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| Mario Monteleone |
| utente #10 - registrato il 11/02/2002 |
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| Accordiano dal 1999, cioè dal secolo scorso.
M
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Città: Salerno Genere: Blues, Classica, Country, Folk, Jazz, Rock. Sono interessato a: Altro, Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Voce.
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Attività
| The Acoustic Guitar Guide |
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| di Mario Monteleone | 09 febbraio 2005 ore 10:55 |
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Scrivendo la recensione di questo libro, mi sono accorto che avrei potuto inserirla in sezioni diverse da quella di "Liuteria e setup" - come ad esempio "Recensioni CD/DVD/Libri" o "Chitarre acustiche". Ho scelto invece proprio "Liuteria e setup" a causa di alcune caratteristiche specifiche degli argomenti esposti nel testo, che è stato infatti scritto con una spiccata vocazione alla osservazione liuteristica, oltre che con un approccio teorico oltremodo completo ed obiettvo, e con uno stile semplice e molto didattico. In sostanza, si tratta più di un resoconto che di un'opera illustrativa, o di una guida vera e propri, ricca di indicazioni ed osservazioni interessanti anche per i chitarristi acustici più esperti. L'introduzione di Artie Traum, per altro, dà a tutta l'opera, se possibile, un valore ancora più pragmatico e basilare alla materia esposta, che è in grado di ampliare - e di molto - le conoscenze di tutti coloro che amano e suonano principalmente le chitarre acustiche. |
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| If I Fell - Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica |
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| di Mario Monteleone | 15 novembre 2004 ore 15:35 |
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Mio caro ed affezionato lettore,eccomi qui con un'ennesima trascrizione di un brano dei Beatles, anche questa, come "In My Life", inspirata dalle splendide esecuzioni offerte da Ed Gerhard a Sarzana 2004. |
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| In My Life - Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica |
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| di Mario Monteleone | 22 ottobre 2004 ore 12:43 |
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Mio caro ed affezionato lettore :-),oggi ho il piacere di presentarti un arrangiamento fingerstyle di un brano molto famoso, ovverosia In My Life, firmato Lennon-McCartney ma in realtà, come è noto, composto dal solo John Lennon. Si tratta di un brano molto bello, semplice e lineare, intimo e lirico, quindi particolarmente adatto ad un arrangiamento in fingerstyle per sola chitarra acustica. |
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| Sylvain Luc & Biréli Lagrène - Duet |
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| di Mario Monteleone | 13 ottobre 2004 ore 11:00 |
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Aggiungo queste righe dopo aver finito l'articolo. Ho scritto questa recensione senza prima verificare che su Accordo non ne fosse stata già scritta una con argomento identico. Difatti c'è, e la trovate inserendo la parola "Duet" nella casella di ricerca che è in alto a destra. Chiedo scusa all'amico Aleph, autore della prima recensione, per aver ripetuto un argomento già da lui trattato. Rimetto comunque in HP questa mia recensione, perché in fondo, confrontandola con quella di Aleph, non la trovo del tutto ripetitiva :-)Capita a volte di aver il tempo per girovagare liberamente fra gli scaffali di un negozio di dischi un po' più fornito degli altri; uno di quei negozi che mettono in commercio anche CD non di successo, di quelli che normalmente si comprano per curiosità, perché magari hanno un titolo intrigante, o sono stati incisi da un musicista che abbiamo già potuto apprezzare. Piuttosto di recente, in uno di questi vagabondaggi, mi è capitato tra le mani il CD di cui vi parlo oggi, che ho comprato solo perché avevo già potuto spesso ascoltare ed apprezzare Biréli Lagrène. |
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| Donato D'Orazio |
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| di Mario Monteleone | 29 agosto 2004 ore 16:53 |
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Scrivo oggi per darvi notizia della scomparsa di Donato D'Orazio, anima e colonna protante dell'Azienda "Corde Armoniche D'Orazio" di Salle, in provincia di Pescara. Donato è stato colpito ieri da un malore fatale, che non gli ha lasciato scampo. E' una notizia tristissima, perché da oggi abbiamo tutti un amico in meno. Donato era infatti un assiduo frequentatore di Accordo.it, con il quale amava sempre confrontarsi. |
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| Franco Morone, fingerstyle italiano senza confini |
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| di Mario Monteleone | 26 maggio 2004 ore 11:36 |
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Cari ed appassionati lettori di Accordo, ritorniamo oggi a parlare di fingerstyle, e lo facciamo scoprendo quali sono le impressioni e le opinioni che un altro eccezionale interprete di questa tecnica ha sulla musica, sulla chitarra e su tanti altri aspetti legati al mondo delle sei corde. Anche questa volta, il musicista con cui ho l'onore di dialogare è italiano, ed anche questa volta è universalmente noto come uno dei più validi ed estrosi al mondo, sia tecnicamente che musicalmente. Stiamo parlando infatti di Franco Morone, chitarrista fingerstyle in grado di interpretare con estrema naturalezza e perizia generi fra i più diversi, come ad esempio la musica celtica, il blues, le ballate o il jazz, sempre in modo originale e sempre connotandolo dell'ormai famoso "feeling mediterraneo" che rende unici e apprezzati in tutto il mondo il suo linguaggio e la sua espressività. |
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| Chitarre elettriche ed enciclopedie |
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| di Mario Monteleone | 27 gennaio 2004 ore 12:28 |
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Lo ammetto: per quanto riguarda i libri sono un feticista, perché nonostante siamo oggi pervasi da supporti digitali, ottici e multimediali di tutti i tipi, e nonostante Internet sia sempre in grado di fornirci le informazioni più disparate, a me comunque i libri piacciono tanto. Mi piace comprarli, leggerli, rileggerli, in ogni momento. A volte li compro a scatola chiusa, rischiando quindi di prendere qualcosa che, una volta letto, non mi sarà piaciuto per nulla. Sono quindi un librofago, ed è da questa smodata lussuria libresca che sono stato spinto a comprare ogni martedì i volumi de La Biblioteca del Sapere, enciclopedia in 30 volumi realizzata dal Corriere della Sera e dalla Rizzoli Larousse. |
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| Acustiche & Acustiche, piccolo studio di mercato (e non solo) |
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| di Mario Monteleone | 13 gennaio 2004 ore 09:42 |
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Dare il valore ad un oggetto, ovvero compiere un'operazione che in altri tempi veniva detta di "expertise", comporta in molti casi la presenza di un esperto vero, che sappia individuare qualità reali e quasi oggettive, e l'assenza di pregiudizi di ogni genere, soprattutto quelli relativi a particolari "esotici", come marca e provenienza degli oggetti stessi. Nel caso che esponiamo oggi, l'oggetto sono le chitarre acustiche, mentre l'esperto che ci darà una cospicua mano è Leonardo Mamone-Capria, chitarrista e grande appassionato di liuteria acustica. Perciò, giusto per ridar corpo ad una succosa controversia mai composta (e difficilmente componibile), con Leonardo abbiamo scritto "a quattro mani" ( :-) ma con tutti i neuroni a disposizione) un piccolo "studio" di mercato (e non solo), che oggi vi presentiamo e le cui conclusioni potrebbero apparire per molti aspetti piuttosto improbabili, se non fossero - come invece sono - supportate da riflessioni e deduzioni più che plausibili. |
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| Fingerstyle italiano d'oltreoceano. Peppino D'Agostino |
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| di Mario Monteleone | 10 novembre 2003 ore 09:10 |
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Cari amici vicini e lontani :-), eccoci con una nuova intervista ad un chitarrista dalla grande personalità. Questa volta siamo andati in America, per incontrare Peppino D'Agostino e parlare con lui di musica, chitarre, e sentimenti. Per quei pochi che non lo conoscono ancora, Peppino D'Agostino è uno dei nomi di rilievo mondiale del finger-style, una tecnica chitarristica che, come abbiamo già potuto vedere, sebbene ancora emergente in Italia, mostra già grandi segni di maturità, soprattutto grazie ai tanti chitarristi nostrani che l'hanno adottata di recente e definitivamente. |
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| Esteve 01GR3E-CE |
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| di Mario Monteleone | 21 ottobre 2003 ore 17:01 |
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Quella che vi presento oggi è una chitarra classica cutaway amplificata che ho preso, per dirla così, alla cieca, ovvero senza averla mai provata né vista da vicino, e senza averne potuto leggere alcuna recensione. L'ho presa soprattutto perché era una tipologia di chitarra che mi mancava. Non essendo io tuttavia un chitarrista classico, nella scelta di acquistarla, che è arrivata dopo una stressante ricerca sul Web relativa a prezzi, controprezzi, marche e caratteristiche più o meno convenienti, mi sono sentimentalmente lasciato sedurre dal fatto che la chitarra di cui vi parlo sia della stessa marca di una posseduta da Fabrizio De André. |
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| Discografia fingerstyle di base (5) - LJ Plays the Beatles di Laurence Juber |
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| di Mario Monteleone | 17 ottobre 2003 ore 05:48 |
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Quante cover esisteranno mai dei brani dei Beatles? Impossibile contarle, così come è impossibile contare tutti i generi in cui le canzoni dei Fab Four sono state trasposte. Abbiamo versioni orchestrali (alcune persino di James Last!!!), ma anche versioni jazz, fatte da grandi musicisti come John Pizzarelli, Toniño Horta, Martin Taylor e Stéphane Grappelli, o da grandi voci, come quella di Ella Fitzgerald, e della nostra Mina. E a cercare un po' meglio, troveremmo compilation strumentali, versioni hard-rock e heavy metal, e quasi certamente arrangiamenti della più varia tipologia.E allora, provando ad interpretare il pensiero di molti, mi lancio in un paio di domande preliminari: a che serve una recensione su un altro CD con le ennesime cover dei Beatles? Non sarà mica un'altra goccia nell'oceano? |
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| Discografia fingerstyle di base (4) - Reckless Precision di Tuck Andress |
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| di Mario Monteleone | 24 luglio 2003 ore 14:41 |
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Osservandolo così come appare sulla copertina di questo suo splendido lavoro del 1990, Tuck Andress ha l'espressione di un ragazzino tranquillo, sorridente e serafico, fotografato insieme ad uno dei suoi giocattoli preferiti, mentre lo fa ondeggiare come un'altalena. A pensarci bene, invece, l'espressione così rilassata di Tuck Andress sembra fuori luogo, quasi antitetica rispetto alla sensazione che il titolo del suo album vuole invece comunicarci: precisione spietata, precisione esasperata, o anche precisione sconsiderata.
Qualcosa quindi di inquieto e cattivo si cela dietro il titolo di questo album? E cosa, poi? |
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| Martha, My Dear - Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica |
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| di Mario Monteleone | 23 luglio 2003 ore 14:26 |
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Dopo Yesterday e Let It Be, ecco la trascrizione di un altro brano dei Beatles, tratto anche questo da LJ Plays the Beatles di Laurence Juber. La canzone in questione è Martha, My Dear, siglata Lennon&McCartney ma (forse) integralmente composta ed interpretata al pianoforte dal solo McCartney sull'eccellente White Album. |
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| Discografia fingerstyle di base (3) - Spices di Pierre Bensusan |
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| di Mario Monteleone | 04 giugno 2003 ore 14:50 |
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Eccoci arrivati alla terza puntata del nostro viaggio intorno al fingerstyle ed ai suoi principali autori contemporanei. Peraltro, il concetto di viaggio sembra essere davvero il migliore possibile per introdurre l'album di cui parliamo oggi, ovvero Spices di Pierre Bensusan, perché la musica che in esso viene espressa, evocatrice e seducente, ci porta con il pensiero verso luoghi distanti, come l'Irlanda, la Francia celtica, e poi ancora la Tunisia, passando lungo le coste del Mediterraneo e creando così un particolarissimo intreccio fra musiche popolari di estrazione diversa. |
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| Discografia fingerstyle di base (2) - Aerial Boundaries di Michael Hedges |
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| di Mario Monteleone | 25 maggio 2003 ore 12:19 |
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Su Michael Hedges, sia in vita che dopo la sua tragica ed immatura scomparsa, sono state dette tante cose, a volte impropriamente. Di volta in volta, è stato definito "un funambolo", "un chitarrista minimalista", "un chitarrista new-age"; ma il primato di definizione più bizzarra è detenuto piuttosto stranamente dalla rivista Guitar Techniques, che sul numero del Gennaio 2002 lo ha etichettato come ridiculously talented acoustic guitarist/composer... Già, vorrà singificare, chitarrista acustico e compositore dal talento ridicolo o chitarrista acustico e compositore dal talento indecente, quindi immenso? Forse è buona la seconda traduzione, e tuttavia mi permetto una digressione a questo proposito, facendo un rapido raffronto con un genio di tutti i tempi. Consideriamo l'affermazione di Archimede datemi un punto d'appoggio e solleverò il mondo... detta oggi, fa un po' sorridere per la sua elementarità, ma quando Archimede elaborò il suo principio, il concetto era tutt'altro che scontato... |
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| Discografia fingerstyle di base (1) - Kid in a Toyshop di Paolo Giordano |
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| di Mario Monteleone | 21 maggio 2003 ore 14:21 |
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Come dimostrano i tanti post della nostra sezione Tecnica chitarristica, il fingerstyle sembra essere la tecnica esecutiva più investigata in questi tempi, a dimostrazione del crescente interesse da parte di molti chitarristi (acustici e non) verso questo modo atipico di suonare, frutto di varie contaminazioni tecniche - ad esempio, quelle della chitarra classica e dell'acustica, o del contrappunto jazz.
Come d'abitudine, parlare di tecnica fingerstyle è un'astrazione, perché ogni chitarrista che si rispetti (:-) è sempre in grado di trovare la sua tecnica specifica, diversa da quella di altri strumentisti, e frutto essenzialmente di tante ore di studio e sperimentazione nonché di una buona dosa di inventiva. |
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| Si può insegnare o imparare il feeling musicale? |
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| di Mario Monteleone | 06 aprile 2003 ore 21:46 |
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Di recente, sulle pagine di questo sito abbiamo spesso discusso di una questione vecchia quanto la musica: il feeling musicale, può essere insegnato, e quindi, appreso? Come è naturale, siamo ben lontani dall'aver trovato una risposta adeguata al problema; nel tentare di dare delle soluzioni sensate, ci siamo quasi sempre affidati alle nostre sensazioni personali - metodo che mi sembra per altro giusto e degno di considerazione. Solo in qualche caso, abbiamo cercato di supportare i nostri concetti portando esempi e pareri relativi a musicisti famosi ed affermati. Ma tant'è, la domanda è ancora lì, e la risposta risolutiva appare quantomeno lontana e nebulosa.Perciò, in quest'ottica, per stimolare le argomentazioni di tutti, voglio oggi presentarvi un contributo non mio alla vexata quaestio. Si tratta infatti di uno stralcio dell'introduzione scritta da Arrigo Polillo ad uno dei testi italiani più importanti per lo studio e l'insegnamento del Jazz, ovvero il notissimo Tecnica e arte del Jazz (1982, Ricordi, Milano) scritto da Giorgio Gaslini, libro che mi è capitato ultimamente tra le mani grazie alla gentilezza e alla cortese pazienza di un caro amico. |
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| Travels (Pat Metheny Trio) - Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica (prima parte) |
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| di Mario Monteleone | 29 marzo 2003 ore 14:51 |
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Quella che vi presento oggi è la prima parte della trascrizione di Travels, una dei brani più popolari di Pat Metheny, così come è eseguito dal Pat Metheny Trio nell'album Trio 99-00. Scelgo volutamente di presentare solo la prima parte della trascrizione, ovvero le prime 15 battute corrispondenti all'introduzione, per permettere a chi desideri riprodurre questo brano di entrare con ponderazione nelle sue atmosfere. |
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| Home di Pat Metheny - Trascrizione fingerstyle per chitarra acustica |
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| di Mario Monteleone | 21 marzo 2003 ore 09:29 |
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Questo brano brevissimo, di cui oggi vi presento la trascrizione, è tratto dal CD di Pat Metheny A Map of the World, colonna sonora del film dallo stesso titolo pubblicato nel 1999. La predisposizione di Pat Metheny alla realizzazione di colonne sonore è piuttosto nota, come dimostrano altre esperienze discografiche quali As Falls Wichita, so Fall Wichita Falls, parzialmente utilizzato come colonna sonora del film Fandango, ed anche The Falcon and the Snowman, supporto musicale del film Il Gioco del Falco, in cui Pat Metheny e Lyle Mays eseguono con David Bowie la notissima This is not America. |
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| AAA softwarista applicativo cercasi |
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| di Mario Monteleone | 06 marzo 2003 ore 14:12 |
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Da diverso tempo ho un'idea che mi frulla in mente, nata e maturatasi cone lentezza, e promossa se volete da due modalità personali di suonare la chitarra acustica, e cioè: l'uso frequente di accordature aperte/alternative e l'abitudine di suonare armonizzando "a cascata", ovvero senza uno schema fisso. Con l'accordatura standard, quest'ultimo modo di armonizzare viene un po' agevolato dalla conoscenza delle varie posizioni che gli accordi assumono lungo tutta la tastiera. Con le accordature aperte/alternative, invece, il discorso si complica, perché è molto difficile tenere a mente, o anche trovare/ricalcolare sulla tastiera gli accordi giusti e necessari all'armonizzazione in atto. Inoltre, usando accordature come la DADGAD e la Dropped-D, cioè accordature non molto diverse da quella standard, è facile trasportare e memorizzare accordi e posizioni. Invece, con accordature un po' più specifiche il discorso si complica, e per fare cose "decenti" è necessario affidarsi all'istinto più che alla ragione. |
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