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| The Go! Team – Rolling Blackouts |
| Il grande merito dei Go! Team è stato senza dubbio quello di far diventare realtà un esperimento musicale a prima vista impossibile e soprattutto improbabile: far stare assieme un muro del suono degno dei Sonic Youth e una forma ritmica frenetica, erede del funky e dell’hip-hop, abbellendo il tutto con una serie di campionamenti impazziti, cori da cheerleader sotto anfetamina, una parata di ottoni all’arrembaggio e schegge di rap in assetto da combattimento. Continua... |
| di polaroidblog [user #26857] |
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| Verdena - Wow |
| "Wow" arriva dopo una lunga gestazione e qualche anno di assenza dalle scene: in questo lungo periodo i Verdena sono cresciuti, hanno ascoltato molta musica e ampliato i loro orizzonti. Il risultato è un doppio album dalle influenze più disparate, che sorprende i fan di vecchia data, affezionati al sound grunge e noise rock degli esordi, ma allo stesso tempo mantiene intatta l'essenza del trio bergamasco. Continua... |
| di MariaRita [user #26225] |
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| Jonny – Jonny |
| Volendo azzardare un poco verosimile paragone calcistico, a volte non basta mettere assieme un’intera squadra di fuoriclasse per vedere del buon gioco. Le cose sul campo non funzionano allo stesso modo del fantacalcio. Magari sulla carta, la combinazione tra Norman Blake, inconfondibile voce dei fondamentali Teenage Fanclub, e Euros Childs, già leader dei gallesi Gorky's Zygotic Mynci, era perfetta e indiscutibile: i loro dischi e le loro lunghe carriere condividono tutto sommato lo stesso pubblico; in passato hanno anche fatto qualche tour insieme, e inoltre Blake è anche apparso come ospite sul settimo album dei Gorky, “How I Long to Feel That Summer in My Heart”. Continua... |
| di polaroidblog [user #26857] |
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| Moritz - Undivided |
| I Moritz sono una band inglese attiva dalla meta’ degli anni ottanta, che sulla scia dei connazionali Asia e, soprattutto, di gruppi seminali quali Journey, Reo Speedwagon e Styx, ha da poco realizzato l’interessante “Undivided”, un concentrato di brani di pregevole rock melodico - genere che sta sviluppando un vero e proprio culto in tutta Europa . Continua... |
| di roberto_villani [user #25071] |
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| Sideburn - Jail |
| Classic hard rock, riff al fulmicotone e rigide parti vocali eseguite sempre su tonalità medio alte: ecco il biglietto da visita degli svizzeri Sideburn. Continua... |
| di roberto_villani [user #25071] |
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| Zac Brown Band - You Get What You Give |
| Secondo album per la Atlantic/Warner dopo i precedenti due autoprodotti, You Get What You Give della Zac Brown band è già entrato fra i nostri preferiti degli ultimi mesi, fra quelli che ascoltiamo più volentieri e a cui torniamo come rain or come shine. Il pasciuto cantautore è giovane (classe '78), e si sente che è cresciuto immerso nella musica e che questa è sempre stata una seconda pelle per lui. Continua... |
| di SergioSta [user #26925] |
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| Le playlist di S. Valentino |
| 14 febbraio, S. Valentino. Oggi la redazione di Accordo è particolarmente romantica e ha preparato per voi delle playlist speciali: ognuno di noi ha indicato le sue tre canzoni d'amore preferite. Continua... |
| di redazione [user #116] |
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| The Get Up Kids – There Are Rules |
| Nostalgici del periodo d’oro dell’emo rock di fine Anni Novanta, quando la parola ora impronunciabile non significava soltanto un ciuffo nero sugli occhi e unghie smaltate: state alla larga da questo disco. Detto con tutto il bene che si può volere ai Get Up Kids, non rovinate il ricordo dei vostri migliori pomeriggi adolescenti con la faccia sul cuscino ascoltando “Something To Write Home About”. Continua... |
| di polaroidblog [user #26857] |
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| Times of Grace - The Hymn Of A Broken Man |
| Il disco dei Time of Grace apre subito in maniera enfatica: rullate militari come se si andasse in battaglia, e poco dopo un riff veloce sui bassi, cambi di tempo, assolo velocissimo e parti armonizzate, tapping, terzine ascendenti… The Hymn of a Broken Man (Roadrunner) lascia poco spazio a momenti distensivi: “Fight For Life”, col basso e la bella ritmica di chitarra, è catastrofica, con le rullate come mitragliate, “Until The End of Days” dopo l’apertura di chitarre pulite si fa sepolcrale e da discesa agli inferi, il tono è ancora più epico e cattivello in “Where The Spirits Lead Me”. Continua... |
| di SergioSta [user #26925] |
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