| Corde fini, cervello grosso |
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| di Gianni Rojatti | 29 febbraio 2016 ore 15:00 |
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Sembra che per avere un gran suono sia necessario rispettare dei dogmi. Su tutti, quello delle corde grosse. Eppure Billy Gibbons e Steve Vai usano corde sottilissime e l’action a zero. Fa così anche Steve Lukather ma con l’amplificatore a volumi tanto alti da far esplodere i monitor dello studio. Ce lo racconta Fabrizio Grossi, produttore che ha lavorato in studio con loro, e ci fa venire il dubbio che tra i segreti per un grande suono, sottovalutiamo il più importante: suonare bene noi. |
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| Carmen Consoli, in punta di plettro |
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| di Gianni Rojatti | 23 febbraio 2016 ore 15:00 |
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Abbiamo seguito il recente concerto di Carmen Consoli a Trieste. La cantantessa rock degli ultimi vent’anni, oggi è una mamma elegante, signora della canzone d'autore italiana. Un'artista pura, scevra da mode, manierismi pop e animata solo dall’urgenza di raccontare e raccontarsi in musica. |
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| L'ukulele e le paturnie del chitarrista |
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| di Gianni Rojatti | 12 febbraio 2016 ore 15:30 |
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Non ci sono che vantaggi nel sapere suonare più strumenti. Si aumenta la consapevolezza che la musica è una, e il senso ultimo del suonare è proprio quello di farla fluire armoniosa e intonata. E si capisce meglio che quelli che imbracciamo altro non sono che – appunto - strumenti per produrla. E’ giusto specializzarsi. Ma non limitarsi. Se sapete suonare la chitarra, che peccato non provare anche un ukulele. |
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| Paul Gilbert: non si suona con gli occhi |
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| di Gianni Rojatti | 13 gennaio 2016 ore 13:30 |
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Per alcuni, imparare una scala significa memorizzarla e saperla poi visualizzare sulla chitarra. Di conseguenza, così, fraseggiare non è altro che pigiare una serie di note che sappiamo corrette, muovendole tra pattern sequenze. Ma in questo modo suoniamo più con gli occhi che con le orecchie. |
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| Com'è fatta e come funziona una otto corde |
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| di Gianni Rojatti | 28 dicembre 2015 ore 15:00 |
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La otto corde è tra le novità più interessanti che hanno scosso il mondo della chitarra negli ultimi anni. Però, imbracciarla senza i dovuti riferimenti e ascolti, la rende uno strumento per tanti versi indecifrabile, difficilissimo da suonare. Abbiamo chiesto al nostro didatta Sam Bell, vero specialista di questo strumento, una serie di lezioni per conoscere, capire e pensare correttamente una otto corde. |
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| Paul Gilbert: famoso per cose di cui mi scuso |
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| di Gianni Rojatti | 09 dicembre 2015 ore 16:00 |
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Paul Gilbert spiega l'errore più comune di tanti chitarristi troppo concentrati sulla tecnica e il virtuosismo: scordarsi che quello che suonano dovrebbe funzionare applicato alla musica. Invece, praticano per ore solo fraseggi funambolici, senza preoccuparsi della loro musicalità o - peggio ancora - costruiscono canzoni come pretesto per sciorinare le loro acrobazie sulla sei corde. Peccati di gioventù che lo stesso Gilbert, oggi si rimprovera. |
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| Lorenzo Feliciati: "Koi", musica di fusione |
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| di Gianni Rojatti | 05 novembre 2015 ore 08:30 |
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Koi, l’ultimo disco del bassista Lorenzo Feliciati è un lavoro intenso e bellissimo. Se la fusion oggi fosse così, emancipata e disinibita, non sarebbe quel genere patinato e impolverato assieme, che troppo spesso si ascolta. Koi è musica di fusione: ambient, progressive, pop e jazz galleggiano, con eguale grazia, tra paesaggi sonori ipnotici.
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| Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa |
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| di Gianni Rojatti | 07 settembre 2015 ore 14:30 |
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Intervistiamo Maurizio Solieri, leggenda della chitarra rock italiana. La sua sei corde ha suonato nei dischi e tour leggendari di Vasco. Maurizio ci dice la sua sulla scena attuale: dal menefreghismo del grande pubblico, fino alle illusioni dei talent show passando per la svolta metal di Vasco Rossi. E non fa sconti a nessuno. |
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| Ho fracassato la chitarra. Mi presti la tua? |
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| di Gianni Rojatti | 31 agosto 2015 ore 15:00 |
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Succede che durante un concerto Alberto, il chitarrista cantante dei Verdena, si innervosisce e dà di matto perché ha problemi tecnici. Così fracassa la sua Fender Jaguar (pare del '75) e ne chiede in prestito una ai fan. Che lo sommergono di insulti. |
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| Un omaggio a B.B. King |
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| di Gianni Rojatti | 19 agosto 2015 ore 12:00 |
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Un tributo a B.B. King con un fraseggio molto vicino al suo stile tra pentatoniche maggiori e minori fuse assieme.
Attenzione all'intonazione dei bending, gestione del tempo e - soprattutto - alla solarità e vivacità dei vibrati: B.B. king era unico in questo! |
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| Ibanez RG 652: incanto sottomarino |
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| di Gianni Rojatti | 30 luglio 2015 ore 12:30 |
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Ho ricevuto una nuova Ibanez in prova.
Si tratta della RG 652 AHM, Prestige. Quelle che vi propongo non sono assolutamente un test ma le mie prime impressioni a caldo, da appassionato ed endorser del marchio. Ho realizzato anche un video con una piccola improvvisazione per farvela ascoltare. |
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| La chitarra per i maccheroni |
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| di Gianni Rojatti | 14 luglio 2015 ore 18:45 |
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Omonimie felici. Il nostro strumento del cuore ha ispirato e condivide il nome chitarra con un attrezzo tipico della cucina abruzzese. La chitarra (in dialetto abruzzese maccarunàre) è un utensile in legno che permette di preparare maccheroni perfetti per sughi densi e importanti. |
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| Lo Squalo: quarant'anni di stile |
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| di Gianni Rojatti | 10 luglio 2015 ore 14:00 |
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Compie quarant’anni “Lo Squalo”, film di Steven Spielberg tra i più riusciti e conosciuti di sempre, proiettato per la prima volta nell’estate del 1975. Ci siamo divertititi a scandagliare il web per trovare una serie di idee per festeggiare uno dei più terrificanti mostri della storia del cinema. |
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| Ma che bravo Poggipollini |
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| di Gianni Rojatti | 17 giugno 2015 ore 08:00 |
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"Nero" è il quarto disco solista di Federico Poggipollini e - da chitarristi - ascoltarlo è un vero spasso. Immaginatevi come sarebbero una manciata dei migliori pezzi di Caterina Caselli interpretati a tutto volume da Black Keys o White Strapes e vi farete un’idea di come suona questo lavoro. |
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| Paul Gilbert: perchè il blues è meglio del metal |
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| di Gianni Rojatti | 08 giugno 2015 ore 12:00 |
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"Qualunque genere tu suoni il blues può aiutarti a farlo in maniera migliore.
E’ buffo quando sento qualche metallaro dire che il blues è semplice; perché in realtà è un genere molto sofisticato, con un sacco di libertà armonica. Da quando suono blues anche il mio fraseggio solista metal è migliorato." |
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| Fare i dischi. E poi studiare. |
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| di Gianni Rojatti | 29 maggio 2015 ore 08:00 |
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Ben venga chi, ancora acerbo, si lancia nel suo primo live o registrazione. Si sottoporrà a critiche che diventeranno un incentivo a migliorare e la chiave di lettura più veritiera delle lacune del suo playing. Parola di Ellade Bandini che confessa di aver scoperto rudimenti basilari della batteria con già ottanta dischi registrati sulle spalle. |
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| B.B. King: "When love comes to town" |
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| di Gianni Rojatti | 15 maggio 2015 ore 09:45 |
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Di B.B. King adoro le pause continue e nervose del fraseggio che lasciano spazio a note gigantesche di vibrare, allegre e disperate assieme. E amo le sue pentatoniche che non si sono mai fatte troppe menate su chi fosse la maggiore e chi la minore e hanno sempre viaggiato assieme, sulla stessa carrozza. Che dolore. |
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| Come far suonare nuove, cose vecchie |
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| di Gianni Rojatti | 02 aprile 2015 ore 15:30 |
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Migliorare sulla chitarra non significa necessariamente imparare senza sosta nuove informazioni come scale, arpeggi o modi. Significa anche acquisire competenze tecniche e teoriche che permettano di irrobustire e far suonare inedite le tante informazioni che già possediamo da tempo. Mettiamo a nuovo una vecchia pentatonica. |
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| Gli assolo di chitarra fanno vomitare |
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| di Gianni Rojatti | 11 marzo 2015 ore 14:00 |
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Decidere di suonare o non suonare un assolo di chitarra, di farlo con tre o tremila note, non potrà mai essere giusto o sbagliato, bello o brutto a prescindere.
Dovrà sempre essere valutato in relazione al contesto in cui lo si colloca e alla resa musicale che sortirà. Ma non sempre le cose funzionano così. |
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| The Aristocrats: rock che resuscita la fusion |
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| di Gianni Rojatti | 25 febbraio 2015 ore 17:30 |
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Guthrie Govan, Bryan Beller e Marco Minnemann, i The Aristocrats, sono riusciti in un'operazione magica: fondare una rock band che ha riportato in vita un genere decrepito come la fusion. Il loro ultimo lavoro "Culture Clash Live!" ne è la magnifica e disarmante dimostrazione. |
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