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| Oliver Weers - Evil's Back |
| Giunto al secondo capitolo discografico in carriera, Oliver Weers continua nel suo discorso musicale, costruito su brani incentrati su sonorita’ hard rock in chiave melodica, pur mantenendo inalterata una discreta vena creativa a dispetto di un genere decisamente concorrenziale . Continua... |
| di roberto_villani [user #25071] |
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| The Boxer Rebellion - The Cold Still |
| Cosa fanno due inglesi, un americano e un australiano a Londra? Sembra l’inizio di una barzelletta, invece i quattro sono i componenti di una band, arrivata ora al terzo disco di cui parliamo qui, registrato e mixato da un nome sconosciuto come Ethan Johns in studi sconosciuti come i Real World. Continua... |
| di SergioSta [user #26925] |
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| Anna Calvi - Anna Calvi |
| Viso angelico, rossetto scarlatto, lunghi capelli biondi e voce profonda e suadente: se questo non basta a rendere accattivante l'immagine di Anna Calvi, vocalist inglese di origine italiana che con il suo album d'esordio è ormai sulla bocca di tutti, ecco arrivare il supporto di mostri sacri come Rob Ellis e Brian Eno e le lodi del principe delle tenebre Nick Cave. Con simili padrini, la strada di Anna è tutta in discesa: meritatamente, a giudicare dalle dieci tracce da brivido con le quali si presenta al pubblico. Continua... |
| di MariaRita [user #26225] |
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| PJ Harvey - Let England Shake |
| Squadra vincente non si cambia: Polly Jean si è fatta accompagnare anche questa volta, nella registrazione e nella produzione, dai fidi John Parish e Mick Harvey. L’album, uscito per Island/Universal in questi giorni, risente molto dell’ambiente (una chiesa del diciannovesimo secolo nel natio Dorset) e del modo principalmente live in cui sono state effettuate le sessioni: PJ e gli altri sovraincidono più strumenti, poi, ma le tracce guida sono le ritmiche e la voce, e non c’è rigidità, il ritmo è spesso quasi libero (in “The Words That Maketh Murder” sembra di galleggiare, nella musica) e rallentamenti e cambi di tempo sono presenti quasi ovunque (“All Everyone”). Continua... |
| di SergioSta [user #26925] |
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| The Rusties - Wild Dogs |
| I Rusties sono da dieci anni la più importante tribute band italiana dedicata al rocker canadese Neil Young: dopo quattro album e svariati concerti in questa veste, nel 2009 la formazione cambia rotta con “Move along”, primo album di brani originali - in cui la title track è intepretata da Cristina Donà. Continua... |
| di MariaRita [user #26225] |
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| Gruff Rhys – Hotel Shampoo |
| Giunto alla soglia dei quarant’anni, dopo oltre tre lustri di follie musicali e non con i suoi Super Furry Animals (vogliamo ricordare il carro armato techno portato in tour nel 1996?), Gruff Rhys si concede una meritata pausa. Continua... |
| di polaroidblog [user #26857] |
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| EX - Dei |
| Nome tanto breve quanto immediato per questa rock band veronese, che proprio del rock più genuino si fa paladina. Dei è il quarto album in oltre 13 anni di onorata carriera per Roberto Mancini e soci, che in otto tracce concentrano tutto quello che nel tempo hanno assorbito e metabolizzato ascoltando i migliori vinili della storia. Continua... |
| di Denis Buratto [user #16167] |
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| The Velveteen Dolls - An end...the beginning |
| Debut album per i Velveteen Dolls, formazione italo - scozzese in cui la voce del britannico Richard Mason s'incontra con la musica degli italiani Gabriele Ratti, Marcello Lardo (chitarre), Stefano Micchia (batteria) e Maurizio Caldarola (basso). Continua... |
| di MariaRita [user #26225] |
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| Ringo Deathstarr – Colour Trip |
| Ascoltando le undici canzoni di questo debutto dei Ringo Deathstarr a nessuno verrebbe in mente che la band proviene da Austin, Texas. Il trio è così impregnato di shoegaze britannico da aver realizzato un album che sembra un vero reperto uscito dall’epoca di “Loveless” dei My Bloody Valentine. Continua... |
| di polaroidblog [user #26857] |
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| Boy George - Ordinary Alien |
| Boy George è stato un personaggio di primo piano negli anni ottanta e non solo: ha segnato un’epoca con la sua voce blue eyed soul, con la sua immagine e canzoni tipiche del periodo con i Culture Club. Nel tempo ha percorso la strada degli eccessi, fatto qualche passo falso e commesso qualche atto non proprio responsabile, s’è dato alla scrittura (non solo musicale), e soprattutto all’attività di dj. Continua... |
| di SergioSta [user #26925] |
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