra è costruirsi una carriera professionale suonando in una Iron Maiden tribute band. Ma è sorprendente riuscire a essere entrambe le cose, ma al femminile. Dal 2001 c'è una band del Sud California, composta di sole ragazze, che ha suonato dall'Alaska a Mexico City (dove peraltro hanno avuto tra gli spettatori Bruce Dickinson, cantante dei veri Maiden). Loro sono le Iron Maidens: Aja “Bruce Chickinson” Kim, Heather “Adrienne Smith” Baker, Sara “MiniMurray” Marsh, captured live in un club di Tahoe, California.
Preston Reed catturato in Liguria
di alberto biraghi | 12 luglio 2008 ore 23:30
Preston Reed, un chitarrista che ha inventato un altro modo di suonare la chitarra. L'Adamas costruita su sue specifiche ha corpo in fiberglass e una scala lunghissima, quasi 29, più di una baritono, tale da farla assomigliare più a un pianoforte che a una chitarra. Preston vola a due mani sulla tastiera, producendo torrenti di musica affascinante, grazie anche a un sistema di amplificazione tutto suo, basato su una combinazione di piezo Ovation originale e Seymour Duncan SA-2. Abbiamo incrociato Preston su una spiaggia ligure, in attesa di partire con Alessio Ambrosi (patron dell'Aoustic Meeting di Sarzana) alla volta di Parma dove suonerà stasera. A forza di bruschette, Muller Turgau e paciugo l'abbiamo convinto a raccontarci i misteri della sua attrezzatura.
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