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davidederosa64
utente #20297 - registrato il 07/08/2009
Mi chiamo Davide De Rosa e sono nato a Napoli nel 1964.Mi sono innamorato della chitarra alla fine degli anni 70 ascoltando la Musica di Jimi Hendrix,e soprattutto, assistendo ad una performance dal vivo del gruppo AREA. La mia prima esperienza come strumentista fu intorno alla prima metà degli anni 80, militando in una band con un suono un pò alla Police.Finita questa esperienza mi trovai a 21 anni dovendo scegliere cosa avrei fatto nella vita. Decisi che la musica sarebbe stata la mia vita comunque.Così accettai una proposta di lavoro in orchestra su navi passeggeri.Lì ho trascorso 5 anni suonando qualsiasi genere musicale, e con qualsiasi genere di musicista di qualunque estrazione etnica.Tornato a casa mi resi conto che era arrivato il momento di studiare tutto dall'inizio.Di recente Ho scoperto la musica Manouche e ho approfondito e integrato nel mio stile molto di quella cultura. Oggi suono in un modo tutto mio usando il plettro per qualunque cosa da Bach a Jeff Beck.A parte il lavoro "mercenario"sto progettando di registrare qualcosa di mio.Quello che cerco di fare è trovare quello che chiamo sintesi del linguaggio,ovverosia un suono univoco che racchiuda in sè tutte le mie esperienze senza risultare una mistura di generi alla rifusa.Speriamo!!!
Città: Napoli
Genere: Blues, Classica, Country, Folk, Funk, Jazz, Pop, Punk, Reggae, Rock.
Sono interessato a: Chitarra acustica, Chitarra elettrica.
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Attività Risposte ricevute Commenti effettuati Post Articoli Preferiti

Attività

un vecchio video
di davidederosa64 | 27 novembre 2009 ore 01:20
Ho voluto inserire questo altro home video che ho realizzato a casa un paio di anni fa. Non ho nessuna pretesa nel mostrarveli. Vorrei farmi conoscere un pò di più da voi. Vorrei metterne qualcuno nuovo nei prossimi articoli per essere più chiaro ma non so come si fa. Sono vecchio per il web?
Totò e Peppino jam session
di davidederosa64 | 25 novembre 2009 ore 01:02
Ho voluto scrivere questo post nel diario,per gli amici che hanno una visione così aperta da cogliere alcuni aspetti riguardanti i tempi ritmici in una maniera un pò originale. Vi propongo questi due Jazzisti formidabili:Totò al sax alto e Peppino al clarinetto. Ebbene questi due geniali attori usavano recitare come nella commedia dell'arte. Improvvisavano su di un cannovaccio rispettando i tempi alternando le battute in modo perfetto,senza perdere lo Swing,e senza accavallarsi mai.Potrete sentirli anche quando sussurrano,oppure quando provano una strada e poi la cambiano.Possiamo imparare anche da loro se trasformiamo queste regole di teatro popolare con il linguaggio jazz. Teatro classico o greco-Musica Classica. Rispetto per il copione (spartito) dizione(impostazione e suono) Non c'è spazio per la libera ri-interpretazione. Teatro popolare o commedia dell'arte -Jazz Blues. Cannovaccio o stralcio di copione(sigle o melodia base ) Inventare(improvvisare)Usare inflessioni o espressioni dialettali (suonare in maniera del tutto personale inventando modi nuovi per dar vita a suoni) Al di là di questo ragionamento vi dò una indicazione sul testo di questa scenetta per godervela di più:Totò ritorna dopo venti anni a piedi dalla Siberia.Nel frattempo sua moglie(Amalia),pensando che fosse morto,si risposa con Peppino,un professore di greco e latino molto borghese. Da qui inizia la situation commedy.
Non solo frigia, ma anche dominante
di davidederosa64 | 22 novembre 2009 ore 08:04
Salve a tutti. Vorrei parlarvi di una scala che amo molto usare in alcuni contesti. Sono svariati i modi per denominarla. Viene detta Scala Spagnola, Ebraica, Gypsy Dominante. E' anche annoverata tra le Scale Modali. Infatti è costruita sul quinto grado della Scala Minore Armonica. Il suo nome in ambito Modale è: Modo Frigio Dominante.
La scala di Debussy
di davidederosa64 | 20 novembre 2009 ore 00:28
Salute a tutti. Dopo aver scritto un articolo sugli arpeggi diminuiti,mi scappa propio di scriverne un altro sulle simmetrie. Abbiamo visto che,se proviamo a suonare un accordo diminuito e lo spostiamo lungo il manico saltando di terza in terza minore(saltando tre tasti),avremo lo stesso accordo.Ogni nota da cui è formato può essere la tonica.
I love Brasil
di davidederosa64 | 15 novembre 2009 ore 00:46
Dopo aver pubblicato il mio primo video(blues elettrico) ora mi piacerebbe proporvi un pezzo per sola chitarra acustica. Questa volta è un tema molto conosciuto non solo tra gli amanti del Jazz. Per me è una delle più belle melodia della letteratura Brasiliana. Un saluto a tutti!!!!!!!!!!!!
Una passeggiata di salute su giro di Blues
di davidederosa64 | 14 novembre 2009 ore 01:04
Ho voluto pubblicare un mio home video di circa un anno fa. Si tratta di un improvvisazione su di una base dove si sviluppa un Blues Jazzistico in Sol maggiore.Qui fraseggio secondo il mio vocabolario. Giusto per ascoltare qualcosa inerente a quello che dico nei miei articoli. Spero che sarà di vostro gradimento. Ciao a tutti.
Diminuito (per modo di dire)
di davidederosa64 | 09 novembre 2009 ore 08:19
Un saluto agli amici di Accordo. Nel mio diario ho pubblicato una ode al arpeggio diminuito esaltandone le sue qualità e le sue caratteristiche. Mi sono accorto che questo tipo di fraseggio ha un largo seguito tra molti colleghi chitarristi. Alcuni, esperti, hanno condiviso con me la passione diminuita aggiungendo il loro contributo. Altri, più giovani, si sono chiesti di cosa stessi parlando. Bè, penso che qualche chiarificazione sia doverosa.
quell'arpeggio che mi piace tanto
di davidederosa64 | 06 novembre 2009 ore 00:47
...
Accordi Jazz alla Bach
di davidederosa64 | 04 novembre 2009 ore 18:22
Un saluto a tutti. Un amico della tribù degli Accordiani, mi ha suggerito di pubblicare un articolo sull'Armonia. Questo è senza dubbio l'argomento più ostico e controverso di tutto l'iter accademico musicale. L'Armonia è l'alchimia della Musica. E' l'arte di mettere assieme le note in senso verticale dando vita a delle costruzioni sonore. Non si può parlare di un argomento così vasto in un solo articolo. Quello che si può fare però, è lanciare un piccolo sasso in uno stagno.
Scale modali e armonia tonale
di davidederosa64 | 18 ottobre 2009 ore 16:26
L'altra volta abbiamo visto l'utilizzo delle scale modali su accordi statici. Suonando queste scale su accordi fissi,simuliamo una situazione tipica del Modal Jazz.In questo stile,gli assolo si snodano su delle strutture armoniche quasi immobili con cambi molto rari. Questa volta vorrei riportare il discorso in un altro ambito:quello Tonale. Se vi dico Due-cinque-uno voi mi rispondete:Ma questo dà i numeri! Bè...non del tutto!
Scale modali: svelato il mistero!
di davidederosa64 | 14 ottobre 2009 ore 18:17
Salute a tutti. Mi piacerebbe introdurre il tema delle scale modali a chi, pur avendone sentito parlare, non ha mai avuto l'occasione o la curiosità per approfondirle. A volte un argomento di questo tipo può sembrare ostico e per questo noioso. In altri casi può generare paure ingiustificate facendo scaturire pensieri del tipo: "No per carità! Preferisco le Pentatoniche!" oppure "E questa che roba è? No! E così mi si ammoscia tutto il groove!" o anche "Troppo celebrale. Come faccio a sbattermi sul palco?" Non è così. Una cosa non esclude l'altra.
la musica all'età della pietra
di davidederosa64 | 14 ottobre 2009 ore 01:29
...
manager da legare
di davidederosa64 | 08 ottobre 2009 ore 01:27
...
E se suoniamo rock sul jazz?
di davidederosa64 | 04 ottobre 2009 ore 00:04
Vorrei esporre alcune delle mie idee sul tema dell'improvvisazione Jazz vista da un'altra angolazione. E se volessimo avere un approccio più fisico? In altre parole:Si può suonare con un frasario decisamente Rock su di una struttura armonica Jazz Fusion? E' un argomento che a me ha sempre affascinato. Se prendiamo le dovute precauzioni possiamo iniziare a muovere i primi passi in questa direzione.
Quattro notti a Rio.
di davidederosa64 | 30 settembre 2009 ore 02:22
...
Autodidatta vuol dire studiare da soli
di davidederosa64 | 28 settembre 2009 ore 09:34
Salute a tutti. Volevo scrivere qualcosa che chiarisse ancora di più il mio punto di vista su di un argomento che si trascina già da tre articoli. Leggendo i vostri commenti ho arguito che buona parte di voi hanno perfettamente elaborato un propio pensiero sulla base di quello che ho detto. Archiviamo e andiamo avanti.
Trilogia sul blues
di davidederosa64 | 24 settembre 2009 ore 09:07
Salve amici Accordiani o Accordatori. Leggendo i vostri commenti sul mio ultimo articolo From Blues to Jazz,mi è venuta la voglia matta di entrare nel vivo della questione. (Questo è un mio libero pensiero.Non c'è nessuna presunzione in ciò che dirò) Per quelli che non leggeranno fino alla fine è meglio chiarire subito.Lungi da me qualsiasi atteggiamento benevolo verso chi voglia eludere l'ostacolo dello studio.Io stesso mi dedico ad esso ancora oggi con grande impegno non ostante sono venticinque anni che che faccio il musicista.Se posso vivere di Musica lo devo il buona parte alla costanza avuta negli anni in termini di studio.Segovia lo ha fatto fino a novanta anni.Quindi è bene che lo facciamo anche noi.
From blues to jazz
di davidederosa64 | 21 settembre 2009 ore 15:39
Salve a tutti. Vorrei riprendere il discorso affrontato in un articolo precedente dove illustro alcune mie soluzioni (del tutto personali) da usare all'interno di un Blues. Il punto è cercare di essere poco ripetitivi e, se è possibile, originali ma sempre stando attenti a rispettare il linguaggio. Su questo punto voglio essere chiaro. Abbiamo di fronte un Blues in stile tradizionale. Quindi mi asterrò volutamente dall'usare scale simmetriche, esatonali, sostituzioni di tritono, superimpositions oppure una serie di 12 note come facevano i dodecafonici.
Salute to Jaco
di davidederosa64 | 18 settembre 2009 ore 16:07
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l'ultima volta che vidi Jaco
di davidederosa64 | 18 settembre 2009 ore 00:44
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