| Fingerstyle Mastery di Tuck Andress |
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| di Mario Monteleone | 07 febbraio 2003 ore 12:12 |
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Assistere da vicino alle performance di un grande chitarrista - ma di uno grande in modo indicibile - può avere almeno due conseguenze. La prima, negativa, è quella di portare gli spettatori, nel caso siano dei chitarristi anche loro, a pensare cose del tipo "fin lì, è difficile che io ci arrivi". La seconda, positiva, è quella di portare invece gli spettatori a cercare di "capire" come sia possibile emulare, e nel caso di una follia acuta, migliorare le suddette performance. Per quanto riguarda la videocassetta didattica di cui parliamo oggi, è possibile adottare un felice compromesso fra queste due eventuali reazioni, perché il chitarrista che ne è autore, cioè Tuck Andress, esegue senza dubbio dei brani difficilmente riproducibili, ma allo stesso tempo spiega, in dettaglio e a velocità a volte umana (;-), come essi sono composti e soprattutto quali tecniche sia necessario utilizzare per provare ad eseguirli. |
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| La grammatica della musica |
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| di Mario Monteleone | 06 febbraio 2003 ore 14:10 |
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In principio, è lecito supporre, era il silenzio. Era il silenzio perché non c'era moto alcuno e di conseguenza nessuna vibrazione poteva mettere l'aria in movimento, fenomeno questo di importanza fondamentale per la produzione del suono. La creazione del mondo, in qualunque modo sia avvenuta, deve essere stata accompagnata dal moto e pertanto dal suono. Forse questa è la ragione per cui la musica, presso i popoli primitivi, ha tale magica importanza da essere spesso connessa a significati di vita e di morte. Proprio la sua storia, in ogni varia forma, insegna che la musica ha serbato il suo significato trascendentale. |
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| Ibanez Soundwave 65 Bass Amp e altre amenità |
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| di Mario Monteleone | 20 gennaio 2003 ore 07:40 |
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Caratteristiche tecniche: combo per basso - 65W
cono 1x12" + c/tweeter
equalizzatore a 4 bande
gain switch per pick up attivi e passivi
ingresso CD
uscita line out
uscita cuffie
uscita loop send/return
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| Solo from "More Travels". Trascrizione fingerstyle per chitarra classica |
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| di Mario Monteleone | 12 ottobre 2002 ore 07:48 |
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Vi presento oggi la trascrizione di un brano di Pat Metheny, chitarrista fra i più affermati e versatili dei nostri tempi. Si tratta di un pezzo relativamente breve e semplice, emotivamente coinvolgente e molto comunicativo, più folk che jazz sebbene sia suonato su una chitarra classica. Tenendo fede ad uno dei suoi canoni prestabiliti, anche in questo brano Pat Metheny riesce a inviarci il suo complesso messaggio con grande semplicità tecnica. Andiamo quindi a vedere cosa vogliono raccontarci le 79 battute del Solo from "More Travels". |
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| La Bourrée di Bach arrangiata da Leo Kottke. Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica |
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| di Mario Monteleone | 07 settembre 2002 ore 08:33 |
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Nell'attesa che alcuni (o molti) di voi si trasformino da "cari lettori" in "preziosi trascrittori", vi ripresento oggi la mia prima tablatura, fatta per Accordo nell'ormai lontano 1999, in collaborazione con Giuseppe Mazzola. |
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| Let It Be. Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica |
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| di Mario Monteleone | 04 settembre 2002 ore 17:58 |
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Ho il piacere di presentarvi oggi la trascrizione di "Let It Be" dei Beatles, arrangiata dall'ormai familiare Laurence Juber in splendido fingerstyle. |
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| Jesu, Joy of Men's Desiring - Trascrizione per acustica |
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| di Mario Monteleone | 22 luglio 2002 ore 11:28 |
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Completiamo oggi la trascrizione iniziata qualche settimana fa e ferma alle prime 32 battute. Scopriamo insieme quali altri accorgimenti sono necessari per una buona esecuzione della "Chorale from Cantata 147, BWV147" di Johann Sebastian Bach, nell'arrangiamento di Laurence Juber. |
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| Just Like A Kid In A Toyshop - Intervista con Paolo Giordano |
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| di Mario Monteleone | 20 giugno 2002 ore 10:42 |
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Accettare il proprio destino, per chi crede all'esistenza di una simile entità, è un'arte difficile e faticosa. Si parte dall'autocoscienza, si passa attraverso un vero e proprio "travaglio intellettuale ed emotivo" e si giunge a quella che può essere definita un'accettazione maieutica - come direbbe un mio caro amico - dello stato delle cose. Naturalmente, non tutti intraprendono questo cammino, e alcuni lo lasciano a metà. Altri, invece, una volta pervenuti al termine del percorso, non ne accettano le conclusioni. A mio parere, quest'ultima evenienza potrebbe addirsi a Paolo Giordano, personalità musicale di spessore smisurato che tuttavia non sembra voler accettare il suo destino, ovvero quello di essere uno dei migliori chitarristi del mondo. |
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| Esercizi in fingerstyle |
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| di Mario Monteleone | 18 giugno 2002 ore 11:12 |
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La "Chorale from Cantata 147, BWV147", meglio nota con il titolo "Jesu, Joy of Men's Desiring" è probabilmente la cantata di J. S. Bach verso la quale i chitarristi di ogni periodo ed estrazione tecnica hanno mostrato maggior sensiblità. L'hanno infatti arrangiata autori molto famosi, come Leo Kottke e Pierre Bensusan, adottando accardature non standard, o meno noti come Mark Hanson, che hanno invece utilizzato la classica EADGBE.
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| Yesterday, trascrizione per acustica |
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| di Mario Monteleone | 03 giugno 2002 ore 07:54 |
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Il brano di cui oggi vi propongo la trascrizione non ha bisogno di presentazione, perché è probabilmente una delle canzoni più note della musica moderna. Contare o reperire il numero di arrangiamenti diversi cui è stata sottoposta è arduo se non forse impossibile, e tuttavia la sua bellezza e la sua freschezza restano immutate, soprattutto per la versione originale, almeno per chi come me ha cominciato le sue ricerche di chitarrista ascoltando e studiando i Beatles. |
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| Thumb-Pick Revolution |
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| di Mario Monteleone | 15 maggio 2002 ore 14:04 |
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Nella chitarra acustica, l'uso contemporaneo delle tecniche di flatpicking e fingerstyle produce spesse volte dei risultati incerti e non del tutto soddisfacenti, e ciò soprattutto a causa del plettro, che se in determinati momenti è poco gestibile e può divenire un ingombro, in altri risulta invece difficilmente sostituibile con accessori quali ad esempio i thumb-pick. Tuttavia, le contaminazioni tra le due tecniche sono possibili, come dimostrano ad esempio i lick ed i brani di un grande chitarrista acustico qual è James Taylor, che grazie alla sua eccellente tecnica e all'uso di unghie metalliche, riesce ad ottenere un originale mélange sonoro fatto di fingerstyle, strumming, fingerpicking e persino flatpicking. |
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| Schertler Bluestick Acoustic Guitar Transducer |
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| di Mario Monteleone | 16 aprile 2002 ore 19:45 |
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È noto che nell'amplificazione di chitarre folk
e classiche, il problema cruciale è riuscire ad ottenere un suono che abbia caratteristiche e timbriche acustiche ed allo stesso tempo potenza, corposità e sustain dei suoni elettrici. La necessità di amplificare gli strumenti acustici nasce ovviamente dall'esigenza di registrarne i suoni in presa diretta, possibilmente senza rumori di fondo, e soprattutto rispettando la fedeltà verso il segnale originario. I risultati raggiunti attualmente negli studi di registrazione sono più che soddisfacenti, poiché in quei casi è possibile utilizzare microfoni - anche esterni - di alta qualità in ambienti isolati acusticamente. Ovviamente, nei
concerti dal vivo questo stesso metodo ha minor fortuna, ed è quindi necessario
passare all'uso di piezoelettrici per superare problemi che diversamente sarebbero insormontabili. |
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| Il Paradiso Perduto |
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| di Mario Monteleone | 13 marzo 2002 ore 08:36 |
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Quante marche di chitarre acustiche non conosciamo? Quanti strumenti, anche di ottima qualità, non abbiamo mai visto semplicemente perché non vengono importati in Italia, o persino in Europa? E' quindi davvero necessario andare al Namm o a Francoforte per vederli? E soprattutto, in base a quali parametri i distributori italiani scelgono di non importare in Italia determinate marche? |
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| Danilo Metelli DM11 custom PG, mini jumbo solo di nome |
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| di Mario Monteleone | 01 marzo 2002 ore 10:43 |
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Finalmente anche altre riviste specializzate si sono accorte che in Italia c'è qualcuno che fa le chitarre acustiche come si deve, artigianalmente, e producendo strumenti con sonorità, qualità e bellezza elevatissime. |
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| D'Addario ed Elixir incappottate: corde costose, chitarrista frustrato |
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| di Mario Monteleone | 24 febbraio 2002 ore 12:06 |
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Torniamo a parlare di corde per chitarra acustica, e lo facciamo mettendo a confronto tre prodotti specifici, due innovativi e apparentemente di grande tecnologia, ed uno più tradizionale e parzialmente già noto. Da una parte, avremo quindi le D'Addario Exp17 (013-056) e le Elixir NanoWeb (013-056), montate sulla meravigliosa DM13S, e dall'altra le D'Orazio Phosphor Bronze (012-052), montate su una Cort Earth 900, un ibrido tra classica e acustica con top in cedro massello e fasce e fondo in laminato di palissandro indiano. |
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| Il mio George |
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| di Mario Monteleone | 02 dicembre 2001 ore 16:57 |
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Le commemorazioni sono una cosa personale, privata, come la morte. Eppure, se la guardi da lontano, senza coinvolgimenti, la morte è impersonale, asettica, come saggiamente dice Totò "...è una livella..." che mette sullo stesso piano "... re, galantuomini..." e povera gente; è di tutti, e non è di nessuno.L'amicizia, invece, richiede personalizzazione, conoscenza, empatia, condivisione. Almeno quella vera, non la puoi guardare da lontano. Però è possibile sentirsi amici anche di una persona che non si è mai incontrata, di qualcuno con il quale non si è mai scambiata una parola. Si può addirittura credere di conoscerla bene, questa persona, soprattutto se è famosa, un artista. In questo senso, James Taylor dice bene che "... fortune and fame are such a curious game, perfect strangers can call you by name..." |
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| SHG 18 visto da Mario Monteleone |
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| di Mario Monteleone | 31 ottobre 2001 ore 21:26 |
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La prima sensazione che ho avuto entrando domenica mattina all'Alcatraz di
Milano, è stata quella di essere capitato in una specie di paradiso per
chitarristi. Peraltro ero alla mia prima vera partecipazione, per cui
l'impatto è stato davvero forte. Grazie alla impagabile ospitalità di
Alberto Biraghi e di Accordo, sono potuto entrare quando la sala non era
ancora aperta al pubblico, quindi ho potuto perlustrare con molta
tranquillità. Ho davvero visto molto di più di quanto avessi sperato. Sono
principalmente un chitarrista acustico, e per non tediarvi con le mie solite
manie, lo dirò una volta sola che le chitarre esposte da Danilo Metelli
erano davvero dei gioielli - come hanno anche detto altri visitatori. Ma
allo stand di Prina c'erano delle bellissime Larrivée, le Lakewood, una
Breedlove e alcune Tacoma, e sparse per l'enorme sala ho anche visto delle
Lowden, una splendida Martin D-45 Limited Edition, alcune Taylor, una OM di
Sandro Bonora, la produzione semi-acustica di Michelutti e molto di più di
quanto riesca ora a ricordare. |
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| La spedizione (in)sicura |
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| di Mario Monteleone | 01 ottobre 2001 ore 16:06 |
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Ve la
ricordate? Di recente
vi avevo
raccontato che avevo dovuto separarmene traumaticamente, non
svelandovene però i motivi. Oggi è arrivato il momento di sviscerare
l'argomento, e per questa occasione svestirò i panni del recensore di
chitarre per calarmi in quelli del consumatore arrabbiato, anzi
arrabbiatissimo. Spero inoltre che questo racconto possa essere utile
affinché ad altri non avvenga quanto è invece avvenuto a me. |
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| Acustica Danilo Metelli DM13D |
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| di Mario Monteleone | 04 settembre 2001 ore 16:23 |
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Introdurrò questa mia recensione con una convinta ma bonaria provocazione. Consideriamo una chitarra acustica industriale di grande marca, per capirci una di quelle che dovremmo pagare sopra i 5 milioni, e chiediamoci: riuscirà mai una chitarra simile ad eguagliare la qualità e la bellezza di una chitarra acustica di liuteria? |
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| Esposizione di strumenti musicali |
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| di Mario Monteleone | 04 settembre 2001 ore 11:52 |
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Per gli amanti della chitarra acustica, della liuteria classica e
della musica, il prossimo 8 settembre potrà di certo essere una data molto
speciale. Infatti, dalle 15,30 alle 20,00 di quel giorno, presso il teatro
“F. Torti” di Bevagna (PG), Danilo Metelli e Franz Albert Mayer, con il
supporto della Pro-Loco di Bevagna ed il patrocinio del Comune della stessa
città umbra, terranno una mostra dal titolo “Arte e Musica. Esposizione
di strumenti musicali di liuteria classica e moderna”, nel corso della
quale sarà possibile ammirare gran parte della produzione dei due liutai.
Danilo Metelli esporrà circa 15 chitarre di sua creazione, costruite in
periodi e momenti diversi della sua carriera. Tra queste ci sarà anche la
DM13/S della quale potete leggere qui.
Per ciò che invece riguarda la produzione Franz Albert Mayer, noto
ed apprezzato contrabbassista, sarà possibile ammirare numerosi strumenti
classici tra cui violini, viole, violoncelli e contrabbassi. I pezzi in
visione, di eccezionale qualità e pregio e rigorosamente creati a mano,
consentiranno di scoprire come si sono sviluppate nel corso del tempo le
scelte tecniche ed estetiche dei due liutai.
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