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Please my Guitar di Alberto Radius
Giancarlo Biancardi scrive "Dalla metà di novembre è disponibile in tutti i negozi di dischi “Please my guitar”, il nuovo LP di Alberto Radius. Alberto, oltre che ideatore della “Notte delle chitarre”, arrangiatore – produttore di Gianluca Grignani, Franco Battiato e moltissimi altri, è il chitarrista della “Formula 3”, storico gruppo Italiano, unica band ad aver accompagnato il grande Lucio Battisti nelle sue rarissime apparizioni live al di fuori del circuito televisivo." Continua...
di gianca [user #954]
8
Giampiero Burza - One Night Stand
Lauro L27 scrive " La segnalazione in oggetto potrebbe iniziare là dove termina la segnalazione di LUOGHI di Luca Francioso non tanto per il genere proposto quanto per le condizioni che portano musicisti di bravura straordinaria come Giampiero Burza a ricorrere alla autoproduzione pur di veder pubblicato il prodotto delle proprie/loro fatiche artistiche. Anche in questo caso, la pubblicazione dal vivo in oggetto, non sfigurerebbe nel catalogo di una major e conferma una volta ancora la totale estraneità del mercato discografico alla vera musica d'autore." Continua...
di redazione [user #116]
6
Progressive
ares scrive "Mi capita, a distanza di anni di riascoltare vecchi dischi di artisti a suo tempo trascurati, in certi casi rivalutandoli in altri casi, invece, riscoprendoli datati o, comunque, non più vicini alla mia attuale sensibilità. Ho avuto per le mani in questi giorni alcuni dischi dei Gentle Giant: in pieno Progressive inglese dei primi '70. Confesso che all'epoca non mi piacevano ed oggi... nemmeno! Troppo complicati, troppi accordi, troppi intellettualismi: il risultato è una sensazione di angoscia o, nella migliore delle ipotesi, noia. Solo dopo aver messo sul lettore "When the Eagle Flies" dei Traffic (e neanche una delle cose migliori di Winwood) ho ripreso a respirare. Letteralmente tutta un'altra musica, nonostante il periodo in cui è stata incisa sia lo stesso. Ancora oggi non mi spiego il successo che 30 anni fa ebbe in Italia un genere musicale, il Progressive dei Gentle Giants, ma anche degli Yes, che, a mio modesto parere, si caratterizzava per un virtuosismo fine e sè stesso." Continua...
di ares [user #1335]
5
Sex and Religion, il Vai-capolavoro
TheJem scrive "Un saluto a tutti gli accordiani, soprattutto ai non-amatori di Steve Vai, perchè in questo articolo ho intenzione di presentare il capolavoro assoluto di questo artista, se vi annoiano (e dico SE) gli assoli kilometrici di "Passion and Warfare" o gli arrangiamenti estremi di "the fire garden", godetevi quest' album fin dalla prometteeeente formazione: Devin Townsend alla voce, Vai alle chitarre, T.M. Stevens al basso e Terry Bozzio alla batteria." Continua...
di TheJem [user #4971]
24
Mats Hedberg - Triptych
Giancarmine scrive "Acquistando Chitarre di Dicembre, c'è un favoloso cd per gli amanti della chitarra rock! L'autore in questione è Mats Hedberg (www.matshedberg.com), nome ormai famoso per i lettori della rivista. Nel disco ci sono 11 brani di ottima fattura, tra cui la sua rivisitazione del volo del Calabrone! Il chitarrista svedese che ormai è made in Italy da anni, ha raccolto in questo album vari brani sparsi nei suoi precedenti lavori. E'un raccolta regalata ai lettori di Chitarre. La rivista più cd costa 7.90.... e spero che molti si accorgano del "regalo" nel vero senso della parola! Il disco spazia tra rock, metal,p rogressive, chitarra acustica... beh, è da ascoltare! Il lavoro merita davvero! E Mats è un chitarrista fantastico! Non vi aspettate virtuosismi, ma un bel album melodico! Stay tuned! Gianca" Continua...
di Giancarmine [user #2541]
0
American Idiot
Kh33L scrive "Sono ormai passati ben 10 anni dal lontano 1994, quando, in una clinica psichiatrica, tre strambi ragazzi di Berkeley e dintorni ci chiedevano il tempo di ascoltarli lamentarsi di tutto e niente allo stesso tempo... Ora siamo nel 2004, e quei tre strambi ragazzi sono cresciuti e sono diventati i Green Day. Dopo l'ultimo lavoro Shenanigans (una raccolta di b-sides e cover) era da un pò che non si sentiva parlare del trio californiano, e qualche settimana fa, attesissimo dai fans, è uscito finalmente American Idiot. " Continua...
di Kh33L [user #3098]
6
Unknown Pleasures
Lorenzo Ramone scrive "A Tutti gli amanti del dark punk-gothic, ma anche a color che non lo ascoltano assiduamente... Credo che i Joy Division siano stati una delle band che ha veramente cambiato la storia del rock degli anni '70, una di quelle band che non si trovano spesso a giro, (una delle mie favorite insieme ai Bauhaus), una band che ha lasciato il segno con il suo suono fatto di bassi che 'lavorano' a cavallo tra l'accompagnamento e l'assolo, un suono fatto di chitarre in 'secondo piano' che però incidono e lasciano il segno, un suono particolare che nessuno riuscirà mai a riportare al mondo... Un ascolto per tutti, per capire cosa è successo dopo i pochi anni del puro punk, dopo i Ramones, i Clash e i Sex Pistols... E' un cd che potrebbe farci perdere la testa, portandoci in un mondo a molti sconosciuto, un mondo fatto di sogni e di illusioni, un angolo del mondo musicale che è criticato dai più ma amato da ragazzi come me che lo sotengono e sperano di portarlo avanti, per non farlo morire... PUNK'S NOT DEAD" Continua...
di Lorenzo Ramone [user #6013]
2
Generale (versione Vasco Rossi)
MrCrowley scrive "Ciao a tutti sono William sto cercando di tirare su l'assolo della canzone Generale(versione Vasco Rossi) ma nn ci riesco , più che altro non riesco a capire che scala utilizza quel maledetto di Stef Burn o meglio la scala dovrebbe essere la scala di LAm(se la si suona con la progressione di accordi LA,RE,LA,FA#m,Sim,LA,MI) ma appena provo ad andarci dietro non c'è solo una nota che corrisponda,quindi mi viene il dubbio se sia quella la scala o no. Se avete qualche indicazione (meglio se uno spartito :) ) ve ne sarò grato." Continua...
di MrCrowley [user #3730]
3
Per fortuna ritornano - John Fogerty
alfonta1 scrive: "Una ballata country-rock che inizia con un tappeto di chitarre acustiche su cui si posano accenni di chitarra steel come foglie che cadono. Un accenno di cassa dà il tempo. La voce, pulita, è calda e metallica insieme. Entra la batteria, l’acustica si fa più ritmata e al chorus il basso cita “have you ever seen the rain” (ehi.. qui si scopiazza! ). Riprende la strofa con una ritmica tagliente in controtempo che confluisce nel chorus con lente pennate. Strofa finale con l’Hammond che entra in sordina per poi prendere il sopravvento nel chorus lanciando il Leslie e dominando nel fade a chiusura del brano." Continua...
di alberto biraghi [user #3]
13
Alessio Lega, un premio Tenco alla Resistenza (e all'amore)
Tanto tuonò che piovve. Tante contestazioni dovette subire il Club Tenco a furia di premiare finti esordienti di nome Morgan o Pacifico (con alle spalle decenni di attività in gruppi famosi) che quest'anno il premio è caduto sulle spalle giuste. Che poi sono quelle di Alessio Lega, trentenne salentino di stanza a Milano che, dopo inenarrabili fatiche e un decennio di porte chiuse, nonostante un'intensa attività da vivo, è riuscito nel 2004 a incidere il primo album: "Resistenza e amore". La resistenza l'ha portato a incidere e l'amore è quello che possiamo riservarci da ascoltatori per l'album, inciso assieme ai Mariposa. Continua...
di Leon Ravasi [user #4]
0
Vinnie Moore - The Maze
Henryx scrive "Ciao a tutti, quello che vi voglio presentare è uno dei dischi strumentali più riusciti degli ultimi 10 anni, a parer mio naturalmente. L'artista in questione si chiama Vinnie Moore, chitarrista eccezionale, dalle doti tecniche assolutamente al pari di chitarristi più famosi come lo stesso Malmsteen. Inoltre a differenza del grande Malmsteen, Vinnie Moore ha saputo evolvere la sua musica e reinventarsi." Continua...
di Henryx [user #1323]
7
Ivano Fossati - Tour Acustico, Dal Vivo vol. 3
Lauro L27 scrive " Qual'è il motivo che porta un ARTISTA come Ivano Fossati schivo e riservato sino ad essere erroneamente considerato timido o presuntuoso ad affrontare una serie di concerti e la pubblicazione di un disco dal vivo ? Non ci è dato saperlo se non supporlo attraverso una serie di immagini che possiamo solo intuire attraverso la penombra di queste registrazioni. Dopo i due precedenti album dal vivo, Buontempo e Carte Da Decifrare entrambi del 1993, Ivano Fossati ci accoglie nuovamente con uno dei lavori in assoluto più belli della sua intera discografia e sicuramente con il disco dal vivo più bello che il mercato Italiano abbia visto da molti anni a questa parte. MOLTI anni. Un disco che sarà benedetto, io credo, da molto lontano." Continua...
di Lauro [user #1550]
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Dream Theater - Live at Budokan
LeftHanded scrive "Nuovo album dal vivo per il teatro dei sogni, un triplo cd registrato ad aprile 2004 a Tokio contenente quasi 3 ore di musica e che presto approderà anche a un doppio DVD." Continua...
di LeftHanded [user #2899]
7
Sylvain Luc & Biréli Lagrène - Duet
Aggiungo queste righe dopo aver finito l'articolo. Ho scritto questa recensione senza prima verificare che su Accordo non ne fosse stata già scritta una con argomento identico. Difatti c'è, e la trovate inserendo la parola "Duet" nella casella di ricerca che è in alto a destra. Chiedo scusa all'amico Aleph, autore della prima recensione, per aver ripetuto un argomento già da lui trattato. Rimetto comunque in HP questa mia recensione, perché in fondo, confrontandola con quella di Aleph, non la trovo del tutto ripetitiva :-)Capita a volte di aver il tempo per girovagare liberamente fra gli scaffali di un negozio di dischi un po' più fornito degli altri; uno di quei negozi che mettono in commercio anche CD non di successo, di quelli che normalmente si comprano per curiosità, perché magari hanno un titolo intrigante, o sono stati incisi da un musicista che abbiamo già potuto apprezzare. Piuttosto di recente, in uno di questi vagabondaggi, mi è capitato tra le mani il CD di cui vi parlo oggi, che ho comprato solo perché avevo già potuto spesso ascoltare ed apprezzare Biréli Lagrène. Continua...
di Mario Monteleone [user #10]
7
Neil Zaza, Staring At The Sun
Lauro L27 scrive "A volte succede di innamorarsi così...improvvisamente... Rispondevi sinceramente: quante volte vi è capitato letteralmente di saltare sulla sedia ascoltando un disco? A me...pochissime; mi viene in mente ONLY di Tommy Emmanuel ma è stata una cosa molto diversa. Beh, signori miei, il terzo disco di Neil Zaza è uno di quei dischi che una volta inseriti nel lettore cd, non ne escono più, destinato e predestinato ad esser ascoltato per almeno altri dieci anni se non oltre." Continua...
di Lauro [user #1550]
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