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| MCR e la sopresa che non ti aspetti |
| La sorpresa che non ti aspetti. Sinceramente i Modena City Ramblers non mi facevano più "vibrare" dai tempi della "Grande Famiglia", tranne piacevoli e lodevoli eccezioni. E la situazione mi sembrava ormai seriamente compromessa, nonostante le mandrie notevoli che i Ramblers tirano su per i concerti. Ma a 2004 ancora bambino è uscito questo disco nuovo. E, ecco la sorpresa, nuovo suona veramente. Dopo "Circobirò" e prima di "Piano piano" di Locasciulli (altro bel disco), il piacere di ascoltare 12 brani tutti marchiati dal sacro fuoco dell"intelligenza e di piacevolissimo ascolto. Forse ai MCR non bisogna chiedere di essere innovatori o sperimentatori, forse i loro testi si portano sempre dietro un"ombra di ingenuità, ma il disco marcia e marcia molto bene! Continua... |
| di Leon Ravasi [user #4] |
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| Quello a cui non piace Faber |
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Esiste un cd, tra i miei, praticamente consumato dal gran suonare. E' la copia pirata, fatta al volo, del concerto del CarlO Felice in memoria di De Andrè. Esiste un cd, sempre tra i miei, quasi intonso, che non ha mai l'onore di salire sul carousel dei mei 100 dischi preferiti: è "Faber, amico fragile". Ebbene sì, vorstro onore, mi confesso colpevole! Non solo non lo sento mai, ma non mi piace neanche. Eh sì, io sono l'uomo a cui non piace Faber! Come è possibile, visto che mi piaceva il concerto da cui il disco è tratto? Vostro onore, è questione di emozione. Lì c'era, qui non c'è più. "Faber" come cd è stata una banale strenna di Natale. Continua... |
| di Leon Ravasi [user #4] |
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Esiste un cd, tra i miei, praticamente consumato dal gran suonare. E' la copia pirata, fatta al volo, del concerto del CarlO Felice in memoria di De Andrè. Esiste un cd, sempre tra i miei, quasi intonso, che non ha mai l'onore di salire sul carousel dei mei 100 dischi preferiti: è "Faber, amico fragile". Ebbene sì, vorstro onore, mi confesso colpevole! Non solo non lo sento mai, ma non mi piace neanche. Eh sì, io sono l'uomo a cui non piace Faber! Come è possibile, visto che mi piaceva il concerto da cui il disco è tratto? Vostro onore, è questione di emozione. Lì c'era, qui non c'è più. "Faber" come cd è stata una banale strenna di Natale.&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| Il nuovo miracolo di Nostra Signora dei Cantautori |
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Non è solo un disco dal vivo. E' a tutti gli effetti il nuovo disco di Fiorella Mannoia. Che poi sia registrato dal vivo è quasi secondario. Così pure come il fatto che venga dopo un altro disco dal vivo a distanza di un solo anno ("In tour", il doppio con De Gregori, Ron e Pino Daniele). E' completamente diverso il clima e anche, diciamolo, il risultato. "Concerti" è un lavoro di gran classe che allinea sul piatto (o meglio sul palco) 23 canzoni per un totale di poco meno di due ore di musica tutta da vedere. Continua... |
| di Leon Ravasi [user #4] |
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| Long time (prima che compri un altro disco di JL) |
| “Pensi per caso che in questo CD Jonny Lang (giovane di talento che ha imparato la grammatica del blues, lo sa suonare con feeling e sa far uscire un buon suono dalla sua Telecaster Thinline dei primi anni ’70) segua il suo cammino di bluesman? Fermo lì, riponi il portafoglio, NON LO ACQUISTARE, prendi invece questa bella raccolta di John Lee Hooker o questo remaster di Muddy Waters. Perché in questo CD non c'è UNA SOLA RIGA DI BLUES!” E non c'è neppure, aggiungerei io, della gran musica non-blues. Continua... |
| di alberto biraghi [user #3] |
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Jonny Lang (giovane di talento che ha imparato la grammatica del blues, lo sa suonare con feeling e sa far uscire un buon suono dalla sua Telecaster Thinline dei primi anni ’70) segua il suo cammino di bluesman? Fermo lì, riponi il portafoglio, NON LO ACQUISTARE, prendi invece questa bella raccolta di John Lee Hooker o questo remaster di Muddy Waters. Perché in questo CD non c'è UNA SOLA RIGA DI BLUES!” E non c'è neppure, aggiungerei io, della gran musica non-blues. &via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| E' arrivato il treno... |
| nuno scrive "Vorrei parlarvi di un disco uscito da pochi mesi, si tratta dell'ultima fatica "musicale" dei
Dream Theater. Prodotto da John Petrucci and Mike Portnoy, contiene 7 tracce, sembrano poche in confronto al doppio CD di "Six Degrees of Inner Turbulence" o alle 12 tracce del più vecchio Metropolis part2
"Scenes from a Memory". Train of Thought è un disco completamente differente dai dischi passati, un pò sulla scia del
precedente SDoIT, ma si presenta in alcune parti molto più Metal. Differente anche come struttura
e come concezione dei brani, dei testi e principalmente dei soli e parti strumentali..." Continua... |
| di nuno [user #1327] |
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nuno scrive "Vorrei parlarvi di un disco uscito da pochi mesi, si tratta dell'ultima fatica "musicale" dei
Dream Theater. Prodotto da John Petrucci and Mike Portnoy, contiene 7 tracce, sembrano poche in confronto al doppio CD di "Six Degrees of Inner Turbulence" o alle 12 tracce del più vecchio Metropolis part2
"Scenes from a Memory". Train of Thought è un disco completamente differente dai dischi passati, un pò sulla scia del
precedente SDoIT, ma si presenta in alcune parti molto più Metal. Differente anche come struttura
e come concezione dei brani, dei testi e principalmente dei soli e parti strumentali..."&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| Lo spettatore assiduo al Gran Circobirò |
| Da qualche tempo in qua, tutte le sere, compro il mio biglietto e mi siedo in prima fila. Mi tolgo sciarpa e cappotto e li dispongo sulla sedia di fianco. Allungo le gambe, faccio scrocchiare le dita e appoggio la schiena allo schienale. In perfetta letizia mi accingo allo spettacolo. Eccolo che inizia! Sento già il ruggito dei leoni e le risate dei clown. Sento questo acre fortore che mi prende le narici. Solo il tempo di pensarci che la musica è già iniziata e la sarabanda è partita. Durerà 57’e 10”, al termine dei quali, esaurito gli applausi di rito (ma sentiti e meritati) mi alzerò e rimetterò da capo il disco. Perché questo è “Circobirò”. Le morbide e rotonde note di un basso che introducono l’orchestra, poi funamboli, violinisti, giocolieri, mercanti e pifferai. Un piccolo capolavoro. Continua... |
| di Leon Ravasi [user #4] |
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| Eugenio Finardi ascende al cielo |
| Eugenio Finardi è una persona che ha del coraggio. Abbandonato ormai da un po’ di tempo il coté del cantautore (l’ultimo disco suo è “Accadueo” del 1998, Eugenio si ricicla come cantante di valore, ogni tanto in grado di piazzare ancora la “zampata” autorale, nel 2001 con “Fado” assieme a Marco Poeta e oggi con “Lo spirito e il silenzio”. Che non è un disco facile. E nemmeno interamente riuscito. Ma è un lavoro con una forza interna e con alcuni episodi di grande spessore. Come si era già confermato con “Verranno a chiederti del nostro amore”, Finardi è un ottimo esecutore di Fabrizio De André. Perché non cerca di rifarlo tale e quale, compito impossibile, ma ne rende una versione personale. E il miracolo si compie anche questa volta con “Il ritorno di Giuseppe” che (detto da un deandreiano come me suona quasi a bestemmia) è quasi meglio dell’originale. Di grande livello anche la cover di Battiato: “Oceano di silenzio”. Continua... |
| di Leon Ravasi [user #4] |
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| Tattoo You |
| 40 licks scrive "Da buon "40 licks" continuo la rassegna dei miei cd preferiti di sempre
con l'ultimo "vero" disco degli stones:
un mix di ballate e rock n' roll per un album che, a mio parere,
non può mancare nella cdteca di qualsiasi chitarrista o amante della musica rock (alla faccia di tutta quella robaccia che si sente adesso)." Continua... |
| di 40 licks [user #2623] |
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40 licks scrive "Da buon "40 licks" continuo la rassegna dei miei cd preferiti di sempre
con l'ultimo "vero" disco degli stones:
un mix di ballate e rock n' roll per un album che, a mio parere,
non può mancare nella cdteca di qualsiasi chitarrista o amante della musica rock (alla faccia di tutta quella robaccia che si sente adesso)."&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| Joe Satriani - The Extremist |
| 40 licks scrive "Continuando nelle recensioni dei miei cd preferiti, stavolta sparo grosso:
recensire un disco di Satriani in un sito di chitarristi....
La scelta è caduta su The Extremist (a mio parere il disco nel complesso
migliore di Satch e uno dei miei preferiti in assoluto). " Continua... |
| di 40 licks [user #2623] |
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40 licks scrive "Continuando nelle recensioni dei miei cd preferiti, stavolta sparo grosso:
recensire un disco di Satriani in un sito di chitarristi....
La scelta è caduta su The Extremist (a mio parere il disco nel complesso
migliore di Satch e uno dei miei preferiti in assoluto). "&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| De Gregori, un “Mix” di bufale e mozzarelle |
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Tutto sommato non si può dire che Francesco De Gregori sia “avaro” di uscite discografiche. Avaro di parole forse, avaro di inediti magari anche, ma in quanto a fare dischi non gli sta dietro nessuno! Se non ho sbagliato i conti siamo alla 27esima uscita discografica di Francesco in 30 anni di carriera, così divise: 16 dischi della discografia ufficiale, 9 dischi dal vivo (di cui 3 doppi) e 2 raccolte (e mezza). Troppa grazia san Francesco! Ora ti puoi anche riposare. Forse, a pensarci bene, potevi riposarti anche prima di dare alla stampa questo insulso Mix. Cosa aggiunge? A chi serve? Abbiamo davvero bisogno di sentirti cantare “A chi?” E se anche ne avessimo proprio bisogno (mamma mia come saremmo ridotti male!) abbiamo bisogno di ascoltarla inscatolata in mezzo all’altra paccottiglia con cui l’hai infiorata? Come? C’è anche un inedito tradotto da Dylan? E c’è pure il pezzo che hai scritto per Ron? Ma allora questa produzione sparsa non potrebbe trovare collocazione in un disco tutto suo? Pensaci: abbiamo “La topolino amaranto”, “Anche per te”, “Addio Lugano bella”, “Napul è”, “Via della povertà”, “Anidride Solforosa”, “”Sudamerica” che, stando al bellissimo libro di Deregibus su di te hai fatto in varie occasioni in concerto. Pensa che magnifico lavoro: le cover del Deg! Continua... |
| di Leon Ravasi [user #4] |
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Tutto sommato non si può dire che Francesco De Gregori sia “avaro” di uscite discografiche. Avaro di parole forse, avaro di inediti magari anche, ma in quanto a fare dischi non gli sta dietro nessuno! Se non ho sbagliato i conti siamo alla 27esima uscita discografica di Francesco in 30 anni di carriera, così divise: 16 dischi della discografia ufficiale, 9 dischi dal vivo (di cui 3 doppi) e 2 raccolte (e mezza). Troppa grazia san Francesco! Ora ti puoi anche riposare. Forse, a pensarci bene, potevi riposarti anche prima di dare alla stampa questo insulso Mix. Cosa aggiunge? A chi serve? Abbiamo davvero bisogno di sentirti cantare “A chi?” E se anche ne avessimo proprio bisogno (mamma mia come saremmo ridotti male!) abbiamo bisogno di ascoltarla inscatolata in mezzo all’altra paccottiglia con cui l’hai infiorata? Come? C’è anche un inedito tradotto da Dylan? E c’è pure il pezzo che hai scritto per Ron? Ma allora questa produzione sparsa non potrebbe trovare collocazione in un disco tutto suo? Pensaci: abbiamo “La topolino amaranto”, “Anche per te”, “Addio Lugano bella”, “Napul è”, “Via della povertà”, “Anidride Solforosa”, “”Sudamerica” che, stando al bellissimo libro di Deregibus su di te hai fatto in varie occasioni in concerto. Pensa che magnifico lavoro: le cover del Deg!&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| Robben Ford, che classe! |
| Fulvio Caligaris scrive "Martedì 11 novembre alle 21.00, al Teatro Smeraldo di Milano, il mitico Robben Ford ha tenuto un concerto che ha confermato la sua grande classe e che ha cancellato i dubbi che erano sorti dopo i suoi ultimi lavori discografici." Continua... |
| di Fulvio Caligaris [user #50] |
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Fulvio Caligaris scrive "Martedì 11 novembre alle 21.00, al Teatro Smeraldo di Milano, il mitico Robben Ford ha tenuto un concerto che ha confermato la sua grande classe e che ha cancellato i dubbi che erano sorti dopo i suoi ultimi lavori discografici."&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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| Joe Colombo, |
| Ottimo. Joe Colombo è uno dei fenomeni più interessanti
espressi dal chitarrismo europeo degli ultimi dieci
anni, forse il più interessante in ambito slide.Svizzero ticinese, giovanissimo, con phisique
du role e tocco ispirato, un po' sborone. Continua... |
| di Dave Electric [user #56] |
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| Iron Maiden alla riscossa |
| canagghione ha scritto "Dopo 25 anni alternati tra palchi e studi di registrazione e diversi milioni di dischi venduti, lunedì 15 settembre 2003 il nuovo album "Dance of Death" degli Iron Maiden (uscito solo una settimana prima), è entrato per la prima volta al numero uno nella classifica ufficiale di vendita degli album in Italia." Continua... |
| di canagghione [user #2865] |
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| John Scofield Band |
| jean scrive "John Scofield dà fondo , in questo cd, alla sua voglia di "giocare" con loops e campioni, coadiuvato in questo compartimento dall'ottimo chitarrista ritmico/uomo col notepad Avi Bortnick, da Andy Hess al basso e un sorprendente quanto giovanissimo (16 anni!!!) Adam Deitch alla batteria." Continua... |
| di jean [user #864] |
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jean scrive "John Scofield dà fondo , in questo cd, alla sua voglia di "giocare" con loops e campioni, coadiuvato in questo compartimento dall'ottimo chitarrista ritmico/uomo col notepad Avi Bortnick, da Andy Hess al basso e un sorprendente quanto giovanissimo (16 anni!!!) Adam Deitch alla batteria."&via=Accordo.it" target="_blank"> |
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